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Trentino, bilancio dei giudici

La piaga dei furti in casa

Dai pirati della strada alle botte in famiglia: i dati sui reati

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È la «fotografia» di un Trentino libero da emergenze criminali, dove non girano mazzette (ci si limita a sporadici, ma in crescita, casi di abuso d’ufficio) quella scattata ieri in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario.

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Preoccupa però l’aumento di reati che trasmettono insicurezza al cittadino: i furti in abitazione; lo spaccio di droga, diffuso anche tra i minorenni; la crescita dei reati informatici. La relazione del presidente della Corte d’appello di Trento, Gloria Servetti, ha fatto il punto sullo stato di salute della giustizia nel distretto. Il responso è positivo: pur non immune agli effetti collaterali della globalizzazione, il Trentino Alto Adige è ancora un’isola felice, in testa alle classifiche di vivibilità anche grazie ad una giustizia efficiente.

DROGA, PROCEDIMENTI +60%

I fascicoli per spaccio di stupefacenti sono in sensibile aumento. I procedimenti trattati dalla sola procura di Trento sono passati da 145 a 232 con un aumento del 60%; gli indagati sono passati da 188 a 225 (raddoppiano  anche le indagini della Dda in questo settore, da da 6 a 12). Il mercato è in mano agli stranieri che rappresentano il 72% degli indagati. «Quello dell’immigrazione - sottolinea il procuratore generale Giovanni Ilarda - che è innazitutto un problema sociale che impone solidarietà, accoglienza, politiche dell’integrazione, è divenuto anche in Trentino un problema giudiziario per i quale, tuttavia, la soluzione non può essere giudiziaria».Numerose sono le indagini per spaccio a carico di minorenni: in un anno sono stati iscritti 43 procedimenti con 67 giovani indagati.

LA PIAGA DEI FURTI IN CASA

La procura di Trento segnala un generale incremento dei reati contro il patrimonio. Quanto ai furti in abitazione i procedimenti a carico di noti passano da 75 a 94 (+25%), quelli a carico di ignoti da 1.422 a 1.605 (+ 13%). Anche in questo caso  crescono gli indagati di nazionalità straniera. Sono sostanzialmente stabili le rapine: i fascicoli aperti sono passati da 59 a 63 unità. In termini generali i procedimenti per reati catalogati come «sicurezza urbana», temi su cui la popolazione  è  sensibile, salgono da 233 a 293.

LIBERI (FORSE) DALLA CORRUZIONE

A giudicare dai dati il Trentino è terra libera dalla corruzione. In generale diminuiscono i procedimenti per reati contro la pubblica amministrazione scesi da 246 a quota 188. Analizzando i dati disaggregati per le singole fattispecie di reato, si scopre che a Trento c’è un solo procedimento per concussione (317 cp), nessuno per corruzione (318 cp), uno per corruzione in atti giudiziari (319 ter). Crescono invece i fascicoli per abuso d’ufficio (da 15 a 24) e per omissione in atti d’ufficio (da 10 a 14), mentre sono in flessione i procedimenti per turbativa d’asta.  

LIEVITANO LE TRUFFE ALL’ENTE PUBBLICO

I procedimenti, tra cui troviamo truffe per il conseguimento di erogazioni pubbliche, malversazioni a danno dello Stato, indebite percezioni, salgono da 54 a 82 unità.

TERRORISMO ISLAMICO

Un dato che sulla carta preoccupa è quello relativo ai procedimenti per terrorismo ed eversione dell’ordine democratico passati da 0 a 7 in un anno. Non c’è però allarme perché questi numeri si riferiscono in sostanza all’inchiesta, ormai conclusa, condotta dalla procura di Trento su una presunta cellula jihadista in Alto Adige. È possibile che nei 7 fascicoli  indicati ce ne sia qualcuno relativo agli attentati di matrice anarchica. I fascicoli per associazioni di tipo mafioso sono ancor più tranquillizzanti: a Trento, che pure potrebbe essere preda di infiltrazioni,  siamo a zero.

PIRATI DELLA STRADA

Un dato che fa riflettere è il consistente numero di automobilisti che fuggono dopo aver causato un incidente stradale. I procedimenti per omissione di soccorso a Trento registrano un aumento del 40%. Aumentano anche i fascicoli per guida in stato di ebbrezza.

BOTTE TRA LE MURA DI CASA

Un dato positivo è la contrazione di procedimenti a tutela delle fasce deboli (da 284 a 233). Guardando alle singole tipologie di reato, si scopre, però,  che crescono i casi di stalking (da 59 a 67) e aumentano i procedimenti per maltrattamenti in famiglia (da 77 a 104).

BOOM DEI REATI INFORMATICI

Cresce sempre più l’utilizzo di internet e di conseguenza aumentano i reati 2.0. In questa grande famiglia (per un totale di 682 fascicoli contro 450 dell’anno precedente) troviamo la pornografia minorile (da 14 a 24), l’accesso abusivo a sistema informatico (da 113 a 98); la frode informatica (da 242 a 475).

MISURE CAUTELARI IN CRESCITA

Nel corso dell’anno sono state emesse dalla procura di Trento 129 richieste di misure cautelari personali che hanno riguardato 307 persone con un incremento del 77% relativamente alle richieste di misura e del 207% rispetto al numero di imputati.

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