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Rossi firma la nuova ordinanza

per la «rimozione» dell'orso

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Un esemplare di orso bruno

Fonte:

Andrea Mustoni

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Monitorare, identificare e rimuovere l’orso pericoloso.

Il presidente della Provincia Ugo Rossi ha firmato stamani l’ordinanza che segue all’attacco dell’orso a Terlago.

L’ordinanza prevede un «intervento di monitoraggio, identificazione e rimozione di un orso pericoloso per l’incolumità e la sicurezza pubblica».

L’ordinanza contingibile e urgente è il principale strumento di cui l’amministrazione provinciale dispone per la gestione di eventi straordinari come quello di due giorni fa.

Domani si riunirà la Commissione dei 12 per l’esame della norma di attuazione depositata dalla Provincia autonoma, che, se approvata, consentirebbe alla Provincia autonoma di gestire in via ordinaria, e quindi in maniera diretta e più rapida, nel rispetto del quadro normativo nazionale ed europeo, tutto quanto concerne la presenza dell’orso in Trentino.

Continua nel frattempo l’attività di monitoraggio e presidio della zona con personale forestale sia nei 5 punti di accesso principali, anche con il compito di informare le persone che vi transitassero, sia con una squadra di emergenza di quattro persone e due cani finalizzata anche alle attività di cattura previste dall’ordinanza.

Nel dettaglio dell’ordinanza, Rossi ha disposto le seguenti attività:

1) monitorare in maniera intensiva l’area ove si è verificato l’incidente e gli areali potenzialmente interessati dall’animale, al fine di assicurare la massima prevenzione possibile a tutela dell’incolumità e della sicurezza pubblica;

2) procedere nel più breve tempo possibile, a mettere in campo le azioni necessarie all’identificazione genetica ed al riconoscimento dell’esemplare che si è reso protagonista dell’incidente in oggetto, compatibilmente con i limiti tecnici insiti in tale tipo di attività;

3) procedere, ad avvenuta identificazione e riconoscimento dell’animale, alla rimozione dello stesso, applicando le misure alternativamente previste dalle lettere j) e k) del medesimo Piano, che saranno disposte in relazione alle circostanze di tempo e luogo sussistenti al momento, avuto riguardo al fatto che la fattispecie comportamentale dell’animale integra il massimo livello della scala di pericolosità prevista dal Pacobace.

Ecco l'ordinanza:

In consiglio provinciale, intanto, dibattito acceso

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