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| «Ci vediamo in consiglio» |
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30/05/2010 10:17
ROVERETO - Il leghista Viliam Angeli ha detto che bisogna «fermare gli islamici in consiglio comunale» ed ha annunciato che se verrà eletta Aicha Mesrar (138 preferenze nella lista del Pd) lui parlerà per tutta la legislatura solo in dialetto trentino. Lei non si scompone: «Sono una cittadina italiana, roveretana, di origine marocchina. Il dialetto lo parlo bene, e anche l'italiano, il francese e l'arabo, se vuole».
Mesrar si dice però preoccupata: «Non tanto per me, ma per il dopo: se ci sono in giro persone così, verso che mondo stiamo andando? Io rispetto le idee degli altri, e so che i roveretani sono gente accogliente, ma se uno ragiona come Angeli, quale futuro consegneremo ai nostri figli?».
Per Mesrar (presidente di una cooperativa sociale che si occupa di mediazione culturale per aziende, privati, enti pubblici e scuole anche fuori dal Trentino) il problema è l'integrazione: «La Lega è preoccupata per l'integrazione? Questo è un campo in cui tutti dobbiamo metterci in gioco: l'integrazione è assimilazione, è un lavoro che si fa al proprio interno prima di tutto - dice Aicha - e io a Rovereto non mi sento diversa, è la mia città, dove ho deciso di vivere con la mia famiglia, dove far crescere i miei figli. E sapete cosa mi ha detto il mio bambino leggendo le dichiarazioni di Angeli? Mi ha chiesto: "ma questo signore non ce l'ha un bambino?". Ecco, da mamma io lo so che i bambini hanno l'innocenza dentro, e queste cose non le capiscono. Per questo ho fiducia nel futuro». E Angeli? «Angeli mi attacca perché ai suoi occhi io sono "diversa".
Ma attaccare il diverso è pericoloso, un domani potrà dire che non sopporta i sordomuti perché non lo ascoltano, il passo è piccolo ma pericoloso. E se la Lega attacca in questo modo, vuol dire che non ha niente da dire, la loro è una mossa disperata». Aicha Mesrar ricorda però con piacere le reazioni della gente: «Sono venuta qui 20 anni fa, a studiare, accolta in casa del senatore Giuseppe Veronesi, che fu anche sindaco di Rovereto. E oggi ho ricevuto tantissime mail e messaggi di solidarietà». Mesrar è serena: «Se Viliam Angeli vede in me solo un foulard che porto in testa, mi dispiace, vuol dire che non sa vedere oltre. Ci rivedremo in consiglio comunale».
(Articolo completo sull'Adige cartaceo)
G.Z.
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| 27 commenti trovati - pagina 1 di 3 |
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| Marco |
05/06/2010 11:44 |
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dopo breve ricerca: nè la costituzione italiana nè il regolamento del consiglio comunale di Rovereto dicono espressamente che l'italiano è la lingua ufficiale dello Stato. Esiste una proposta di modifica della Costituzione, avanzata dall"Accademia della Crusca, approvata dalla Camera dei Deputati nel 2007 ed ora al vaglio del Senato. Quindi, per quanto ne capisco io, Angeli può parlare in dialetto. E' altresì vero che Mesrar potrà parlare in arabo... Come la mettiamo in questo caso? E non mi si dica che l'arabo non è una lingua comunitaria, perchè il dialetto trentino non è neanche una lingua! |
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| a-teo di per fabio |
04/06/2010 13:49 |
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hai ragione fabio, la forma è superflua... tuttavia questo vale solo quando c'è un contenuto... non entro nel tuo gioco delle citazioni, preferisco dire quello che penso io. |
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| zeidane abderrahman di arco |
01/06/2010 20:26 |
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| dice mahatma gandhi:=nessun uomo può essere attivamente non-violento,e non ribellarsi contro l'ingiustizia, dovunque si verifichi= condanno fortemente questa discriminazione diretta o indiretta.e spero che la donna d'acciaio aicha continua la sua strada per dare piu soddisfazione alla popolazione roveretana che l'ha votata. c'e molta strada ancora da fare per arrivare al livello europeo per l'integrazione,la convivenza e il rispetto reciproco. grazie aicha e auguri : |
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| Per Sig.ra Aicha di Lella di Rovereto |
31/05/2010 17:16 |
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| E' evidente che il dialetto trentino non lo conosce, suggerisco consultazione vocabolario vernacolo-italiano del prof. Azzolini e una volta in consiglio le vorrei suggerire di guardarsi dalle strumentalizzazioni amiche.....homo homini lupus (come insegna la lingua dei nostri avi, il latino, il cui studio è aperto a tutti). Angeli non è stato altro che piuttosto sincero interpretanto l'opinione, a volte non espressa da molti per rispetto e non falsamente amico (perchè noi siamo abituati a rispettare ed a confrontarci sul piano ideologico, in altre culture questo rispetto non esiste). |
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| Paolo 2^ |
31/05/2010 15:26 |
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| Ci siamo. Sono sempre stato dalla parte degli indiani. Con dolce angoscia ne condividerò la sorte, ma senza gloria. |
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| luana di rovereto |
31/05/2010 12:00 |
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é vergognoso quello che dice Angeli.... fare dispetti e capricci perchè non gli và bene qualcosa...MI AUGURO CHE COMINCI AD IMPEGNARSI PER TUTTI ED AD ACCETTARE LE DIVERSITA' DEGLI ALTRI.... QUESTO VUOL DIRE CONOSCENZA ED INTELLIGENZA!!!! Visto che abbiamo la fortuna che alcune persone di origine marocchina (o provvenienti da altri stati) si impegnano onestamente diamo loro una possibilità!!! |
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| Filippo di Rovereto |
31/05/2010 09:55 |
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E allora Viliam, sei pronto? HEHEHEHEHEEHEHEH!!!! GRAZIE ROVERETO.
Amici padani, ritiratevi nella bassa, il Trentino è un posto civile! |
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| Serena di Rovereto |
31/05/2010 08:26 |
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Cara Aicha,
sono per l'integrazione ma vorrei darti un piccolo consiglio da donna: non farti strumentalizzare dalla politica e dai suoi giochi partitici, non iniziare subito rispondendo con toni appuntiti e con giudizio negativo. Come sai, se sei una Mediatrice, l'avvicinamento alla persona diffidente, prevenuta, impaurita non è quello di rispondere "a tono", ma di farsi conoscere, avvicinare, dialogare. Se la metti subito sul giudizio negativo senza nemmeno avere magari nemmeno parlato guarandosi negli occhi ... il risultato rischia di essere quello dello schieramento ideologico. Auguri |
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| giuliano di Pergine Valsugana |
31/05/2010 08:15 |
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| /www.diaolin.com/wordpress |
Grande Aicha...
e piccolo il sign. Angeli, mi spiace che qualcuno pensi che parlare una lingua per fare in modo che non si capisca sia indice di civiltà...
Normalmente una lingua serve a farsi comprendere... sempre che la si usi per quel fine e che si sappia cosa si sta dicendo
Diaolin
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| najat di rovereto |
31/05/2010 00:19 |
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Grazie aicha per il tuo impegno a rovereto , noi tutti ti sosteniamo . Grazie anche per la precisazione che l’integrazione non e assimilazione. |
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