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Una donna di 92 anni

contro Banca Etruria

La Procura indaga per truffa. Finora 200 denunce

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A 92 anni si è presentata alla Procura della Repubblica di Arezzo per presentare il suo esposto per la perdita di 75 mila euro investiti in azioni e obbligazioni subordinate, stipulate con Banca Etruria (l’istituto di Credito che ha visto alla vicepresidenza il padre del ministro delle riforme del Governo Renzi, Maria Elena Boschi). 

L'anziana donna, Elda Delfini di Foiano della Chiana, paese a 30 chilometri da Arezzo, ha poi raccontato la sua storia di ex obbligazionista. 

«A inizio ottobre 2013 mi consigliarono di sostituire i bot con le obbligazioni subordinate e mi fecero anche prendere cento azioni - racconta con lucidità la signora Elda - Avevo 75mila euro che erano i risparmi di una vita. Mi dissero che, investiti così, sarebbero stati più sicuri. Ora sono qui a presentare l’esposto insieme a mio figlio Domenico, che segue la questione e insieme a mia nipote, che è avvocato, per chiedere giustizia e riavere i miei soldi».

La signora ha depositato la denuncia in procura al pool di magistrati, guidati dal procuratore Roberto Rossi, che nell’ambito del quarto filone di inchiesta, quello che lavora sull’ipotesi di reato di truffa, sta esaminando ogni caso singolarmente. Al momento sono oltre 200 le denunce dei singoli risparmiatori.

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