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Un allevatore trentino

nel nuovo spot McDonald's

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C'è anche un po' di Trentino nel nuovo spot di McDonald's, che andrà in onda sulle principali emittenti televisive nazionali. Nella pubblicità la multinazionale degli hamburger ha voluto puntare sulla qualità, le garanzie di provenienza italiana al 100% e la salubrità della carne utilizzata e ha fatto confezionare un cortometraggio che esalta e sottolinea queste qualità, presentando al pubblico anche coloro che allevano con passione e fatica gli animali destinati ai fast food.

Tra i cinque soggetti scelti per la campagna tivù fra 15.000 fornitori c'è anche Mirko Endrizzi, titolare dell'omonima azienda agricola di Fai della Paganella. Endrizzi, 39 anni, diplomato in ragioneria, dopo gli studi ha scelto di dedicarsi all'azienda agricola di famiglia. È stato il padre Guido a insegnargli il mestiere, un lavoro che porta avanti con orgoglio, privilegiando innanzitutto il benessere animale e la sostenibilità ambientale.

Dal suo ingresso in azienda Mirko ha rinnovato le strutture e affiancato l'allevamento con l'apertura dell'agritur «Il filo d'erba». In televisione ci è finito un po' per caso. Anche perché, per dirla tutta, il suo allevamento è specializzato nella produzione di latte, non di carne. Le sue vacche però, come quelle della maggior parte dei produttori trentini, a fine carriera vengono mandate al macello. Ad occuparsene è la Federazione allevatori, a cui Endrizzi le conferisce. Poi gli animali vengono inviati a Pegognaga ed è solo a questo punto che incontrano McDonald's.

La società del fast food si serve infatti da Inalca, del gruppo Cremonini, che utilizza e rivende anche la carne di quel macello. Mirko insomma è un fornitore indiretto e residuale. Ma siccome McDonald's voleva e vuole far passare il messaggio di un controllo di origine di qualità delle proprie materie prime è stato ben contento di metterci la faccia.

Lo spot televisivo è ambientato in cinque allevamenti nelle province di Trento, Piacenza, Parma e Lodi e racconta storie di gente che vive e lavora sodo seguendo il ritmo della natura. Per produrlo le aziende sono state tasformate per un giorno in set televisivi. «Prima sono venuti a fare un sopralluogo - racconta Endrizzi - poi verso fine marzo sono arrivati con una troupe di 25 persone e per tutta la giornata mi hanno ripreso mentre lavoravo».

Nel filmato si vedono gli allevatori impegnati nelle faccende giornaliere e si sentono anche parlare, del loro lavoro e della passione che ci mettono nel farlo. Una bella esperienza e una bella soddisfazione per Mirko, che con il suo agritur cerca di offrire prodotti e piatti lontani dal modello fast food ma che ha accettato di prestarsi come «attore» sapendo che sarebbe emersa la sua professionalità e la sua attenzione per le cose fatte bene, nel rispetto della salubrità e dell'ambiente.

Oggi l'allevamento Endrizzi conta 40 vacche da latte e 25 manze; la produzione giornaliera viene conferita al Trentingrana, all'agriturismo e dal 2006 anche al distributore automatico installato presso l'azienda. Quanto a McDonald's è presente in Italia da 30 anni e ha oggi più di 550 ristoranti in tutto il Paese per un totale di 20.000 persone impiegate che servono ogni giorno circa 700.000 clienti. I ristoranti italiani sono gestiti per l'85% secondo la formula del franchising grazie a 140 imprenditori locali. Tra questi anche il titolare dei punti vendita di Trento e Rovereto, che è originario proprio di Fai della Paganella.

Anche nella scelta dei propri fornitori McDonald's sta cercando di accreditarsi come marchio locale e dichiara che oltre l'80% è rappresentato da aziende con stabilimenti in Italia.

 

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