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Boom degli acquisti a credito

Trentini indebitati: 582 milioni

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I trentini si sono indebitati per acquistare beni e servizi per 582 milioni di euro. Il dato di giugno fa un balzo dell'11% su base annua, con una decisa accelerazione rispetto agli ultimi semestri e una netta inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti. I prestiti personali e finalizzati ad acquisti sono l'81% delle nuove operazioni e vanno più dei mutui (19% del totale), che pure crescono. Gli scopi principali sono l'auto, usata più che nuova, e la liquidità. Una spinta verrà dall'imminente pagamento delle tredicesime a oltre 180 mila lavoratori dipendenti e 130 mila pensionati, per un totale di quasi 340 milioni. Con un'allerta però: a differenza dei mutui, nel credito al consumo i tassi di interesse superano tranquillamente il 10%, pur senza sfiorare la soglia antiusura.

In base ai dati della Banca d'Italia , il credito al consumo in Trentino è aumentato nell'ultimo anno di oltre 58 milioni (+11,2%). La crescita è ricominciata nel 2015 dopo una lunga fase di contrazione. In questi anni c'è stata un'inversione di peso tra banche e società finanziarie. Nel 2012 il credito al consumo in capo alle banche era sceso vicino ai 300 milioni, mentre quello gestito dalle finanziarie superava i 180. Oggi le banche, anche grazie alle acquisizioni di società specializzate, sono a quota 468 milioni (+12,8% su base annua), mentre le finanziarie sono a 114 milioni, pur riprendendo a crescere (+5%).


Le famiglie trentine indebitate, secondo la società di informazioni creditizie Crif , sono il 18,6% del totale, una su cinque, rispetto al 35% nazionale e al 17,4% di Bolzano. Nel primo semestre di quest'anno il 51% dei nuovi crediti sono prestiti finalizzati, il 29,6% prestiti personali, il 19,3% mutui. Il portale specializzato PrestitiOnline.it stima che tra giugno e novembre le finalità di prestito più richieste a Trento siano l'acquisto dell'auto usata (23% del totale), la liquidità (19%) e il prestito ristrutturazione casa, anche grazie alle agevolazioni provinciali (13% del totale).

La spinta ai consumi e agli acquisti a rate sarà favorita dall'arrivo della tredicesima mensilità a più di 310 mila lavoratori dipendenti e pensionati trentini. Secondo l'Ufficio studi della Cgia di Mestre , in Trentino arriverà lo 0,9% delle tredicesime nazionali, quasi 340 milioni su un totale di 36 miliardi. In questo quadro, le associazioni dei consumatori lanciano l'allarme sui tassi praticati nel credito al consumo e sul rischio sovraindebitamento. Nel quarto trimestre di quest'anno il tasso medio rilevato da Bankitalia per i prestiti personali è il 10,23%, per i prestiti contro cessione del quinto fino a 15 mila euro l'11,81%, per il credito revolving (carte di credito) il 16,15%. «Il meccanismo attuale - spiega Barbara Maseri di Sos Utenti - prevede che la soglia di usura sia un quarto in più del tasso medio più 4 punti percentuali. Nel credito revolving si arriva al 24%: sotto questo tasso pazzesco è tutto legale».

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