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Aldeno, muore in casa

Trovata quindici giorni dopo

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È morta all’interno della sua abitazione, a causa di un improvviso malore che l’ha colpita una quindicina di giorni fa. Ma solo ieri il suo corpo è stato ritrovato, dopo l’intervento congiunto di vigili del fuoco e carabinieri. È un dramma della solitudine, quello venuto alla luce nel pomeriggio di ieri ad Aldeno: una donna di 68 anni, Mirella Beozzo, è stata ritrovata senza vita all’interno della sua villetta, in via del Revì. Riversa sul pavimento, i vigili del fuoco ed i militari dell’Arma hanno rinvenuto il suo corpo segnato ormai dalla permanenza inerme, per giorni, nell’ambiente chiuso.

Con il fratello ed i genitori già scomparsi da tempo ed un unico parente diretto, un cugino,che non vive ad Aldeno, Mirella viveva sola. Una situazione che, peraltro, ad una donna schiva e riservata come tutti la ricordano, sembrava non pesare, anzi: non era infrequente che la sessantottenne si allontanasse da via del Revì anche per gran parte delle sue giornate. In buona salute e da sempre caratterizzatasi, raccontano i compaesani, per una spiccata autonomia oltre che per altrettanta riservatezza, chi conosceva Mirella Beozzo non si meravigliava di suonare a vuoto al suo campanello o di sentire il telefono squillare a vuoto, sapendo che la donna era a compiere commissioni, o a curare la tomba di famigilia al cimitero del paese.

Anche per questo il silenzio che in queste due settimane proveniva dalla villetta, non ha potuto stupire più di tanto, né tantomeno - non essendo Mirella una donna in difficoltà - far presagire il triste epilogo della vicenda.
Tutto, almeno, fino a ieri quando i primi ad iniziare a preoccuparsi sono stati i vicini di casa. Vedevano di tanto in tanto - anche se non quotidianamente - scendere la donna in giardino per curarlo: in paese in molti ricordano la sua meticolosità proprio nel mantenere in ordine la sua casa - la villetta era stata rimessa a nuovo non molti anni fa - con le varie pertinenze. E l’assenza dal giardino, oltre che di prolungati movimenti, ha fatto sorgere i primi dubbi. Così, dopo aver suonato invano al campanello e chiamato al telefono, i vicini hanno tentato di mettersi in contatto con il cugino, chiedendo notizie di Mirella. Non avendone potute ottenere - dato che anch’egli era sicuro che la sessantottenne stesse conducendo la sua vita di sempre - è scattato l’allarme.

Purtroppo, l’intervento dei vigili del fuoco e dei carabinieri ha confermato i foschi presagi del vicinato: Mirella Beozzo si trovava senza vita all’interno dell’abitazione. Lo scenario è apparso tristemente chiaro fin dall’inizio, anche se sono stati svolti tutti gli accertamenti del caso per avere la certezza che si sia trattato di un decesso per cause naturali: il corpo non presentava ferite o altri segni di violenza frutto dell’azione di altri o della stessa donna, così come non sono stati trovati segni di effrazione a porte o finestre. Il personale sanitario ha poi confermato l’ipotesi del decesso per cause naturali. La notizia si è rapidamente diffusa ad Aldeno, suscitando profonda tristezza: «Sono cose che, in un paese dove ci si conosce praticamente tutti, colpiscono - ha spiegato il neosindaco Nicola Fioretti - e addolorano».

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