Aggiornato alle ore
Homepage
Homepage
La furia degli anarchici
Trento presa d'assalto
anarchiciTRENTO - Un botto fortissimo pochi minuti prima delle 18. Un grosso petardo che ha fatto sobbalzare la gente ed esultare i manifestanti, coprendo il rumore della mazzata che ha distrutto il bancomat della rurale di via Belenzani. Questo è stato l'ultimo e più grave danneggiamento alle banche che gli anarchici hanno trovato sulla loro strada, nella manifestazione di ieri pomeriggio. Sotto gli occhi di cittadini in parte incuriositi dal corteo, ma soprattutto indifferenti alla protesta, il gruppo ha lasciato segni inequivocabili del proprio passaggio, con vernice rossa e rosa contro gli istituti bancari, bancomat e telecamere di sicurezza, muri imbrattati con lo spray nero e scritte a grandi caratteri, offese dirette a politici di ogni schieramento, al capo della squadra mobile e anche al questore.
Il giorno dopo lo sgombero all'ex asilo di via Manzoni, con diciassette incappucciati che si erano asserragliati sul tetto dopo aver sfondato a picconate il muro all'ingresso, il corteo anarchico contro i fogli di via e a favore di ogni occupazione non è riuscito ad attirare l'attenzione dei cittadini. Eppure c'erano ben 180 anarchici in piazza Duomo alle 14.30, ora prevista per l'inizio della manifestazione, gente arrivata da Torino, Bologna, Verona, Belluno, Padova e solo in minima parte da Trento e Rovereto. C'erano anche i 23 muniti di foglio di via emesso in occasione della ultima occupazione e di azioni avvenute nelle settimane successive, e c'erano anche gli altri destinatari di fogli di via notificati nelle ultime ore. La manifestazione si è aperta con la voce di Massimo Passamani, capo storico degli anarchici roveretani. «Il foglio di via ricorda il confino del ventennio - ha detto - è una misura fortemente restrittiva che rivela l'intento intimidatorio e vendicativo delle istituzioni». Poi altri affondi alla polizia. «La colpa del traffico bloccato non è di chi ha occupato l'ex asilo, perché chi sta sopra un tetto non può fermare le auto. La colpa è della polizia» ha detto al microfono Passamani, davanti ad un centinaio di carabinieri e poliziotti, in borghese ed in divisa. C'era anche il questore Angelo Caldarola in strada, per seguire le fasi della manifestazione.
Il corteo si è mosso da piazza Duomo verso le 15 e per tre ore ha attraversato le vie del centro secondo un tragitto prestabilito. Subito le avvisaglie di quello che sarebbe accaduto lungo il percorso: cartelli affissi ovunque, cori contro polizia, politici, giornalisti, vernice spray sui muri. Alla prima banca incrociata, in via Oss Mazzurana, è scattato il raid. In tutto una dozzina di istituti di credito sono stati danneggiati ai bancomat ed alle telecamere di videosorveglianza con abbondante vernice, fra via Oss Mazzurana, via Manci, via San Pietro, largo Carducci, via Galilei mentre il corteo incedeva tra fumogeni colorati, musica e slogan.
Non sono state toccate le vetrine dei negozi, ma i palazzi storici purtroppo sì. E così anche il castello del Buonconsiglio è stato sfregiato con un segno anarchico; scritte a grossi caratteri pure alla sede dell'Unicredit in via Galilei, palazzo Trautmansdorf in piazza Clesio - davanti a cui era parcheggiata la Fiat Panda della polizia locale che è stata completamente coperta da vernice e ingiurie - la sede della Lega in via Torre Verde, con due finestre rotte e la bandiera sporcata con vernice. In via Belenzani, l'ultima via percorsa dai manifestanti, l'offesa alla città ha raggiunto il culmine: gli anarchici hanno imbrattato Torre Mirana, palazzo Thun che è sede del consiglio comunale, il Rettorato, i palazzi vicini. E il bancomat non solo rovinato con vernice, ma distrutto da un colpo di mazza che ha fatto saltare le lamiere a protezione dell'apparecchio. Difficile, a quel punto, che i cittadini potessero manifestare solidarietà ad un gruppo che ha lasciato dietro a sé solo danni che, seppur non permanenti, richiedono l'intervento di specialisti con costi elevati alla comunità.
«Il problema sono gli anarchici che vengono da fuori: spaccano, danno fastidio perché a loro non interessa la nostra città. Noi per ora ingoiamo questa situazione al limite ma va bene così - commentava ieri il questore Angelo Caldarola - È una questione di costi-benefici: preferisco un imbrattamento ad un ferito. Ora non è il caso di mostrare i muscoli, perché i conti si fanno alla fine».
Commenta l'Articolo

Commenta l'Articolo
297 commenti trovati - pagina 9 di 30
Tolleranza zero 09/11/2009 09:01
No forze del'ordine? Allora ronde e idranti!!!!!!!
indecenza a oltranza 09/11/2009 08:57
Frutti del buonismo ipicrita di sinistra generazioni rovinate da questa demente ideologia una vergogna marcia solo danni e rovina di tutto ma poi c'è l'ipocrita di turno che dice quanta rabbia per due scritte.
x di X 09/11/2009 08:39
La risposta c'è, e si chiama repressione
Alessandro di Trento 09/11/2009 08:32
Trovo una vergogna che fatti di questo calibro possano ancora avvenire al giorno d'oggi. Stiamo regredendo. La presenza di una polizia politica pare a questo punto indispensabile. Ah sì, e un altra cosa anche. Trovo disgustoso che ci sia gente, che quando stiamo argomentando l'invasione di sabato, tira fuori dal cappello altri fatti appartenenti a altre forze politiche. Non cambiamo discorso come fanno gli studenti delle elementari.
Luca di Gardolo 09/11/2009 08:27
Lega e sicurezza ? UAH UAH UAH UAH UAH ! Date loro qualche damigiana di acqua del Po e che se ne stiano tranquilli, vah !
lega e sicurezza? 09/11/2009 07:43
Quanta rabbia per due scritte, i professionisti dell'"andate a lavorare" sempre in prima fila. non mi spiego il silenzio di fronte a fatti molto più gravi, come 8 aggressioni fasciste in un mese oppure il solito emilio che stavolta l'ha fatta grossa e ha tirato un martello ad un ragazzino venerdì sera ferendolo anche abbastanza gravemente (forse anche questa la motivazione di tanta incazzatura). in generale le uniche cose sensate le ha dette (ahimè) il questore...si carica se si ci sono gli estremi ed evidentemente non ci sono stati, quindi leghisti vari, neonazisti vari che riempiono questi spazi con kg di spazzatura farebbero meglio a tacere una volta per tutte...anche perchè molto probabilmente inizieranno finalmente a trovarsi di fronte "quel dal formai". Basta aggressioni neonaziste e basta fanfaroni leghisti a trento, la gente è stufa molto di più di questi che degli anarchici.
grazia 09/11/2009 06:16
ai genitori di giulia e irene vorrei ricordare che forse non hanno loro insegnato il rispetto delle cose altrui, non hanno insegnato che per le proprie idee non si danneggia il prossimo, non hanno insegnato che se proprio vogliono difendere il bene comune possono fare un pò di volontariato, meglio ancora raccomandare ai loro DELINQUENTI SOCI che per dimostrare le loro idee devono innanzitutto rispettare gli altri, alttrimenti sono solo delinquenti fannulloni, dare poi la colpa alla lega è da stupidi, faziosi, diciamo invece che in Italia ormai il cittadino non è tutelato, in quanto a quelli del Bruno sono della stessa pasta, ma almeno sono più furbi.
paolo 09/11/2009 03:46
Trentini, riprendiamoci la nostra città!!
Nero di trento 09/11/2009 01:55
miei cari commentatori, senza sosta, ma vi rendete conto un pò? ma capite che magari il "problema" non sono gli anarchici, ma la società che li forgia?
non capite che in Italia se non hai un permesso di soggiorno ti chiudono nei "lussuosissimi"(che se vi documentate e sentite quello che hanno da dire gli internati vi vengono i brividi) CIE per 6 mesi, prima di rimandarti a casa? (e si stà parlando di un foglio di carta). vi rendete conto che l'Italia è in guerra e uccide e reprime la gente in tutto il mondo? (afganistan, kossovo, ecc) capite, per dio, che se non vai bene alla "città" cioè ai suoi capi (dall'assessore, al poliziotto) possono cacciarti con misure fasciste come i fogli di via? capite che questi (i leghisti) che parlano di legalità e di rispetto sono i primi ad aver spinto per il pacchetto sicurezza (metodo di gestione territoriale e sociale che espelle, imprigiona, e brucia intere vite)? Sapete che per le Grandi opere (TAV, Inceneritori, ecc) stanno sia inquinando (in maniera irreparabile, basti guardare le falde acquifere prosciugate dopo i lavori x l'alta velocità) e avvelenando la gente (vedere la campania e l'aumento vertiginoso dei tumori)? capite che gli anarchici (come dice qualche "scopritore-dell'-acqua-calda") se facessero quello che fanno a volto coperto sarebbero già tutti (perchè la repressione colpisce soprattutto loro) in galera, ai domiciliari o con misure (ripetendo ma non inutimente) come i fogli di via o l'ammonizione del epoca fascista (ora richiamata sorveglianza speciale)? Capite che il problema è proprio la gente come vuoi che si limita a leggere i giornali locali e se ne stra frega di tutto quello che succede in giro, non vuole aprire gli occhi e la prospettiva di essere o padrone o sfruttato non è male... Spero abbiate capito almeno 1 dei tanti punti... Ma non mi illudo perchè so già che non è così. Bè mio caro cittadino che vuoi vivere nella tua città tranquilla con il tuo monitor para occhi, ho solo una cosa da dire: vivi, produci, consuma, crepa!
IL MINISTRO MARONI?????? 08/11/2009 23:11
ma tu senti da che pulpito viene la predica...si dai ci pensa il ministro maroni.....quello pregiudicato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale..perchè durante una perquisizione rifilò un morso alla gamba di un poliziotto!!!!!! e oggi è a capo della polizia...se vuoi fare il poliziotto devi essere incensurato, ma se vuoi fare il ministro capo della polizia no!
Ma la lega l'ha capito che da 6 degli ultimi 8 anni è al governo...si comportano sempre da contestatori di paese.
pagina 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 >>
Area utenti
Utente nuovo?
REGISTRATI
email
password
Password persa?
VIDEO IN EVIDENZA
Alla scoperta di Hangzhou: i ragazzi del "Prati" in Cina
Più letti della settimana
1
|
«A Cadine non stava mai, pensavamo fosse via»
2
|
Il caso cantina La Vis:   trentini eterni assistiti
3
|
Mori: ricatta una cliente, nei guai direttore Coop
4
|
Ricomincia la caccia, giovane ferito gravemente
5
|
«NON VENDEMMIO: se lo faccio ci rimetto»
© Copyright 2005 L'Adige internet@ladige.it.
E' vietata la riproduzione anche parziale.
Pubblicazione iscritta nel registro della stampa
del Tribunale di Trento con il n. 12.
Direttore responsabile Pierangelo Giovanetti
Edito da Sie spa (P.IVA 01568000226),
via delle Missioni Africane 17, 38100 Trento.
Tel +39 0461886111 Fax +39 0461886264