Salta al contenuto principale

A Trento Nord il nuovo supermercato Md

La sfida: «Prezzi più bassi del 30%»

Sabato 7 tremila commessi in sciopero

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
4 minuti 0 secondi

Inaugurato ieri sera, stamattina apre i battenti al pubblico il nuovo supermercato Md del colosso del discount Lillo-Podini, insediatosi nel nuovo edificio alla rotatoria del Bren Center. Con i suoi 1.300 metri quadri, lo store di Trento nord è uno dei più grandi dei 725 punti vendita di Lillo in tutta Italia. E lancia la sfida al sempre più affollato parterre di supermercati del capoluogo: prezzi del 30% più bassi dei concorrenti ma prodotti di qualità garantiti dai marchi propri del distributore.

Il gruppo Lillo sta investendo in Trentino oltre 10 milioni di euro. Dopo via Brennero e la ristrutturazione di Levico, toccherà a Natale al secondo Md della città, a Trento sud. Il gruppo guidato dal bolzanino Patrizio Podini ha superato nel 2014 i 2 miliardi di fatturato grazie anche al consolidamento dei negozi ex Lombardini. L'utile netto è stato di 11,8 milioni.

«Quest'anno ci avviamo verso i 2 miliardi 150 milioni di ricavi» afferma il patron alla presentazione del nuovo supermercato. La crescita prevista è quindi di circa il 7%. Da qui il piano di espansione annunciato recentemente: investimenti per 500 milioni in cinque anni per aprire 60 nuovi punti vendita a gestione diretta, con 1.250 assunzioni che si aggiungono agli attuali 5.300 dipendenti. A Trento nord i nuovi posti di lavoro sono 20 e potrebbero salire. «Nel solo 2016 tra ristrutturazioni e nuove aperture investiremo 90-100 milioni» aggiunge Podini.

In Trentino Lillo aveva finora 4 negozi, a Levico Terme, appena ristrutturato, Mezzolombardo, Taio e Terzolas, con dimensioni fino a 800 metri quadri. Ora apre Trento nord, con una metratura decisamente maggiore e 110 posti auto tra superficie e interrato, e entro fine anno un supermercato da 900 metri quadri a Trento sud, dietro il bar Groff, nel complesso Stella Bianca in fase di realizzazione da parte del gruppo Carlini. Il cavaliere del Lavoro e presidente del gruppo Lillo sottolinea le particolarità degli Md discount: spazi ampi, assortimento vasto ma essenziale, fornitori al 95% italiani, tra cui grandi marche come Parlamat, Colussi, l'altoatesina Mila, il resto europei, il 90% dei prodotti venduti attraverso linee a marchio proprio, alcuni angoli dedicati a grandi marche. E tra i surgelati spunta anche lo strudel Melinda.

«Abbiamo da poco lanciato la linea Bio con 20 prodotti, che diventeranno 25-30 nel giro di un anno» dice Podini. Un'altra novità - «abbiamo cominciato 1 anno e mezzo fa» - è la cottura del pane nel punto vendita. E poi i due banchi di gastronomia con carni fresche lavorate nell'apposito laboratorio. C'è anche il ramo di vendita non food, con prodotti elettronici questa volta di provenienza cinese e asiatica in generale. «Facciamo 1.500 controlli di prodotto nostri all'anno e altri 1.000 li fanno le Asl - ricorda Podini - Il nostro punto di forza è l'ottima qualità a prezzi inferiori». Ma come fate a contenere i prezzi? «Ad esempio grazie alle economie nella logistica nei nostri sei centri distributivi».

Apertura sette giorni su sette, ma i consumi come vanno? «In questi anni sono regrediti, la gente si è rivolta di più proprio ai discount. Ma da due mesi notiamo un leggero movimento verso l'alto».


 

SABATO 3 MILA COMMESSI IN SCIOPERO

Con Confcommercio il nuovo contratto nazionale si era chiuso in primavera. Con Federdistribuzione, Confesercenti e Coop invece la partita è ancora aperta e l'accordo non si trova. Così Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno proclamato per questo sabato 7 novembre lo sciopero nazionale per chiedere il rinnovo del contratto nazionale di settore, scaduto da quasi due anni.
La protesta riguarda i lavoratori e le lavoratrici della cooperazione di consumo e delle aziende associate a Federdistribuzione e Confesercenti, tra cui ad esempio Obi, Mediaworld, Metro. In Trentino si tratta di circa tremila dipendenti.
I lavoratori incroceranno le braccia per otto ore e verranno organizzati presidi su tutto il territorio nazionale.

In Trentino Alto Adige i dipendenti si riuniranno in piazza Ziller, a Bolzano, a partire dalle 9.
Per favorire la partecipazione anche dei lavoratori trentini Filcams, Fisascat e Uiltucs del Trentino hanno organizzato un pullman che partirà dal parcheggio ex Zuffo alle 8 di sabato.

I lavoratori della cooperazione di consumo, di Federdistribuzione e Confesercenti, si legge in una nota dei sindacati, protestano contro l'atteggiamento intransigente delle imprese, che a due anni dall'avvio delle trattative pretendono di imporre delle condizioni al ribasso sul piano salariale, rispetto al'articolazione oraria e alla flessibilità.
In particolare le aziende rifiutano di concedere l'aumento previsto dal recente rinnovo del contratto nazionale Confcommercio, pari a 85 euro mensili al quarto livello.

Inoltre le organizzazioni delle imprese chiedono di riportare l'orario di lavoro sulle 40 ore settimanali al posto delle 38 attuali e vorrebbero introdurre altre misure su retribuzione degli straordinari, livelli di inquadramento, flessibilità anche sui part time, retribuzione della malattia, tutte nella direzione di diminuire il salario dei lavoratori.

Proposte che i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil giudicano inaccettabili e di fronte alle quali ribadiscono l'urgenza di arrivare al rinnovo del contratto nazionale su una piattaforma equa per i lavoratori sul piano salariale e dei diritti.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy