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Cooperfidi in campo

per gli anticipi ai contadini

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Vigneti in Rotaliana, prima della vendemmia

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Sarà Cooperfidi, grazie ad un’intesa con il sistema bancario, a fornire adeguata garanzia agli agricoltori che si rivolgeranno ai propri istituti di credito per ottenere l’anticipo dei fondi spettanti.

Le lettere di Cooperfidi agli agricoltori sono già partite. Riguardano le somme a loro spettanti per l’indennità compensativa e i premi agroambientali, cioè quelle misure previste dal Programma di Sviluppo Rurale, che premiano chi utilizza metodi di produzione più compatibili con l’ambiente, salvaguardando la biodiversità, attraverso la cura del paesaggio agrario, la coltivazione di vegetali minacciati di erosione genetica, l’allevamento di razze animali in via di estinzione e provvedendo al contempo alla cura del territorio, con particolare riguardo a quello montano, evitando che questo si spopoli, con gravi conseguenze sia per l’ambiente che per la vita rurale.

La Cooperativa provinciale di garanzia fidi, su sollecitazione dell’Assessorato all’agricoltura, si è resa disponibile a fornire idonea garanzia a favore dei soggetti che si rivolgeranno ai propri istituti di credito per ottenere l’anticipo dei fondi spettanti. Tale garanzia si riferisce a dei prestiti di durata massima annuale, eventualmente prorogabili, concessi per un importo minimo di 5.000 euro per beneficiario. I prestiti, trattati da Cooperfidi con gli istituti di credito alle migliori condizioni possibili, prendono a riferimento il 50% dell’indennità compensativa e dei premi agroambientali per l’anno 2014. L’intervento di Cooperfidi non comporta alcun onere a carico del bilancio provinciale.

«In un momento di crisi finanziaria che, anche a causa dei vincoli posti dal Patto di stabilità, non ci consente di provvedere alla completa liquidazione dei contributi a favore degli agricoltori, abbiamo sollecitato Cooperfidi per trovare una soluzione che consenta di evitare che questi ritardi possano mettere in ulteriore difficoltà gli operatori di un settore così strategico per l’economia trentina», ha commentato l’assessore provinciale all’agricoltura Michele Dallapiccola.

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