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Trento, vede la polizia e scappa

ma si fa male sulla recinzione

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Polizia

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Con il senno di poi, non sarebbe scappato alla vista della polizia. La rocambolesca fuga, infatti, gli è costata qualche punto di sutura alle parti intime ed una mezz’ora di pura sofferenza in ospedale, durante la medicazione. Protagonista del delicato infortunio è un tunisino 24enne, arrestato non appena è stato dimesso dal pronto soccorso per essere evaso dagli arresti domiciliari.
 
Tutto ha inizio alle 4.40 di ieri mattina in viale Rovereto a Trento, quando una volante della questura si è avvicinata ad un gruppo di giovani. Alla vista della macchina della polizia un ragazzo si è allontanato velocemente in bicicletta, girando in via Giovanni a Prato.
 
È scattato l’inseguimento, con il ciclista in fuga che ha abbandonato il mezzo e ha cercato di scavalcare la recinzione. È a questo punto che è accaduto «l’incidente»: il giovane è rimasto impigliato con il cavallo dei pantaloni, riuscendo comunque a scappar via ed a far perdere le proprie tracce.
 
Poco dopo la stessa pattuglia è stata mandata dalla centrale operativa in ospedale: c’era da verificare la presenza di un tunisino che stava scontando gli arresti domiciliari e che, su autorizzazione, si era recato al pronto soccorso per un fortissimo mal di testa.
Da un controllo con il personale sanitario, gli agenti hanno scoperto che lo straniero in realtà non era stato visitato per l’emicrania ma per una ferita nelle parti intime: si trattava dunque del giovane che poco prima era scappato in via Giovanni a Prato. Un’ulteriore prova a suo carico è arrivata dal ritrovamento del suo cellulare nei pressi della recinzione.
 
Il tunisino è stato dunque arrestato e ieri pomeriggio processato per direttissima. Ai tre mesi che avrebbe dovuto passare ai domiciliari, si aggiungono i 14 mesi decisi ieri dal giudice, da scontare però in carcere.

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