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Quindici ore di scavo nelle macerie

per salvare Giorgia, dieci anni

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I soccorritori hanno lavorato quasi 15 ore per scavare un cunicolo e raggiungerla tra le macerie di casa: Ieri sera la piccola Giorgia, di dieci anni, è stata portata in salvo a Pescara del Tronto. I vigili del fuoco che l'hanno estratta dalle macerie spiegano che la bimba apparentemente stava bene.

Erano stati  i genitori, portati fuori già questa mattina, a indicare ai pompòieri il punto della case in cui si trovavano intrappolate le due figlie. Per l'altra piccola, però, non c'è stato nulla da fare.

Dopo il terremoto di quasi 24 ore fa, si lavora senza sosta per trovare i sopravvissuti del forte sisma di magnitudo 6.0 che nella notte ha devastato l'area fra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo.

 

Al momento i morti accertati, secondo i dati ufficiali, sono 159, circa 400 i feriti ma ancora numerosi i dispersi.

È stato estratto vivo dalle macerie un uomo di 57 anni. L'uomo ha fratture agli arti inferiori, ma è in buone condizioni ed è stato tirato fuori da una casa vicino al campanile della chiesa principale di Amatrice. Il cinquantasettenne è stato 12 ore sotto le macerie. Qualche ora prima ad Accumoli, nel reatino, è stato estratto dalle macerie il quarantatreenne romano Gianni Polpetti. L'uomo è rimasto incastrato per molte ore con le gambe e parte del corpo tra le macerie. E' stato portato via in barella tra gli applausi della gente e sistemato in un'ambulanza che lo sta trasferendo in ospedale. 

Non è l'unico sopravvissuto. Leone e Samuele, due fratellini di 7 e 4 anni sono stati estratti vivi dalle macerie a Pescara del Tronto. La nonna li ha salvati infilandoli insieme a lei sotto al letto. Anche la donna è stasta successivamente estratta da sotto le macerie. Mentre non ce l'ha fatta il nonno dei bimbi Vito. Ad Amatrice un altro bambino è estratto vivo dalle macerie della sua casa completamente distrutta, è stato trasportato in fin di vita d'urgenza a Roma in elicottero; del fratello gemello è stata invece recuperata la salma poco fa. Salvato anche un uomo di 65 anni. E' stato estratto da una delle case crollate ad Accumoli.

"Come se ci fosse stato un bombardamento", ha detto la presidente della Camera Laura Boldrini in visita ad Arquata del Tronto, uno dei Comuni più colpiti dal terremoto disastroso che dalla notte scorsa sta facendo tremare il centro Italia. E come in un bombardamento le macerie hanno inghiottito decine di vite, tra cui quelle di tanti bambini, che sono stati sentiti urlare e piangere sotto i detriti, ricoperti di polvere proprio come nelle immagini delle guerre in Medio Oriente. Anche qui ora, tra Marche, Lazio e Umbria, terre ben più sicure, ci sono tanti piccoli Omran, il bimbo di Aleppo la cui foto ha fatto il giro del mondo. I bambini del sisma, però, erano fino a ieri figli e nipoti felici, molti in vacanza dai nonni nei borghi lasciati dai più giovani in cerca di opportunità nelle città, soprattutto a Roma.

Piccoli centri semi deserti d'inverno ma che d'estate si ripopolano, per effetto del cosiddetto "turismo di ritorno". E' in questi luoghi che da ieri sera si dipana la Spoon river dei piccoli. C'è Marisol Piermarini, di soli 18 mesi. E' morta stanotte nel crollo della casa dove si trovava insieme al papà Massimiliano e alla mamma Martina Turco, una giovane abruzzese scampata al terremoto dell'Aquila nel 2009. Per questo la donna aveva deciso di trasferirsi ad Ascoli. E c'è un nonno che piange la nipotina: è stato lui la notte scorsa a raggiungere tra i primi l'abitazione della famigliola ad Arquata. "Non volevano farmi passare perché era tutto pericolante, ma io ho detto che non me ne importava niente, che dovevo andare a cercarli: purtroppo per la bambina non c'è stato nulla da fare" racconta, disperato, Massimo Piermarini.

Ci sono un bambino di 8 mesi, la vittima più piccola, il fratellino di 8 anni che se ne vanno via insieme per sempre ad Accumoli, e un maschietto di 4 anni, che ha trovato la morte ad Amatrice. E sempre qui si è compiuto il tragico destino di due gemellini di 7 anni, Simone e Andrea.

 

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