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Fugatti al Polo Meccatronica:

dopo le lodi, taglio di 20 milioni

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Fugatti, Polo, Meccatronica

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Era arrivato martedì in visita agli spazi di ricerca e innovazione della Meccatronica di Rovereto, il presidente della provincia Maurizio Fugatti. Tutto rose e fiori, come ci spiegava un comunicato stampa della Provincia. Peccato che nelle pieghe dell’ultima finanziaria provinciale ci siano pesanti tagli per 20 milioni ai finanziamenti del Polo di Rovereto. Solo uno dei molti «risparmi» necessari a compensare i 70 milioni in meno di entrate che la Finanziaria del Governo porterà come dote.

Recitava il comunicato celebrativo dlela visita: «Mattinata di visita a Trentino Sviluppo e ai due poli tecnologici di Rovereto, Polo Meccatronica e Progetto Manifattura, per il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, accompagnato dall’assessore Achille Spinelli e dal direttore generale della Provincia Paolo Nicoletti. Accolto dal presidente Sergio Anzelini, dal vicepresidente Fulvio Rigotti e dalla direzione operativa, il presidente Fugatti ha avuto modo di entrare nel dettaglio delle attività svolte dalla società di sistema provinciale: dagli incubatori d’impresa ai diversi strumenti di supporto alle startup, alle attività di internazionalizzazione, attrazione e business location, dagli interventi nel settore industriale e sugli asset turistico-funiviari, fino al supporto alle produzioni cinematografiche tramite la Trentino Film Commission. C’è stato poi il tempo di “toccare con mano” gli spazi dedicati alla meccatronica con i laboratori ProM Facility e alle tecnologie green e dello sport presso la storica Manifattura Tabacchi di Borgo Sacco».

Nemmeno una parola sui pesanti tagli ai finanziamenti. Ma ci ha pensato ieri il consigliere provinciale dei 5 Stelle Filippo Degasperi a suonare una rumorosa sveglia. «Non sono mai stato un fan del progetto Meccatronica. In tutta onestà non sono mai riuscito a capire se la mia opinione sia fondata o meno. Mi viene in soccorso il bilancio del presidente Fugatti. Evidentemente ad avere dubbi, al netto dei selfie, siamo almeno in due».

Con un buon carico di ironia che il capogruppo del M5s in Provincia sbatte metaforicamente sulla scrivania del presidente Fugatti le tabelle economiche del disegno di legge 3/XVI, a firma dello stesso Fugatti. Si tratta della ormai già famosa proposta di variazione al bilancio provinciale con la quale il Trentino dovrà compensare il taglio da 70 milioni di euro delle entrate provinciali dovuti alla riduzione fiscale decisa dalla finanziaria del governo Conte. Nel testo, che modifica la destinazione, tra i vari capitoli di spesa di Piazza Dante, di 241 milioni di euro, il polo della meccatronica di via Zeni ne esce con le ossa rotte: nel 2020 il polo avrebbe dovuto ricevere, secondo l’attuale bilancio in vigore, 7,59 milioni di euro. Nel 2021 le risorse sarebbero dovute salire fino a 16,59 milioni. Ma la variazione di bilancio appena varata prevede tagli importanti: nel 2020 di 4,57 milioni, e nel 2021 di 15,11 milioni. In pratica, per il polo della meccatronica, che attende le risorse per i grandi passi in avanti, dai nuovi laboratori alle nuove sedi degli istituti superiori Cfp Veronesi e Iti Marconi, si prospettano anni grami sul piano finanziario.

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