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Turismo, l'anno dei record

9,5 milioni di visitatori

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La governance di Trentino Marketing e il ruolo delle Apt sono le due criticità che il settore alberghiero trentino, che arriva da una stagione molto positiva, ha voluto sottolineare nella 72esima assemblea di Asat (Associazione albergatori e imprese turistiche della Provincia di Trento), pur parlando di un «giudizio sostanzialmente positivo della politica turistica di questi anni». La prima assemblea senza il presidente Luca Libardi, scomparso di recente, e l’esordio di Gianni Battaiol, già suo vice, oggi al vertice dell’Asat, che prosegue il lavoro dell’associazione in continuità con il suo predecessore.

I dati del turismo trentino, snocciolati dal presidente della Provincia Ugo Rossi, parlano di aumenti a due cifre e trend positivi: nel 2017 il settore ha fatto segnare un +8,8% di arrivi e un +7,2% di presenze rispetto all’anno precedente. Sono arrivati in Trentino 9,5 milioni di turisti, contro i 7,5 milioni dell’anno prima che furono un massimo storico. I dati provvisori della prima parte della stagione 2018 mostrano un aumento degli arrivi del 13,1% e delle presenze del 10,3% e crescono sia l’alberghiero che l’extralberghiero. «I dati ci dicono che sui due obiettivi che ci eravamo posti abbiamo ottenuto ottimi risultati - ha sottolineato Rossi - due sfide non facili: aumentare l’uso dei posti letto cercando di allungare le stagioni e con offerte turistiche per il turismo del weekend, e aumentare la redditività delle imprese turistiche».

Le criticità individuate dagli albergatori riguardano Trentino Marketing e le Apt, ma nella relazione di Battaiol c’è anche un’apertura verso la tassa di soggiorno, ampiamente osteggiata quando fu introdotta. «Pur rimanendo contrari - ha detto Battaiol - rileviamo quantomeno che in Trentino la tassa di soggiorno è completamente riversata alle Aziende per il Turismo e questo ci distingue da tutte le altre realtà regionali. Doveroso che venga però applicata anche agli appartamenti privati».

Parlando di tassazione, Battaiol boccia nettamente il tributo di scopo: «Gli albergatori già contribuiscono a finanziare il sistema della promozione con risorse proprie e che quando nella legge fu inserito questo tipo di contributo solo gli albergatori si espressero favorevolmente. Quasi tutte le altre categorie che beneficiano del turismo si espressero contro questa scelta. Perché dovremmo vedere una nuova tassa pesare sui nostri bilanci?».

Concreta la proposta di Asat in merito a Trentino Marketing: «Chiediamo l’istituzione e la presenza in un consiglio di amministrazione di nostri rappresentanti per incidere e portare il nostro contributo di idee, di condivisione e responsabilizzazione delle scelte». Il turismo come sistema è il concetto che torna più volte nel discorso di Battaiol, e in esso il ruolo delle Apt da ripensare secondo gli albergatori trentini: «Devono assumere la funzione di agenzie di territorio per il coordinamento delle azioni turistiche. Devono sganciarsi da logiche politiche e dai limiti imposti da rigidi confini amministrativi che in taluni casi ne condizionano l’azione. Devono esser vincolate alle strategie e agli obiettivi definiti nel piano strategico provinciale».

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