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Danni all'agricoltura

arrivano 7,5 milioni

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La Provincia non indennizzerà gli agricoltori, che hanno subito danni alla produzione a seguito della grandine e dei nubifragi degli ultimi giorni, che per molti si sono aggiunte alla gelata devastante del 21 aprile scorso, ma li aiuterà con altre misure. Saranno dati infatti contributi per il rinnovo degli impianti, l'integrazione delle polizze delle cooperative per i mancati conferimenti e il già deciso sostegno all'occupazione del settore della frutticoltura.

Per fare questo la giunta provinciale ieri ha approvato uno stanziamento straordinario di 7,5 milioni di euro di cui 4,5 milioni sul bilancio di quest'anno e 3 milioni sul 2018.

Lo hanno annunciato il presidente della Provincia Ugo Rossi e l'assessore all'agricoltura Michele Dallapiccola che, facendo un'analisi dei danni alla produzione agricola trentina, hanno evidenziato che «il 50% della produzione di mele è stata colpita, mentre riguardo alla viticoltura è presto per fare valutazioni perché le zone colpite sono molto limitate e il ritorno di tempo caldo e asciutto potrebbe mitigare i danni facendo cadere gli acini colpiti ed evitando che marcisca tutto il grappolo».

«Non paghiamo noi i danni - ha detto Dallapiccola - perché non sarebbe giusto e fanno parte dei rischi d'impresa e ci pensano le assicurazioni».

POLIZZE PAGATE PER DUE TERZI DAL PUBBLICO

Per il 2017 in Trentino l' 89% della produzione lorda vendibile (Plv) di mele, pari a 226 milioni di euro, è stata assicurata, per la viticoltura solo il 56%, ovvero 64 milioni di euro. Per i piccoli frutti e altri comparti minori la produzione assicurata è di 6 milioni. Il costo complessivo dei premi è di 37 milioni, che è stato pagato per 13 milioni dagli agricoltori mentre i restanti 24 milioni di euro sono stati coperti da aiuti pubblici nazionali, ovvero il Programma di sviluppo rurale nazionale (Psrn) e l'Ocm Vino, la misura che concede contributi ai produttori vitivinicoli.

A questi aiuti statali si sommano, in base alla legge provinciale 4 del 2003 anche il contributo da parte della Provincia di 2,5 milioni di euro per contribuire al costo dei premi di 3,8 milioni totali della polizza delle cooperative che è di 49 milioni di euro (33 milioni per i magazzini e 16 milioni per le cantine) e la polizza della zootecnia che è di 25 milioni. Nel provvedimento deciso la Provincia ha aggiunto altri 1,5 milioni di euro per l'integrazione della polizza cooperative 2017 per i mancati conferimenti.

CONTRIBUTI PER NUOVI IMPIANTI

Tra i 7,5 milioni stanziati dalla Provincia una fetta consistente è destinata alle misure per il rinnovo degli impianti frutticoli, che era già programmato con il Progetto melo Apot, che prevede il rinnovo di 2.500 ettari in 5 anni. Il provvedimento d'emergenza a fronte dei danni provocati dal meteo prevede lo stanziamento di 3 milioni di euro sul 2018 pari a un contributo del 30% per il rimpianto di circa 350 ettari di meli. Per i reimpianti delle vigne i contributi pubblici vengono direttamente dallo Stato, con la misura Ocm Vino, ma poiché dalla presentazione della domanda all'ottenimento del contributo in genere passa almeno un anno e mezzo, la Provincia ha deciso di stanziare 1 milione di euro quest'anno, raddoppiando i 500 mila euro che aveva previsto inzialmente, a favore di Coperfidi che anticipa i soldi agli agricoltori.

Altri 500 mila euro sono destinati al finanziamento del 30% del costo del rifacimento di 16 ettari di serre per i piccoli frutti che sono state danneggiate.

PER I LAVORATORI AGRICOLI 1,5 MILIONI

Deciso dopo i danni delle gelate, nell'assestamento di bilancio di fine luglio sono stati destinati 1,5 milioni a favore di Ebot (Ente bilaterale ortofrutta trentino) per il sostegno dei lavoratori del settore. L'Ebot si è impagnato a metterci altrettanto.

CHIESTO LO STATO DI CALAMITÀ

«Abbiamo presentato la richiesta di stato di calamità per tutto il territorio trentino e tutte le produzioni agricole - ha detto ieri l'assessore Dallapiccola - come già avevamo fatto dopo le gelate di aprile. Questo è prodromico per entrare nel riparto su tutta Italia dei finanziamenti del Fondo di solidarietà nazionale. Non possiamo sapere ora quanto sarà destinato al Trentino. Sappiamo che al momento il fondo è di 50 milioni di euro e noi rappresentiamo l'1% a livello nazionale». Vorrebbe dire un indennizzo per gli agricoltori trentini di 500 mila euro, se lo Stato non dovesse destinare altre risorse.

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