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Ispettori di Bankitalia a caccia

del tesoro della Lega

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Saranno i super esperti di Bankitalia a risalire il filo di Arianna che dal Lussemburgo porta in Italia, a Bolzano e Milano, e indicare alla procura di Genova se i soldi custoditi in un fondo fiduciario sono della Lega Nord.

I pubblici ministeri genovesi hanno nominato come consulenti gli ispettori della Uif, Unità di informazione finanziaria, la struttura di Bankitalia specializzata nella lotta al riciclaggio, che ieri a Roma ha presentato il suo rapporto annuale. Gli ispettori analizzeranno tra l’altro la documentazione e l’archivio informatico sequestrati lo scorso giugno durante le perquisizioni della Guardia di Finanza alla Cassa di Risparmio di Bolzano, partite proprio da segnalazioni antiriciclaggio.

Sparkasse ha da subito precisato che le transazioni sotto osservazione sono normali operazioni di tesoreria che non c’entrano con la Lega. «La banca non è oggetto di indagine, anzi collabora» precisa l’amministratore delegato e direttore generale Nicola Calabrò.

Che osserva, più in generale: «Sono cambiate le procedure delle segnalazioni antiriciclaggio. Il nuovo sistema più evoluto evita alcune possibili elusioni di controlli e intercetta più di prima».

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