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In Valsugana e in val di Cembra

a 250 all'ora - Guarda il video

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Si esibisce in corse folli e pericolosissime (anche per gli altri) sulle strade del Nordest, Trentino compreso. Riprende tutto con action cam e pubblica i video nel profilo Fb e in un sito Web che è anche uno shop online.

Il protagonista è un militare americano poco più che trentenne, di stanza alla caserma Ederle di Vicenza: con il «nome d’arte» di Max Wrist si è lanciato in questa impresa di esibizionismo motociclistico, che lo vede sfrecciare fino a 280 all’ora, fra l’altro, anche sulle strade della Valsugana, come testimonia un video postato ieri e subito diventato cliccatissimo on line.

Ecco la folle corsa nel clip che riguarda il passaggio, dai 200 all'ora fino a un picco a 280, sulla Valsugana, nel rettilineo di Ospedaletto, un tratto a due sole corsie, quindi particolarmente a rischio, con Wrist che fra l'altro incrocia molti altri veicoli.

Da tempo le forze dell’ordine cercano di imbrigliare le gesta dello spericolato americano, che nei video sfida pure gli altri motociclisti, fra un'impennata e l'altra.

Nel marzo scorso la polizia stradale di Vicenza gli ha sequestrato una moto, una Honda 1000, così come il bolide di un’altra persona: erano accusati di aver messo in atto una competizione sulle strade del Veneto.

Nel febbraio scorso al soldato pilota, che nei video sfida anche Ferrari e altre auto potenti, fu ritirata la patente da parte del comando americano, che gli ha già comminato anche numerose sanzioni, così come le autorità italiane, per la violazione del Codice della strada.

La gravità del comportamento messo in atto dal militare Usa Comando Usa ritira la patente a Max Wrist potrebbe, alla fine, condurlo davanti alla Corte marziale e costargli la carriera.

Dopo l’ultimo ritiro della patente, per un periodo Max Wrist apparentemente era rimasto lontano dalle strade, ma un paio di mesi fa era stato di nuovo avvistato sull’Abetone e poi sono comparsi nuovi video nel profilo Fb che testimoniano della presenza in varie zone del Nordest.

A richiamare di nuovo l’attenzione pubblica, delle autorità e dei mass media su questo individuo che si aggira pericolosamente per le strade, è l’Associazione italiana familiari e vittime della strada Onlus, con una lettera indirizzata dal presidente della sezione di Modena, Franco Piacentini, al prefetto di Vicenza, per un intervento.

«Ora noi ci chiediamo (e le chiediamo): le sembra normale lasciare girare impunemente questo baldo giovanotto? Possibile che la Prefettura non avesse o non abbia alcuno strumento per evitare che questo continuasse a circolare in quel modo sulle strade della Sua provincia ed ora anche della mia?», scrive Piacentini.

L’associazione si rivolge anche all’azienda Dainese di abbigliamento e accessori per motociclisti: si ricorda che nel suo sito Wrist suggerisce di acquistare i prodotti di questa marca (con link a Amazon.com in un pagina in cui spiega che «l’acquisto supporta ciò che faccio»).

L’Associazione familiari e vittime della strada scrive, rivolgendosi al patron della ditta: «La prima impressione (non solo mia) è stata che in qualche modo l’azienda potesse approvare oppure esservi un qualche accordo. Non ritiene possa essere opportuno per un’azienda leder di settore come la Sua prendere distanze dallo store di un simile soggetto esempio di illegalità devastanti su strada di cui non sentiamo alcun bisogno?».

La folle corsa di Maz Wrist in val di Cembra

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