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Stava, 268 vittime innocenti

da ricordare - Lo speciale

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La tragedia di Stava: si scava nel fango dopo il crollo dei bacini

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È impossibile immaginare l’apocalisse. Possiamo però contarne i secondi. Ne bastarono una manciata. Il tempo di bere un caffè, e l’intera valle di Stava fu inghiottita dal fango insieme a 268 tra uomini, donne e bambini (tanti bambini). Ma osserviamolo scorrere il cronometro della catastrofe, una lancetta impossibile da fermare e rapidissima nel progredire verso l’esito finale, l’apocalisse. Erano le 12, 22 minuti e 55 secondi del 19 luglio 1985. L’ora è esatta, registrata con precisione cronometrica dal sismogramma di Cavalese, scolpita da un ago tremante su un foglio di carta.

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