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La Provincia torna ad assumere

1.700 iscritti per 57 posti

 

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Sono oltre 1700 gli iscritti al concorso pubblico, per titoli ed esami, per 57 posti da funzionario - 42 per la Provincia autonoma di Trento e 15 per l’Azienda provinciale per i servizi sanitari - che è prossimo allo svolgimento.

La prova preselettiva si terrà infatti martedì 23 maggio 2017 presso il Liceo da Vinci a Trento a partire dalle ore 14.30.

Il concorso prevede assunzioni con contratto a termine con finalità formative, della durata di 24 mesi.

La decisione di bandire questo concorso è stata presa dalla Giunta provinciale nell’ultima seduta del 2016 con l’intento di favorire il lavoro dei giovani e nello stesso tempo di svecchiare la macchina amministrativa provinciale.

Il bando prevede l’assunzione per la Provincia di 42 funzionari negli indirizzi: amministrativo/organizzativo (13 unità), economico/finanziario (13 unità), socio assistenziale/politiche del lavoro (8 unità), informatico/statistico (3 unità), tecnico (civile e urbanistico) (5 unità).
A questi si aggiungono massimo 15 ulteriori futuri funzionari presso l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, negli indirizzi: amministrativo/organizzativo, economico/finanziario e informatico/statistico.

La Giunta, con questo bando di concorso, ha voluto introdurre un allentamento al cosiddetto «blocco delle assunzioni», fissato nella misura di un assunto ogni dieci cessati.

Il concorso prevede varie fasi:

  • una preselezione
  • una prova scritta
  • una prova orale con contestuale accertamento delle attitudini anche personali e relazionali dei candidati.

A seguito del superamento del concorso, i giovani di età non superiore ai 32 anni saranno assunti, con contratto di formazione lavoro, con inquadramento nella categoria C base, per poi essere eventualmente confermati in ruolo al D base, a seguito di valutazione positiva del percorso formativo e di quello professionale svolto.

I dipendenti presteranno la propria attività lavorativa nelle varie strutture provinciali e frequenteranno un percorso formativo di 130 ore per ciascun anno, condiviso con le organizzazioni sindacali della funzione pubblica degli enti locali Uil, Cisl, Cgil e Fenalt.

Nel loro percorso lavorativo saranno seguiti da un tutor.

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