Articolo 21 di Fabrizio Franchi
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E Berlusconi adesso è nelle sabbie mobili |
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08/09/2010 03:15 Ma pensa, chi l'avrebbe mai detto: il Berlusca è nelle sabbie mobili. E' impantanato. E più si muove, più affonda. Ormai non può fare altro che stare fermo. Gianfranco Fini altro che cerino gli ha lasciato in mano: una torcia incandescente. Il premier è in una situazione irrisolvibile. Anzi può risolversi - e si risolverà - nell'unico modo che lui non vuole: con la caduta del suo governo. Gianfranco Fini ha scelto la strada più sottile, lacerante e devastante per Berlusconi. Poteva farlo crollare d'un colpo, togliendogli i voti, facendogli mancare la fiducia con i suoi futuristi di Fli. Invece no, lo sta rosolando pian piano. Lo sta facendo affondare. Perché ormai la situazione si è chiarita sotto gli occhi di tutti. Berlusconi non può, costituzionalmente, chiudere le Camere e mandare gli italiani al voto, chiedendo un plebiscito, che peraltro non può più ambire ad avere. Non può più nemmeno pensare di sostituire i finiani con l'Udc. I centristi annusano il vento che è si è girato e non andranno certo a fare la stampella. Senza considerare che Bossi non li vuole. Dunque il punto è uno e uno solo: si esce da questo pantano solo con la salita al Colle di Berlusconi, con le sue dimissioni in mano. A quel punto Napolitano aprirà le consultazioni e - sorpresa - troverà che c'è una maggioranza transitoria e trasversale pronta fare un governo di sei mesi per fare due cose: isolare Berlusconi e cambiare la legge elettorale, con un sistema più aperto e non maggioritario. Ma non succederà Per ora no. E' Berlusconi a non volerlo, perché se dovesse succedere dovrà dire addio al legittimo impedimento, addio al processo breve, addio alla legge sulle intercettazioni. Ma se non lo farà, lascerà passare altri giorni utili per Fini e per le opposizioni. E' per questo che Berlusconi ha spostato il tiro mediatico, aiutato dai suoi cantastorie, con in testa il Tg1, su una questione marginale come quella delle dimissioni di Fini da presidente della Camera. Oltre a non essere previste dalle norme, le dimissioni non cambierebbero di una virgola il problema. Che forse, via Fini da presidente, lui riacquista forza? No, questo è un piccolo inganno mediatico che non cambia nulla. Non cambia il nocciolo del problema: la rottura a destra è avvenuta, Berlusconi non ha più un governo. Semmai, i vari Minzolini Feltri Belpietro, megafoni del Pdl, dovrebbero chiedersi come è possibile che diecimila persone a Mirabello - diecimila persone di destra - si siano sentite più leggere - e libere - dopo la rottura con il Cavaliere. Come se si fossero liberate di un peso. Ecco, forse, ci sarebbe da chiedersi perché queste persone - che vanno verso l'ignoto - siano felici a sentire il comizio di un uomo che addita in Berlusconi l'uomo nero della politica italiana. Ed è una rottura irrimediabile, basta leggere la stampa e le pubblicazioni dell'area finiana per capirlo. Su questo bisogna ragionare. Chi continua a ripetere la litania del "tradimento" di Fini esorcizza il problema, ma diventa un mantra che non permette di capire lo stato delle cose. E soprattutto pensa che la politica sia "riconoscenza", proprio perché crede che la politica sia un supermercato. |
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| 30 commenti trovati - pagina 1 di 3 |
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| per mi |
09/09/2010 11:55 |
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| Leggete il libro “Vaticano s.p.a. e troverete informazioni utili su politici di sinistra. Alto che Berlusconi! |
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| ilaria di rovereto |
09/09/2010 11:31 |
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Fini che, prima scioglie AN nel pdl, e poi si accorge del pericolo che sta correndo lo Stato di Diritto con Berlusca al potere. (Unico lato positivo la "perdita" di Gasparri e LaRussa, attenti a non perdere la nuova agiatezza). Bossi che, accortosi che la barca ha una falla e che potrbbe affondare, inizia col pavenatre una sua uscita. Non si sa mai .... Triste teatrino di una classe politica, votata da un popolo di sedicenti furbi, lontana anni luce da quell'esempio di serietà espressa da quell' l'Europa di cui non capisco come facciamo ancora a farne parte! Che vergogna. |
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| Propio bello |
09/09/2010 11:13 |
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Fosse pure che Berlusconi cade cosa che non credo fino a fine legislatura se non oltre, tranquilli sinistri che certamente mai prenderete il suo posto e men che meno Fini. |
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| Che bello... |
09/09/2010 10:38 |
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...vedere Berlusconi che cade dal seggiolone spinto giù dalla Lega...chissà... a questo punto forse non passa nemmeno la legge (schifo) sul processo breve salva SilDio...forse a dicembre lo vediamo comparire in tribunale per il processo Mills....Troppi politici furbetti in Italia... |
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| Maria Teresa |
09/09/2010 10:19 |
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x luca Non è vero che Berlusconi è il solo responsabile del deserto politico che si è creato negli anni del suo governo. La sua armata di mezzi di persuasione di massa hanno trovato terreno fertile ed uno stuolo di squallidi saltatori (sul carro del vincitore) che, provenienti dalle più disparate aree partitiche, si sono prontamente messi ai suoi piedi per poter godere delle briciole cadenti. |
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| anonimo |
09/09/2010 10:16 |
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| Un'altra colomba - mentre Letta riferiva a Berlusconi della "disponibilità sincera" di Fini - ha volteggiato sopra palazzo Grazioli: Fedele Confalonieri. Toccando il tasto sensibile del Cavaliere, quello della difesa delle aziende. "Finché al governo restiamo noi stiamo tranquilli, le elezioni invece sono un rischio troppo grande. E se arrivasse un governo che ci aggredisce politicamente? Li hai sentiti no? Già riparlano di conflitto di interessi". Un argomento che ha fatto breccia. |
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| Giorgio Bocca |
09/09/2010 10:12 |
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| Credetemi, ci sono due Italie |
| Gli onesti vivono in Italia come in un paese straniero, cercando di passare inosservati, di non incorrere nelle ire e nelle vendette dei padroni che al minimo dissenso li accusano di essere dei sovversivi, iscritti al partito dell'odio.L'Italia dei ladri non solo è priva di vergogna, ma proterva e protetta. Il noto impresario costruttore dichiara a muso duro che si avvarrà della facoltà di non rispondere a quei menagramo filocomunisti dei magistrati, e quasi tutti appena colti con le mani nel sacco minacciano agli incauti giornalisti querele miliardarie. |
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| luca di rovereto |
09/09/2010 09:52 |
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3) Anche se ritengo giusto nutrire poca fiducia ed una certa dose di disprezzo per codesta classe politica e per il popolo senza memoria e senza dignità che l'ha votata, è sbagliato generalizzare (come fa quello che piange) L'attuale situazione ha un solo principale responsabile: Un Berlusconi che è sceso in politica solo per interesse personale. Ha sollevato le sorti delle sue aziende, che nel 94 erano messe proprio male, ed è riuscito per anni ad evitare decine di processi che, per un comune mortale avrebbero voluto dire anni di carcere.E non tirate fuori i Giudici rossi che me vem da ride! |
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| MASSIMO |
09/09/2010 09:47 |
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w silvio anche se a 70anni va con ragazzine w silvio anche se le sue fortune non sono cristalline w silvio anche se si fà le sue leggine w silvio anche se nessuno se ne accorge che ci ...... fino alla fine : |
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| luca di rovreto |
09/09/2010 09:42 |
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1) Triste constatare lo squallore intelletuale sollevato dal bell'articolo di F.Franchi. Un articolo che propone una chiara e disillusa interpretazione della realtà italian-berlusconiana. Ci si consola, ma non del tutto, solo al sapere che la vandea di interventi a difesa di Berlusconi provengono dal solito fedele, ormai noto. 2) Indipendentemente dalla fede politica ed anche se piuttosto tardivamente, Fini ha dimostrato d'avere il SENSO DELLO STATO E DELLE ISTITUZIONI. A differenza di Bossi che oggi vorrebbe abbandonare la barca solo perchè ha capito che sta affondando. continua |
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