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Il porfido trentino

da Londra all'Arabia

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Da Londra a Parigi, dall’Arabia Saudita al Qatar dei Mondiali di calcio 2022, il porfido trentino torna al successo sui mercati esteri. Dopo la recente fornitura di 5.000 quintali di cubetti per la ricostruzione di Saint Thomas, località di villeggiatura delle Isole Vergini, pochi giorni fa è stato siglato il contratto tra il Consorzio Italiano Porfido del Trentino «Italporphyry» e uno dei più conosciuti contractors del mercato arabo saudita, il Saudi Bin Laden group, che assegna l’appalto per la costruzione di un resort extralusso sulle spiagge del Mar Rosso: un villaggio turistico esclusivo nella terra degli sceicchi e dell’oro nero.

Il Consorzio Italiano Porfido del Trentino è nato quattro anni fa per «vincere l’individualismo locale e la diffidenza dei piccoli imprenditori per affacciarsi uniti nel mercato mondiale» come dice il suo presidente Eros Gottardi . «Il Consorzio raggruppa 11 cave e occupa complessivamente 120 persone fra titolari e dipendenti - spiega il direttore Andrea Angheben - In tre anni di operatività, abbiamo puntato soprattutto sull’estero, fornendo materiale in 35 Paesi e portando la quota dell’export oltre il 50% del fatturato».

Nel 2015 i ricavi erano pari a 8,2 milioni di euro. Nel 2016 sono saliti a 9,5 milioni, mentre l’anno scorso c’è stata una frenata intorno agli 8 milioni. «Quest’anno invece - sottolinea Angheben - con le commesse ottenute supereremo i 10 milioni». Il Consorzio si presenta anche in veste di capofila di altre aziende locali del settore, come nel caso del resort saudita dove occorre fornire, in soli 50 giorni, i primi 20.000 metri quadri di manufatti in porfido, stipati in 100 container che scaricheranno nel porto di destinazione più di 2 milioni e mezzo di chili di pietra trentina.

Tra gli altri lavori in corso, quello commissionato da Salt Lake City nello Utah, Stati Uniti, dalla Chiesa Mormone che ha scelto il Consorzio e i Maestri Artigiani Posatori del Trentino per i 12.000 metri quadri di pavimentazione in porfido e travertino romano del costruendo Tempio della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni a Roma, che sarà terminato entro il mese: una commessa da 1,1 milioni. Materiali di pavimentazione sono stati forniti a Londra al National History Museum, a Parigi per la riqualificazione del quartiere di Les Halles, in Qatar per il nuovo Khalifa Stadium in corso di completamento per i mondiali di calcio del 2022. «Con il lavoro e la competenza dei nostri collaboratori e agenti territoriali esteri - rimarca il presidente Gottardi - abbiamo cominciato a inanellare referenze di tutto rispetto».

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