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Indagine sul senso di appartenza dei cittadini

Prima il Trentino, poi l'Italia e ultima l'Europa

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In Trentino i cittadini affermano di avere prima di tutto un senso di appartenenza alla dimensione provinciale, segue quella nazionale e quindi quella più strettamente locale del rione o frazione in cui vivono. Al quarto posto c’è la dinamica identitaria nei riguardi della vallata di residenza e infine quella verso l’Unione europea.

Il dato emerge da una rilevazione (vedi l’allegato in basso) svolta dall’Istituto di statistica della Provincia di Trento (Ispat) che ha inserito la domanda sul senso di appartenenza territoriale nella indagine «Condizioni di vita delle famiglie trentine», curata regolarmente fin dal 2004.

In particolare la questione territoriale è stata oggetto di interviste nel 2004 e nel 2012, con esiti fra loro molto simili, fatta eccezione per una leggera crescita del dato di appartenenza alle rispetto alle dimensioni territoriali più piccole: «I valori medi hanno registrato per entrambe le dimensioni, rione/frazione e valle, punteggi più alti, mentre è presente un leggero scarto in negativo sulla dimensione nazionale».

In linea generale, spiegano i curatori, «all’aumentare del titolo di studio si registra, per quasi tutte le dimensioni territoriali, una generale diminuzione del senso di appartenenza.
 
Fa eccezione la dimensione dell’Unione europea, nei confronti della quale i valori sono costanti, tranne che per le persone laureate, che esprimono un legame leggermente più forte».

Agli intervistati maggiorenni è stato proposto un test che riguardava l’identificazione dei cittadini con i diversi livelli territoriali nei quali vivono: rione/frazione, valle, Trentino, Italia e Unione europea.

«Agli intervistati - si legge nel documento - è stato chiesto di valutare il proprio senso di appartenenza su una scala da 1 a 10, specificando che non si trattava di esprimere un giudizio sull’amministrazione dei diversi livelli territoriali, ma la valutazione del proprio vissuto di appartenenza nei confronti della comunità indicata.

L’obiettivo era quello di valutare il legame delle persone intervistate rispetto a tali entità socioculturali in termini affettivi, un’appartenenza basata sulla condivisione, più o meno consapevole, di valori, norme, costumi, interessi».

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