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Benito, gli italiani e il sultanato di Arcore
22/05/2009 09:05
Caro direttore, dopo tanta lettura dei pro e dei contro su «Vincere», il filmissimo sulla vicenda di Ida Dalser, la moglie trentina di Mussolini e di suo figlio Benito Albino - uno dei segreti meglio custoditi dal fascismo - mi viene da chiederti se quella sia anche una storia ricca di appigli con il presente.
Per la stampa straniera il parallelo Mussolini-Berlusconi è inevitabile. Dati i tempi e gli episodi, lo considero quasi inesorabile. Marco Bellocchio, il regista, osserva che «qualche analogia non manca». Qualche esempio soccorre subito. L'uso dei media e dell'immagine, Mussolini sguardo totale, voglioso nel fisico, fascinoso sul femminile, l'immaginario erotico, rifinito, soccorrevole. Come Berlusconi, Sardegna e altrove. I mezzi di comunicazione, a rispondergli, nel tramandare momenti e immagini. Non mi spingo fino a Veronica. Anche Ida, gettata via, peraltro non rassegnata, senza accettare risarcimenti. Offesa e dimenticata, non sarà certo la sorte di Veronica. Soprattutto quella potenza incorporata, determinante, ultimativa. Un mese fa ti chiedevo se anche la stampa-Tv, negli intendimenti del Supremo, non corresse qualche dovere-rischio di doverlo assecondare in quasi tutto. Giustamente, osservavi che «il ciarpame» dei dominanti c'è sempre stato, anche presso altri governi. Adesso, è appena stata portata a termine l'operazione Rai-Tv cui accennavo, ricamata a palazzo Grazioli, la residenza privata di Berlusconi, padrone di Mediaset. Si è deciso di occupare militarmente il Tg1, nell'imminenza delle elezioni. È un grande successo. La seconda lottizzazione a dopo le elezioni. Critiche, deplorazioni? Scarse, isolate. L'unica voce a bucare l'assordante silenzio è stata quella di Sergio Zavoli, presidente della commissione di vigilanza parlamentare. La Rai che sta uscendo da queste bulimiche riunioni di potere, ha detto, è una Rai dove vengono negati il pluralismo, il merito, la decenza. L'occasione riporta alle connessioni fisionomiche tra i due Grandi Soggetti. Le rintraccio attraverso la penna robusta di Giovanni Ansaldo, descrittore del genio istrionico di Benito (L'Illustrazione italiana, 21 marzo 1948). Si legge che «…raramente il mondo vide uomo così foggiato da natura per sedurre soprattutto la vanità degli uomini di lettere o arti, quale Mussolini. Più che un politico puro ed un asceta del potere, era un grande dilettante del potere stesso: un intellettuale impressionabile, dominato dalla fantasia… dotatissimo dell'abilità, tutta giornalistica, di annusare… Mussolini, nei venti anni del suo potere, licenziò dalle udienze sue centinaia di intellettuali che uscirono da palazzo Venezia convinti di avere finalmente trovato un conoscitore e un amatore delle loro opere... Fu detto essere egli stato uno degli uomini più adulati del mondo; ma fu taciuta la contropartita, essere cioè egli stato uno degli adulatori più instancabili di chiunque gli si fosse presentato davanti». Inchinato al potente, possibilmente. «Papi» di tanti. Inesorabile, al 47 per cento, al 72 per cento. Prepariamogli il film.
 
Giorgio Grigolli
 
Non se se il paragone Benito - Silvio regge. L'epoca è diversa, il contesto internazionale è diverso, le istituzioni politiche sono diverse. Più che una dittatura quella odierna mi pare un sultanato dove, in una corte delle meraviglie circondato da favorite ed eunuchi, il califfo appare ai sudditi come l'Inviato di Dio (lui si fa chiamare «l'Unto del Signore»), dispensa sogni di paradisi inesistenti e vende la magia da mille e una notte di mondi fatati, dove scorre latte e miele e dagli alberi scendono frutti dorati.
È una bellissima favola, peccato che sia una favola e che la maggior parte degli italiani ci creda. Tutto qui.
La dittatura, solitamente, è imposta con la forza e con il terrore della violenza. Qui non c'è nulla di questo. Perché gli italiani si divertono da morire dal sapere che il loro presidente ogni giorno vanta amanti e spasimanti a più non posso, che i tribunali stabiliscono che è corruttore per aggiustare processi che lo riguardano, che decide a casa Mediaset le nomine della Rai, e che tutti i giorni le tv e le gazzette di corte spargono profumo di rose e fotoromanzi illustrati sulla bellezza, il fascino e le ricchezze del faraone.
Agli italiani piace così. Sono orgogliosi di avere un capo che esalta l'evasione fiscale, il non rispetto delle sentenze dei tribunali, che frequenta signorine Noemi e fa i corni ai summit internazionali o grida nelle orecchie della regina d'Inghilterra. Probabilmente esalta le «virtù» nazionali. Gli italiani lo adorano perché è lo specchio più genuino e autentico dello spaccone italico, che fa il galletto di fronte alle donne, passa col rosso al semaforo e quando lo beccano con le mani nella marmellata, fa la voce grossa: «lei non sa chi sono io». Insomma, l'«Italiano» che finora avevamo visto in tanti film di Alberto Sordi e Vittorio Gassman, e più di recente nella serie dei fratelli Vanzina, e che ora - interpretando così bene lo «spirito» del Paese - ne vien fatto Re per acclamazione popolare.
In effetti, un tratto comune con Benito «Buonanima» ce l'ha anche il nostro. Nel 1936, quando proclama la costituzione dell'Impero, il marito di Ida Dalser e Rachele Mussolini aveva le folle italiche ai suoi piedi come nessun'altro prima dai tempi di Napoleone. Lo stesso peraltro che oggi può vantare il sovrano di palazzo Chigi. Poi, però, sappiamo come è andata a finire. Speriamo non succeda così di nuovo anche a noi oggi.
 
p.giovanetti@ladige.it
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107 commenti trovati - pagina 9 di 11
x Giovanni 26/05/2009 14:23
Circa la RAI ( e cosi' magari risparmi abbonamento) ti rinnovo questo link

www.rai.tv/ dl/RaiTV/diretta.html?cid=ContentSet -37f0f5d4-af33-48df-9281-2d46214c1b5d

Quanto all'orientamento politico RAI diciamo che e' per l'80% filogovernativa e al 20% no. Da che mondo e' mondo. Le nomine vertici sono legate a doppio filo con maggioranza e quindi ad ogni elezione per darti idea abbiamo qualcosetta che assomiglia allo spoil system americano.

In alcuni casi la RAI e' addirittura neutra ma sono eccezioni.

Infine se ti fossi visto i filmati di 30 anni fa il dibattito politico in TV assomigliava parecchio di piu' agli USA erano tanto composti da essere noiosissimi, come ti dicevo le baraccate sono fenomeno sempre in peggioramento e direi, forse solo una coincidenza, post Berlusconi.

Infine lo specifico di Berlusconi e' che ha come imprenditore tre delle 7 principali televisioni nazionali e numerosi giornali, quando governa ha l'80% delle altre tre e tutti gli altri mica sono scemi a mettersi contro uno che e' capo del consiglio ministri, grossissimo imprenditore e compagnia. L'Italia e il fatto che Berlusconi non vada a casa si spiegano con questo controllo dei media e quindi con la mancanza di leggi antitrust decenti e sul conflitto d'interessi che voi e quasi tutto l'occidente ha. E inoltre anche dal fatto che chi dovrebbe opporsi non e' granche'.

Delle cacchiate di Berlusconi si parla, ma se uno dice per esempio Noemi, altre 10 voci si levano e dicono complotto, niente di vero e sai come e', se senti dire 10 volte che una cosa e' bianca e 1 che e' nera ti resta piu' in testa che e' bianca. Tutto qui.
Zh.Ennix 26/05/2009 14:05
Carissima
Dura lex, sed lex: la frase latina, tradotta letteralmente, significa dura legge ma legge. Più propriamente in italiano: ''La legge è dura, ma è (sempre) legge''.
Se è con Berlusconi che dobbiamo misurarci non possiamo fare altro che misurarci con lui. Questo è quanto! Punto! La realtà!
Giovanni USA 26/05/2009 14:04
Marina e x giovanni avete mai visto I dibattiti qua negli Usa? Al massimo scuotano la testa, o fanno espressioni facciali, mai gridano, o si mandano a quel paese. Altrimenti mi sembrano quei show tipo jerry springer, di bassa classe. Marina sai quanti cervelli italiani sono qua negli Usa, perche in Italia non hanno la possibilita' di esprimersi. Tanti. Perche non raccomandati, burocrazie varie alla fine si stufano e emigrano. Informazioni Rai International fa parte del gruppo Rai, che politicamente non si sa cosa sia. Berlusconi sta facendo scuola.In altri paesi con cosi tanti capi d'accuse ci sarebbero le simili situazioni a) colpo di stato b) dimesso sotto inchiesta c) guerra armata contro il suo governo. Niente di tutto questo, nemmeno esuli all'estero anti Berlusconi. Che sia un abile politico, quando vedi che sta ancora al potere, mentre altri governi con problemi minori sono saltati.
Pierino 26/05/2009 13:59
E' una legge dura ma e' legge.

Il che vuol dire che se una legge c'e' per pesante che sia non ci si puo' sotrarre ma va rispettata.

Per il resto direi che tutta l'argomentazione non ha senso, almeno per me. Una certa parte governa grazie ai voti ottenuti. I voti li ha ottenuti manipolando il consenso. Quello che cercano di fare molti e' rilevare alcuni fatti e togliere questo consenso basato su menzogne. E del resto la nostra saggia Costituzione lega a filo doppio, triplo e quadruplo questi concetti.

Sovranita' del popolo - diritto a manifestare il proprio pensiero - diritto a riunirsi (per discutere e manifestare).

Una certa parte governa e ha alterato uno statu quo proprio gridando ai quattro venti e eliminando la visibilita' di ogni contraddittore quanto e piu' possibile. Noi si cerca di fare il contrario, dare visibilita' a certi fatti e argomenti. Quindi tranquilla Marina il disfattista e' Zh. Non e' certo tacendo che le cose cambieranno ma parlando e facendo la dovuta informazione negli spazi che restano cercando di allargarli.
Fabrizio 26/05/2009 13:51
consiglio vivamente di guardare questo documentario al link qui sotto:

http://www.youtube.com/watch?v=_oEYaXOXm7E&feature=channel
marina 26/05/2009 13:40
Ennix

scusa l'ignoranza abissale ma che cavolo significa
" Dura lex sed lex "???
cos'è latino ? inglese ? in entrambi i casi
mai studiate haimè!!!!
marina 26/05/2009 13:23
Carissimo Ennix

Non sono disfattista , ma realista, e costruire è un impresa piuttosto ardua
finchè ci ritroviamo un sultanato al posto del governo, di un teatrino al posto del parlamento, e di un foglio exelle ,( da modificare a piacimento) al posto della Costituzione. I piedi di piombo li ha usati a sufficenza l'opposizione , che qualcuno chiama " diversamente concorde" e il risultato è sotto gli occhi di tutti.
Politicamente ha valore solo il fattibile dici bene, e dove sarebbero questi fatti??? ma sopratutto dov'è il valore ? Io non conto nulla , posso solo gridare a squarciagola, ma nel quotidiano cerco di applicare quelle regole in cui credo , l'onestà, la trasparenza, l'empatia e il rispetto per la legalità!!! "Giocare" , un termine che non mi piace preferisco " vivere" e se la squadra è questa preferisco perdere,
X Marina di Val di Fiemme
ti sbagli prima di tutto chiuderebbero Porta a Porta il tg4 Libero , il Giornale
Il problema non è di CHI ma del PERCHE' se ne parla...
E se Mister B non fosse un corruttore ( vedi caso Mills) se non fosse un p.....re ( vedi Noemi ecc ecc), se non fosse in odore di mafia ( vedi Dell'Utri, Mangano ), se non fosse un 'evasore ( ti ricorda qualcosa Craxi ? ) se non cercasse di scavalcare la costituzione ( vedi caso Englaro), se non fosse il proprietario ( direttamente o indirettamente attraverso la politica) di tutti i mezzi di informazione, la stessa sarebbe più libera---
per Ballarò non mi preoccuperei molto, per Annozero tranquilla che prima o poi ce la farà .. a farlo chiudere
La Repubblica viene subissata di denuncie e richieste di risarcimento , per diffamazione vere o presunte, che si sa costano, sono lunghe e sopratutto sono indecenti fatte da chi si nasconde dietro lo scudo del Lodo, dell'impunità!!!
Zh.Ennix 26/05/2009 12:47
X Marina
Cara Marina ti trovo tremendamente disfattista. Per costruire non si può prescindere dal materiale che si ha a disposizione, che tradotto significa dallo statu quo. Il mondo quando sono nato l'ho trovato con le sue regole ed è con queste regole che mi sono cimentato e dalle quali non è possibile prescindere. I miglioramenti sono possibili solo camminando con i piedi di piombo. Gridare a squarciagola anche a ragione non serve niente se le grida non trovano traduzione nella pratica. Battersi per la più ideologica delle ragioni e non poter tradurla in vissuto è solo distrarsi dalla realtà ed essere improduttivi e quindi inaffidabili. Politicamente ha valore solo il fattibile. Il resto allontana e confonde. Dura lex sed lex ma da questa non si può prescindere. Viviamo nella società di mercato ed è con questa e con le sue regole che dobbiamo giocare. Chi non impara a giocare si pone in ''fuorigioco'' e provoca solo danni alla propria squadra perché, mi permetto di ripetere, dura lex sed lex! Ciao.
marina di val di fiemme 26/05/2009 09:58
io mi chiedo molte volte ma se non ci fosse Berluscni ,di cosa si e di chi si parlerebbe? anno zero ,ballaro , repubblica ecc.ecc, potrebero chiudere saluti marina
x giovanni 26/05/2009 09:10
E aggiungo che in genere pochissimi in Italia vogliono fare veramente le domande, c'e' qualcuno che ci prova ma si trova davanti una cosa del genere

http://gruscitti.wordpress.com/2009/05/19/berlusconi-repubblica/

I TG non fanno domande assumono le dichiarazioni del politico di turno acriticamente, le trasmissioni di approfondimento le fanno ma sono abbastanza tranquille e poi c'e' il sistemino di cui parlavo prima. Quando sono scomode tutto viene buttato in rissa e si perde il filo. E' una tecnica.

Peraltro Giovanni guarda che un buon pezzo di TV italiana si vede anche sul Web. Prova li'. Per esempio http://www.rai.tv/dl/RaiTV/diretta.html?cid=ContentSet-37f0f5d4-af33-48df-9281-2d46214c1b5d

Tra le trasmissioni che consiglio di guardare, Report

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-1825a169-47be-420b-bce2-1fd675fa17fc.html?p=0
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