Salta al contenuto principale

Governo: Rc Auto «equa»,

rischio salasso per i trentini

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
3 minuti 10 secondi

L'ipotesi adombrata nel documento di economia e finanza approvato dal governo giallo-verde e poi esplicitata dal vicepremier Luigi Di Maio (5 Stelle) sui social è quello di rendere più eque le tariffe dell'Rc Auto. In attesa di capire nel dettaglio come sarà declinata tale misura, il mondo delle compagnie di assicurazioni che operano in particolare nel nord Italia lanciano un allarme. E cioè che alla fine se l'assicurato di Napoli (dove le tariffe Rc Auto a causa di incidenti più frequenti e sinistri più cari dei premi sono tra le più alte d'Italia) pagherà meno, quello di Trento che oggi ha tariffe migliori sarà costretto a versare di più.

«Egoisticamente - sottolinea Roberto Campana di Allianz - potrei dire che se si alzeranno i premi i margini per noi agenzie saliranno, ma non è moralmente corretto che a pagare di più siano i trentini che fanno meno incidenti e hanno un parco auto migliore di altre zone. Occorrebbe avere il coraggio di intervenire sui meccanismi della Bersani, ma è più comodo fare così, ovvero alzare il premio per i trentini e chi vive nelle zone virtuose dal punto di vista dell'Rc Auto e abbassarle a chi vive in realtà dove i sinistri sono di più e i costi per le assicurazioni molto elevate. Il problema esiste anche al sud o nelle zone con tariffe Rc Auto alte per chi si deve assicurare la prima volta e non ha quindi incidenti al suo attivo e che si trova, per il contesto assicurativo negativo, a dover versare premi molto elevati». Ma, appunto, per Campana non va bene scaricare i costi sui territori virtuosi.  

E che il rischio di aumenti sia effettivamente concreto, lo spiegano le tabelle dell'Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) che nell'ultimo bollettino del 2018 spiega come le tariffe dell'Rc Auto siano molto più basse in Trentino rispetto alle altre regioni italiane e, in particolare, rispetto ad alcune zone considerate più difficili come la Campania o il Lazio stesso. In particolare, se si considerano i premi medi per provincia e per età dell'assicurato, gli under 24 a Trento nel secondo trimestre del 2018 (aprile-giugno) hanno versato poco più di 580 euro contro i quasi 1.000 euro dei coetanei di Napoli. Di Maio ha parlato di una Rc Auto più equa che quindi dia sollievo a chi al sud o in altre zone d'Italia (a Latina si pagano 888 euro per un under 24) versa cifre elevate per assicurare la macchina. Ma l'allarme che arriva da chi opera nel settore è che se ci sarà uno sconto ai guidatori del sud Italia, ci sarà un equivalente aumento dei premi del nord Italia, trentini compresi. «I premi saliranno da noi e si ridurranno nelle zone più difficili per l'Rc Auto - afferma Campana - ma così non è giusto, occorre trovare una modalità diversa di intervento sul problema che pure esiste di chi si assicura nelle classi migliori al sud e deve pagare cifre molto alte».

L'ATTACCO DI CIVETTINI 

«Davvero un bel regalo quello che aspetta gli automobilisti del Trentino - spiega Claudio Civettini -: il prossimo anno ci sarà un’autentica mazziata sui costi assicurativi della RC Auto, stimati in un rincaro del 40% per chi risiede in province virtuose (come il Trentino) per ridurre i costi dove le truffe all’assicurazione sono pane quotidiano, come in tante, troppe realtà del Sud Italia, feudo elettorale del Movimento 5 Stelle.

Per fare un gradito piacere ai suoi elettori, il pentastellato Luigi Di Maio ha tirato la classica “sola” agli automobilisti virtuosi del Nord Italia ed in particolare a quelli del Trentino, che subiranno uno tra i maggiori rincari. Un “pacco” cui il candidato presidente della provincia di Trento della Lega, Maurizio Fugatti, è stranamente silente. Forse un’anticipazione dei “regali” che i Trentini si dovranno aspettare nel caso di una guida Fugatti della nostra Autonomia sempre meno speciale?».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?