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Carcere per le valanghe
Messner: «No isterismi»

07/02/2010 18:45
valangaTRENTO - «La minaccia di multe e carcere per chi provoca una valanga è una reazione isterica. Con iniziative legislative di questo genere si uccide l’alpinismo»: Reinhold Messner non usa mezzi termini e commenta così  l’emendamento del governo al decreto legge emergenze. «Ogni cittadino - così il re degli ottomila - ha una responsabilità nei confronti degli altri, così anche quando pratica scialpinismo in prossimità di piste da sci e sentieri. Non serve una nuova legge per sancirlo. Omicidio colposo resta omicidio colposo, non cambia secondo le circostanze». Secondo Messner «già oggi la legge è chiara per chi mette a rischio la vita e la salute di altre persone». «Nessuna legge - prosegue - può invece vietare di rischiare la propria pelle in montagna, lontano dai centri abitati. Altrimenti non potremmo più salire sul Gran Sasso. Oppure ci sarà anche una legge che mi dice se sulla parete nord dell’Eiger devo andare a sinistra o a destra?», chiede ironico Messner. «Sarebbe la fine dell’avventura e dell’alpinismo», aggiunge. Messner sa di cosa sta parlando. Nel 1970 il suo fratello Guenther perse la vita sotto una valanga sul Nanga Parbat. «Chi fa alpinismo - spiega Messner - sa di rischiare la propria vita. La montagna non commette errori, siamo noi a farli.  Se vado in alta montagna posso essere travolto da una slavina oppure colpito da una scarica di sassi». Messner propone perciò un «dibattito con alpinisti, guide, giudici e politici per stabilire dove finisce il turismo e dove inizia l’alpinismo e per vedere se le regole esistenti.
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46 commenti trovati - pagina 1 di 5
su e giu x i monti... di Dro 12/02/2010 14:14
sarebbe troppo voler la bot piena ela dona embriaga
con i pochi" orsi"3/4del Trentino sarebbe disabitato
certo è che con i miglioni di peones domenicali non si puo' pretendere che vada sempre tutto liscio senza problemi..........
prevenzione,prevenzione e ancora prevenzione e un paio di ceri
in chiesa che non fanno male..............
rocco 12/02/2010 13:59
Il problema è che fino a dieci anni fa andavano in montagana solo pochi "orsi" amanti della natura e dei silenzi,ora la montagna è stata trasformata in un luna park,e tutti ci vanno,senza nemmeno sapere il perchè!
Tania di Rovereto 11/02/2010 12:34
Certa gente in montagna non dovrebbe nemmeno andarci - se non hai il timore dell'acqua è meglio che non fai vela! Ma che gente è! Dove credono di andare, al parco giochi? A Disneyland? Non c'è più rispetto per nulla. Una volta andavi l'estate, ci camminavi sulle piste, le conoscevi palmo a palmo. figuriamoci il fuori pista - ma questi non sanno nemmeno cos'è una geodesica, una pendenza, non sanno che c'è sotto l'erba o terreno fangoso che può scivolare... Razionalmente mi verrebbe da pensare che non c'è neanche la conoscenza minima della religione. Senz il timore di Dio la gente crede di poter fare qualunque danno - e non è una caso che la montagna oggi sia un pericolo annunciato - perché se ci andassero con la giusta riserva, le cose sarebbero diverse. Se tu pratichi un pendio l'estate, ti ricordi dei dossi - la gente oggi o ama troppo o nulla - tutto si consuma - in un nulla di sensato.

A Ragione Messner: l amontagna è anarchia per l'essere umano che non può appagarsene se non frequentandola con metodo e una coscienza ormai sempre più scientifica, perché chi progetta le piste spesso le crea sperando nell'esperienza tecnica - ma cosa succede se manca quella teorica e concettuale, se manca la capacità di verifica minima - ma deve essere chiaro che se ami una cosa, se credi in una professione, la proteggi.

Forse dovrebbero fare una campagna pubblicitaria per tutte le Alpi italiane con al centro la Madonna della Neve - e in predella tutti i segnali tipici degli scongiuri: dal 118 al 113 la croce rossa e qualche altra org.

Lapsus freudiano - non è che stanno testando la resistenza di Bertolaso alle pressioni e gli guardano anche sotto le cuciture dei calzoni per vedere come se la tira?

Vabbé era per scherzare: comunque anch'io ho sperato che portasse il G8 all'Aquila, di fatti i prossimi (G2o o G3o) li faranno ad Haiti, no? Forse occorre scegliere quale scuola di pensiero e cominciare a farli più spartani ed efficaci, come una settimana di olimpiade! Chi ha la torcia più luminosa, l'idea portante, vince un premio per la Regione o lo Stato che rappresenta...
Pepe di Trento 11/02/2010 12:13
è la prova che il numero delle persone poco esperte frequentanti la montagna è in aumento esponenziale.
giò 11/02/2010 02:45
... ci vorrebbe solo più prudenza
la montagna non si può sottovalutare, è una sfida persa se vai fuori a marcato 4 o 5... lasciateci in pace, nessuno di noi ha voglia di far' partire una valanga per fare del male a qualcuno. ci sono capitate delle disgrazie, ma non credo "volentieri", e ricordiamo che i volontari del soccorso alpino sono delle anime che il suo lavoro lo fanno volentieri, non perché li MANDA QUALCUNO ( ...allora manderemmo i soccorsi ) ...
più prudenza ed anzitutto più rispetto per la montagna..TUTTO LÌ
Soccorritore alpino 10/02/2010 19:17
x Enrabador: lo stesso discorso allora vale per i Vigili del Fuoco...
Scusate per la figura forte, ma se fosse così e la tua casa bruciasse per un'imprudenza tua o dei tuoi familiari o dei tuoi vicini i vigili del fuoco starebbero in strada a guardarvi ardere. Perchè farli rischiare???
pietro 10/02/2010 15:15
x Enarabador

sta tento che en di o l'altro te podi gaver bisogno anca ti del soccorso...
spera sol che non i ragiona come tì


Enrabador di Trento 10/02/2010 13:47
Facciamo cosi´, se uno mette a repentaglio la propria vita e quella degli altri non merita che qualcuno si sacrifichi per lui.
Percio´solo a maggio col disgelo e senza alcun pericolo allora manderemmo i soccorsi, a recuperare il fautore del disastro.
giuseppe 10/02/2010 13:37
Dai Rocco...su...non dire cose senza senso...capisco che possono sovvenire alla mente...ma scriverle!

rocco 10/02/2010 13:07
Lasciamo la montagna ai camosci e alle pernicila domenica se non sapete cosa fare leggetevi un buon libro!
pagina 1, 2, 3, 4, 5
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