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Scuola, mense senza carne

«Complimenti al Comune»

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Oggi è la «Giornata internazionale senza carne». I cuochi delle scuole e dei nidi del Comune di Trento hanno preparato un pranzo a base di cereali, legumi e verdura, per festeggiare l’iniziativa.

«L’educazione alimentare - si legge nel comunicato ufficiale - quale aspetto indispensabile per condurre uno stile di vita sano e sostenibile, passa anche dalla riduzione del consumo di carne. Educare fin da piccoli ad un ridotto consumo di carne è importante per la formazione di consumatori più consapevoli, attenti alla propria salute ma anche all’ambiente.

A parità di apporto proteico e valore biologico infatti, per la produzione di carne si richiede l’impiego di più territorio e più acqua, oltre a un maggiore quantitativo di emissioni di anidride carbonica rispetto alla produzione di legumi e cereali».

Non è mancata la reazione della Federazione provinciale allevatori.

«La vita media è cresciuta moltissimo negli ultimi sessanta anni, grazie a diete equilibrate che comprendevano anche molte proteine animali - ha detto il direttore Claudio Valorz -. L’importante è naturalmente non abusarne, ma vedo che i dietologi meno radicali continuano a dire che la carne non fa certo male».

Dalle pagine del nostro giornale si fanno sentire gli animalisti. Antonio Russi (Enpa) e Ivana Sandri (Flama d’Anaunia) hanno inviato una lettera al giornale.

Eccola, nella nostra sintesi:

SERVE UNA SETTIMANA SENZA CARNE

«In qualità di presidenti delle associazioni Enpa e Flama d’Anaunia, che si occupano di tutela degli animali e dell’ambiente, da anni abbiamo invitato le scuole del Trentino a partecipare alla settimana mondiale senza carne, mettendo a disposizione degli studenti e insegnanti nelle mense una dieta vegetariana, con opzioni vegane».

DIETA INSOSTENIBILE

«Un’alimentazione basata sul consumo di carne e pesce è insostenibile per l’ambiente e indifendibile eticamente, sia nei confronti degli animali che dei milioni di persone che si ammalano e muoiono a causa della carenza di cibo».

PERCHÉ NO ALLA CARNE

1) motivazioni di ordine etico, per non causare sofferenza e morte di altri esseri viventi;

2) tutela della propria salute e prevenzione delle malattie (ricerche scientifiche hanno dimostrato che molte malattie derivano dalla dieta alimentare seguita);

3) contributo alla risoluzione della fame nel mondo, perché molti studi dimostrano che per l’alimentazione degli animali destinati alla produzione di carne, latte e uova si sprecano risorse alimentari che basterebbero a sfamare tutte le popolazioni dei paesi sottosviluppati;

4) riduzione dell’impatto sull’ecosistema e sul clima causato dall’attività zootecnica e dalle abitudini alimentari.

LA CITAZIONE DI VERONESI

Ricordava l’oncologo Umberto Veronesi: «La pratica della macellazione risveglia un senso di ripugnanza, nel vedere come l’animale viene inizialmente solo stordito, poi sgozzato e infine fatto morire per dissanguamento».

CONTRO IL DIABETE

Secondo gli esperti del Percorso preventivo terapeutico assistenziale la dieta vegana (ricca di verdura, frutta fresca e frutta secca oleosa, cereali integrali, legumi, semi, olio di oliva) previene o migliora il diabete con risultati positivi rispetto alle diete consigliate finora.

VEGETARIANI E POI VEGANI

«Un sacco di grano “trasformato” in carne basta a nutrire solo una persona, trasformato in pane ne nutre sette, in germogli addirittura 20. (...) Quel che “fa bene” agli animali fa bene, e molto, anche a noi.

I COMPLIMENTI

È quindi con immenso piacere che abbiamo letto dell’ammirevole decisione del Comune di Trento di aderire alla giornata mondiale senza carne, nelle mense scolastiche, offendo ad alunni e insegnanti la possibilità di scoprire che è possibile, “buono” e salutare alimentarsi senza uccidere e mangiare animali.

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