Da lunedì sulle linee 14 e 17 il biglietto si fa sull'autobus

Da ieri è finita un’epoca per la Trentino Trasporti esercizio. Il capolinea per tutte le corse della società erede dell’Atesina, infatti, è diventata la sede di via Innsbruck, visto che il deposito di via Marconi è stato chiuso definitivamente.

Ma non è la sola novità per la società che ci occupa di gestire il trasporto pubblico urbano ed extraurbano in Trentino. Da lunedì 28, infatti, sarà avviata la prima fase dell’autista-controllore e bigliettaio. Saranno due le linee su cui verrà testato il nuovo sistema frutto dell’accordo con i sindacati e votato dai lavoratori. Poi, spiegano da Trentino Trasporti Esercizio, il meccanismo sarà esteso su altre corse, fino a che non si arriverà a coprire il 100% del servizio urbano.

Da ieri, intanto, è terminata la funzione di capolinea del capannone di via Marconi. Anche le ultime corse che vi si fermavano, faranno capo all’area di via Innsbruck che ospita anche la sede di Trentino Trasporti. Secondo la società, il risparmio dovuto alla presenza di un solo capolinea ammonta a circa 50.000 euro di risparmio all’anno. Il viale del tramonto per via Marconi, esistente dal 1955, è stato imboccato quando i dipendenti hanno approvato a larga maggioranza la rimodulazione dei turni. Un provvedimento considerato migliorativo per gli autisti che fino a ieri dovevano spostarsi a seconda della corsa nei tre punti di raccolta, via Innsbruck, via Marconi e la stazione di piazza Dante.

Il deposito di via Marconi era comunque utilizzato solo per le corse bis, dalle 6 di mattina fino al primo pomeriggio, principalmente nella fascia oraria scolastica. Lo stabile, una volta dismesso, tornerà a disposizione della Provincia, che ne è proprietaria.
Il futuro dell’area potrebbe essere quello misto tra negozi al piano terra della struttura e residenzialità nei piani alti del complesso. Il finanziamento cui sta lavorando il Comune dovrebbe unire risorse private e pubbliche.

Da lunedì 28, invece, a partire dalle linee 14 e 17 del servizio di trasporto urbano di Trento, su un totale di dieci autobus, gli utenti potranno salire sul mezzo solo dalla porta anteriore.

Sarà l’autista a controllare il biglietto o ad emetterne uno nuovo con il sovrapprezzo. La nuova tariffa prevista è di 2 euro. Il via libera è arrivato da una delibera approvata venerdì dalla giunta provinciale, su proposta dell’assessore alle infrastrutture e ambiente, Mauro Gilmozzi.
È stata prevista, inoltre, l’estensione dell’apertura della sola porta anteriore anche sulle restanti linee urbane nelle ore di punta, ad eccezione delle corse caratterizzate da maggiore afflusso. Nella stessa delibera sono stabilite le nuove tariffe per il servizio di bike-sharing e l’acquisto online di abbonamenti annuali al costo di 30 euro, che comunque potranno essere acquistati anche negli appositi punti vendita. Lo sforzo, insomma, va in direzione di migliorare la modalità e l’offerta del trasporto pubblico e sostenibile.

E in questa direzione va anche la scelta di Trentino Trasporti di continuare a implementare la propria flotta di automezzi, con nuovi mezzi che possano aiutare a ridurre l’età media dei veicoli, oggi ferma attorno ai 10 anni, contro i 12 del resto del Paese. Rispetto ai circa 700 mezzi urbani e extraurbani, quest’anno la società ha già appaltato la gara per acquisire 66 mezzi, mentre quasi 70 dovrebbero essere aggiudicati il prossimo anno. Le risorse in questo senso sono già state stanziate.

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