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Torre: rogo da un quadro elettrico,

«salva» la campana

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Sarebbe stato provocato da un malfunzionamento dell'impianto elettrico, il rogo che martedì mattina ha gravemente danneggiato la Torre civica in piazza Duomo. Gli accertamenti svolti in questi giorni dai vigili del fuoco permanenti prima e dagli agenti della polizia scientifica poi, avrebbero infatti fatto emergere come tutto possa essere partito da un quadro elettrico, la cui presenza, tra il quinto ed il sesto livello della Torre, era già emersa fin da martedì pomeriggio. Si trova esattamente in una nicchia, a circa metà dei 43 metri nei quali si sviluppa complessivamente in altezza la struttura.

Quanto sarebbe stato accertato, confermerebbe quelle che erano state le ipotesi già avanzate nell'immediatezza dell'incendio: esclusa la possibilità del dolo, non restavano molte altre spiegazioni a quanto accaduto. Ora si dovrà comprendere quali impianti servisse il quadro elettrico: sulla Torre infatti sono presenti il potente impianto che illumina splendidamente la struttura dall'esterno di notte; quello che fa muovere i meccanismi dell'orologio con i suoi quattro grandi quadranti e quello che alimenta i motori elettrici che fanno muovere la campana, rimossa ieri dai vigili del fuoco permanenti con un'ardita, delicata e riuscita operazione.

Gli accertamenti svolti farebbero comprendere come il rogo potrebbe essere partito ben prima della tarda mattinata di martedì, con il fuoco che prima di fiammeggiare alto sulla sommità della Torre, avrebbe covato forse anche per ore tra il sesto ed il decimo livello, prima di alimentarsi definitivamente con le travi in legno e il lubrificante dell'orologio, che hanno fatto sì - con la complicità delle correnti d'aria che attraversano la Torre, trasformatasi dunque nelle ore che hanno preceduto la tarda mattinata di martedì in una gigantesca canna fumaria - che l'incendio assumesse dimensioni incontrollabili nella parte sommitale della struttura.

A seguito di questi primi accertamenti, che hanno permesso alle indagini di imboccare una pista ben precisa, ne verranno effettuati altri per capire il perché l'impianto elettrico sia incappato in questa fatale defaillance.

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