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La spesa in Trentino

si fa soprattutto in estate

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In Trentino la spesa si fa d’estate. Mentre a livello nazionale le vendite nei supermercati frenano e nei negozi ad alta stagionalità estiva sono in calo, la regione è in controtendenza e, nel caso delle vendite estive, al top in Italia per aumento: +1,4%. Certo, non è un incremento sprint ed è inferiore al +3% registrato nella stagione estiva 2017, considerata record dagli operatori. Ma è il miglior risultato tra le regioni, a pari merito con Umbria e Puglia, e del Nord Est.

L’anno scorso in Trentino Alto Adige le vendite dei supermercati hanno fatto un balzo del 5,3%, anche in questo caso sul podio tra le regioni dopo Campania (+6,1%) e Veneto (+6%). Il risultato è stato raggiunto soprattutto con le nuove aperture perché a perimetro costante la crescita si sarebbe fermata al +1,5%. Le tre grandi catene trentine sono arrivate a fatturare 1 miliardo 140 milioni di euro, in aumento del 3,3% sul 2016. Poli è a 502 milioni (+4%). La cooperazione di consumo a 425 milioni (+1%) con le Famiglie cooperative a 340 milioni, in crescita, i negozi Sait a 41 milioni e i superstore Coop a 44 milioni, in calo. Dao-Conad si attesta a 214 milioni (+7%).

Le vendite estive nei negozi ad alta stagionalità sono state rilevate da Nielsen. Come scrive Italiafruit News, a livello nazionale è un’estate «fredda». I dati, relativi al periodo da giugno ad agosto, mostrano un calo complessivo a valore dell’1,8% rispetto allo stesso trimestre del 2017. Complice il calo di turisti registrato in varie località del Paese, sono in terreno negativo tutte le aree: il Nord Ovest perde il 2,8%, al Sud le vendite sono in contrazione del 2%, con la Puglia in controtendenza (+1,4%), in Centro il calo è dell’1,6%, con l’eccezione dell’Umbria, in progresso dell’+1,4%. Il Nord Est soffre relativamente meno e chiude il trimestre con un -1,1%, dove il traino è, appunto, il +1,4% del Trentino Alto Adige.

Invece Coop nazionale ha presentato a Milano il rapporto 2018 sui consumi e le abitudini di spesa degli Italiani, dove si sottolineano le persistenti difficoltà dei consumi soprattutto per l’aumento delle sperequazioni sociali. Per quanto riguarda la grande distribuzione organizzata, il fatturato è aumentato del 3,4% l’anno scorso, con i dettagli regionali citati sopra, e dell’1,5% nel primo semestre 2018. Se però ci aggiungiamo l’estate, va peggio. «La ripresina a cui stavamo assistendo - afferma il presidente di Coop Italia Marco Pedroni - sembra essersi fermata. Le vendite della grande distribuzione organizzata nei primi otto mesi del 2018 hanno subito una riduzione dello 0,8%, con l’incertezza che frena il Paese».

Viceversa in Trentino il gruppo Poli registra nel primo semestre un aumento delle vendite dei supermercati alimentari del 3%. Per quanto riguarda l’estate, Poli precisa che non sarà eccezionale come l’anno scorso. Cosi la presidente Federcoop Marina Mattarei per quanto riguarda le Famiglie cooperative (l’Adige di mercoledì): l’andamento nel complesso è positivo anche se in estate difficilmente si raggiungeranno i record 2017. Dao parlava di un incremento di vendite di quasi il 5% nei primi cinque mesi dell’anno.

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