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«Regalateci una piscina e più parchi»

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Immersi in una quotidianeità troppo spesso senza cuore e fantasia, noi adulti perdiamo di vista le cose semplici mentre gli organi d'informazione (e noi non ci chiamano di certo fuori) ci propongono analisi complesse, pareri autorevoli, pagine e pagine di promesse altrui che se solo si avesse la pazienza di raccogliere, metter via e rispolverarle a distanza di qualche anno ci si accorgerebbe puntualmente che tali sono rimaste: solo promesse, buone per ogni stagione, in particolare per quelle della «caccia al consenso». Ma non ascoltiamo mai la voce della «semplicità», dell'innocenza, della spontaneità. La voce di quei bambini che sono cittadini del presente e del futuro, coloro che raccoglieranno i frutti della nostra azione, che beneficeranno delle nostre scelte o pagheranno, purtroppo, per i nostri errori. Alla scuola elementare «Nino Pernici» di Riva, per una volta, gli alunni della classe 4ª B sono diventati protagonisti della vita amministrativa della città e hanno consegnato a giunta e sindaco di Riva la loro «Carta dei Desideri» per una città più bella, più verde e più a misura di bambino. La «Carta» rappresenta il primo punto d'arrivo di un percorso di educazione civica voluto dalla loro insegnante di italiano Paola Condò e che ha portato i ragazzini della 4ª B a conoscere da vicino parte del funzionamento della macchina amministrativa cittadina. Sino appunto alla compilazione finale delle letterine coi desideri di ciascun bambino, letterine che sono state consegnate al sindaco Claudio Molinari il quale nelle prossime settimane dovrebbe rispondere ad ognuno dei suoi piccoli interlocutori. «Perchè - si legge nella Carta dei Desideri - è importante che anche voi bambini facciate sentire la vostra voce raccontando alle autorità com'è il mondo che vorreste e chiedendo loro di lavorare insieme per costruirlo». Il comune denominatore delle letterine dei bambini (in tutto sono 16, tante quante i componenti della classe 4ª B) è la richiesta di più verde, più parchi, più spazi per giocare, più piste ciclabili, più pulizia sulle spiagge e più sicurezza. E meno macchine, «per giocare più liberamente». Ma c'è anche chi non dimentica le persone meno fortunate, come Giovanni che nella sua missiva non chiede nulla per sé ma tanto per gli altri: «Vorrei aiutare le persone che non hanno una casa, che hanno fame, sete, non hanno giochi. Vorrei regalare loro un hotel con tutte le cose e vorrei che ci fosse la pace nel mondo. Vorrei costruire per loro tante case così non dovrebbero fuori al freddo e comprerei loro tante cose da mangiare così non morirebbero di fame». Tanti bambini chiedono che a Riva venga finalmente realizzata una vera piscina pubblica, «più moderna e funzionale e magari anche riscaldata e con degli scivoli per potermi divertire con tutta la famiglia (Laura)». Ruben pensa alle persone anziane e chiede al sindaco «tre case di riposo per le persone che sono sulla sedia a rotelle». E ancora Stefania e il suo desiderio: «Mi piacerebbe che nella nostra città ci fossero meno macchine perché inquinano e noi bambini non siamo sicuri quando attraversiamo la strada, quando passeggiamo o andiamo in bicicletta. Dobbiamo impegnarci tutti ad usare la bici». Francesco chiede più campi da tennis «perché a Riva ce ne sono pochi» mentre Annika desidera «più sicurezza, più carabinieri e poliziotti che controllano le strade così non avrei paura ad andare in giro da sola». Piccoli e grandi desideri di cittadini del presente e del futuro. Coi quali è molto «rischioso» il giochino delle solite promesse.
Paolo Liserre

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