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A22, ok in Commissione bilancio

alla concessione trentennale

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Via libera alla concessione trentennale dell’Autostrada del Brennero: lo prevede un emendamento al dl fiscale, approvato, secondo quanto riferiscono i senatori del Gruppo per le Autonomie, in Commissione Bilancio di Palazzo Madama, che consentirà la stipula della nuova concessione/convenzione nei primi mesi del 2018.

A tal fine «dovranno essere estromessi i soci privati perché, secondo gli accordi con la Commissione europea, si deve trattare di una società in house partecipata solo da enti pubblici».
 
Il fondo ferroviario dell’autostrada del Brennero, alimentato dal 1997, che a fine anno ammonterà circa 650 milioni, sarà trasferito ad un capitolo del Ministero dell’Economia e poi destinato a Rfi per il finanziamento della galleria del Brennero e le infrastrutture connesse. Tale trasferimento avverrà solamente al momento in cui la nuova concessione sarà operativa.

Autostrada del Brennero Spa destinerà 34,5 milioni all’anno al fondo ferrovia in regime di esenzione fiscale. Il concessionario verserà inoltre per i primi 8 anni 70 milioni al bilancio dello Stato a titolo di compenso per il valore della concessione. Il canone di concessione ammonta a 45 milioni per anno.

«Noi senatori del gruppo per le autonomie siamo molto soddisfatti per l’approvazione di un nostro emendamento, che crea finalmente una base giuridica solida per la conclusione della concessione/convenzione tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, enti locali e Autostrada del Brennero spa. Evidentemente sono ancora da perfezionare i documenti tecnici e l’iter burocratico, ma siamo fiduciosi di poter arrivare al traguardo finale entro i primi mesi dell’anno 2018». Lo dichiarano in una nota i senatori Karl Zeller, Hans Berger e Francesco Palermo, dopo il via libera della Commissione Bilancio del Senato all’emendamento al dl fiscale.

«È forse uno dei nostri successi maggiori degli ultimi decenni per i quali avevo gettato la base nel lontano 1997, assieme all’allora presidente dell’Autostrada del Brennero spa, Ferdinand Willeit e l’allora presidente Romano Prodi, i quali ringrazio per il loro contributo decisivo e lungimirante di finanziare il trasporto su rotaia tramite i proventi di quello su gomma, all’epoca non previsto a livello comunitario. L’autostrada del Brennero sarà quindi anche in futuro controllata da soggetti pubblici locali. Solo in questo modo si può garantire che i proventi di una delle tratte autostradali più redditizie saranno, anzichè essere distribuiti a investitori privati, utilizzati per la galleria del Brennero e altre opere di pubblico interesse, anche in favore della popolazione residente lungo l’asse autostradale. Siamo riusciti ad ottenere questo grande risultato anche grazie all’appoggio determinato del ministro Graziano Delrio e del vice-ministro Morando, alla stretta collaborazione con i deputati, in particolare Daniel Alfreider, con i presidenti delle province autonome Arno Kompatscher e Ugo Rossi e l’ad Walter Pardatscher», afferma Karl Zeller, presidente del Gruppo per le Autonomie.

«La Commissione Bilancio ha approvato l’emendamento proposto dai senatori del Gruppo per le Autonomie volto a risolvere definitivamente il rilascio della nuova concessione per l’Autostrada del Brennero, scaduta nel 2014, grazie al quale nei primi mesi del 2018 si giungerà alla stipula della nuova concessione/convenzione». Lo riferisce in una nota il senatore trentino Vittorio Fravezzi.

«Questo consentirà - aggiunge - alle Province Autonome di Trento e di Bolzano, alla Regione Trentino Alto Adige - Sudtirol e alle rispettive Camere di Commercio oltre che alle Province di Mantova, Verona e Modena, di gestire per i prossimi 30 anni l’autostrada del Brennero (A22), attraverso Autostrada del Brennero Spa».

«Bisogna evidenziare - sottolinea - come questo importante traguardo lo si sia potuto raggiungere grazie all’unione d’intenti tra le parti dove gli enti locali e il governo e tutti i parlamentari hanno dato il loro essenziale e strategico contributo. Ci siamo riusciti grazie al gioco di squadra e all’appoggio del ministro Graziano Delrio e del viceministro Morando, grazie alla stretta collaborazione con i deputati e con i presidenti delle Province autonome di Trento, Ugo Rossi, e di Bolzano, Arno Kompatscher, e l’ad dell’Autobrennero, Walter Pardatscher».

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