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Cane lasciato sul balcone

Imputata una donna

 

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Rinchiuso sul balcone, senza acqua né cibo, costretto a vivere in mezzo agli escrementi e impossibilitato a muoversi vista l’esiguità degli spazi a sua disposizione. Queste sono le condizioni in cui un cane sarebbe stato costretto a vivere per vari giorni, fino all’intervento della polizia locale.

Una donna trentina di 37anni è finita a processo con l’accusa di abbandono di animale. Contestazione che l’imputata respinge, visto che ha deciso di impugnare il decreto penale di condanna che le era stato inviato e che le avrebbe consentito di chiudere la vicenda pagando una multa di 4000 euro.

I fatti approdati in Tribunale risalgono al luglio 2016. Secondo l’accusa la donna, che vive in un sobborgo di Trento, avrebbe lasciato per più giorni il suo cane sul balcone. L’animale, un maschio di 3 anni di razza «American Staffordshire Terrier», sarebbe stato abbandonato sul balcone di casa «in condizioni incompatibili con la sua natura e produttive di grandi sofferenze».

Secondo quanto ricostruito dall’accusa, infatti, l’animale aveva poco spazio per muoversi, (un metro e mezzo) ed era senza cibo e acqua. Sul balcone erano inoltre presenti vari oggetti ingombranti, che di fatto rendevano pressoché impossibili gli spostamenti dell’animale. La donna inoltre non avrebbe provveduto a ripulire lo spazio da vomito ed escrementi. A questo va aggiunta anche l’assenza di un ricovero per il cane, lasciato in balia del sole cocente di luglio.

Il cane sarebbe rimasto in queste pessime condizioni per alcuni giorni, finché non sono intervenuti i vigili urbani, i pompieri ed il veterinario, che hanno recuperato l’animale e lo hanno soccorso e tratto in salvo. Ad allertare le forze dell’ordine, lo scorso luglio, sono stati i condomini, che evidentemente sentivano l’animale lamentarsi e che hanno deciso di chiedere un intervento a chi di competenza, per evitare che l’animale continuasse a soffrire.

L’animale è stato quindi posto sotto sequestro e sottratto alla donna, che è finita nei guai con l’accusa di abbandono di animali. La Procura di Trento ha emesso a suo carico un decreto penale di condanna da 4000 euro. Sanzione che, come detto, la 37enne ha deciso di impugnare, preferendo difendersi nel corso di un dibattimento pubblico. Il processo è in corso e l’udienza è stata rinviata.

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