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Ponte di Bassano, Inco srl

al lavoro a partire dal 2019

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Sarà necessario attendere l’inizio del 2019 per vedere tecnici e maestranze della Inco srl di Pergine Valsugana all’opera a Bassano del Grappa, nei lavori di ripristino e consolidamento del famoso ponte degli Alpini.

Dopo che finalmente la ditta trentina è stata incaricata dai lavori - al termine di un percorso segnato da ricorsi e controricorsi di altre ditte, pronunce del Tar e così via, che ha visto slittare di due anni l’incarico - ora è il grave stato in cui versa la struttura a rendere necessario una nuova attesa.

Le stilate 3 e 4 (le colonne che sostengono il celeberrimo ponte), infatti, stanno mostrando segni di instabilità, sprofondando a ritmi molto più elevati rispetto al recente passato e a causa dei quali si era deciso di intervenire. Ora, prima che la Inco possa intraprendere il proprio intervento è necessario dunque che si provveda prima ad ulteriori interventi di messa in sicurezza delle stilate. Come ha spiegato alla stampa veneta il sindaco di Bassano Riccardo Poletto - «è necessario un intervento specifico prima dell’avvicinarsi del mese di novembre, nel quale storicamente il Brenta potrebbe presentare ondate di piena. Serve un’impresa in grado di lavorare in alveo e non è percorribile l’ipotesi che sia la stessa Inco ad accollarsi questi lavori, dato che servono interventi subacquei per i quali è necessario rivolgersi a realtà specializzate».

Da un lato, dunque, la necessità di portare a termine prima ulteriori interventi di somma urgenza. Poi, il periodo dell’anno: come spiegano i tecnici della Inco ribadendo il concetto espresso dal sindaco bassanese «tra novembre e gennaio non è possibile effettuare lavori di consolidamento. Il nostro intervento prevede di agire sui sostegni, che devono essere liberati dall’acqua attraverso la costruzione di dighe temporali, provvisorie. Ma sta arrivando il periodo delle cosiddette <+corsivo>brentane<+testo>, le improvvise ondate di piena, e non è possibile lavorare almeno fino al mese di gennaio.

La ditta valsuganotta entrerà in azione, dunque, a partire dal 2019, quando finalmente la Inco potrà iniziare il proprio lavoro concretizzando così un impegno assunto fin dal 2016 quando aveva partecipato alla gara d’appalto per i lavori al ponte. Gara che dopo la sua conclusione aveva visto intervenire il Tar del Veneto che, su indicazione del Consiglio di Stato, aveva assegnato i lavori ad una ditta di Possagno in un primo tempo esclusa a favore della seconda classificata. Un intervento giunto nell’ambito delle verifiche sui requisiti presentati dalla ditta veneta, cui era stato contestato il ricorso dichiarato a mezzi di un consorzio campano nell’esecuzione dei lavori.

Nell’eseguire i lavori, tuttavia, la ditta aggiudicataria aveva incontrato delle difficoltà, tanto da spingere il Comune di Bassano del Grappa a rivolgersi alle altre realtà che avevano partecipato alla gara. Tra queste, la Inco srl ha subito dato la disponibilità a portare a termine i lavori. Ma, come si è visto, ora servirà attendere, nella speranza che nel frattempo l’amministrazione bassanese riesca ad individuare una ditta specializzata per portare a termine i lavori di somma urgenza. Lo slittamento di questi, porterebbe a cascata a nuovi ritardi per i lavori affidati alla Inco, oltre a rappresentare una minaccia per la stessa stabilità della storica struttura, edificata nella sua attuale conformazione su progetto di Andrea Palladio nel Sedicesimo secolo.

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