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Sindaco all'acciaieria
07/02/2010 17:42
acciaierieBORGO - «Abito poco distante dall'acciaieria e ho sentito un forte odore acre, di ferro che brucia. Con me anche i miei vicini di casa - racconta il sindaco Dalledonne - ho avvisato carabinieri, polizia forestale e municipale per fare un sopralluogo, tenuto conto che la produzione in acciaieria sarebbe iniziata di lì ad un'ora. Ma il direttore di stabilimento ci ha spiegato che le ceste metalliche, adibite a ricevere la colata d'acciaio, in fase di preriscaldamento vengono tenute "a temperatura". La bassa pressione dell'altro giorno o una folata di vento hanno reso l'odore ancora più pungente diffondendolo in un'area più ampia». Sollievo per il sindaco Dalledonne. Si temeva un'emissione di tipo secondario e comunque fuori controllo a forni spenti. Un conforto venuto anche dalla seconda visita in acciaieria del sindaco, già in programma da alcuni giorni, con il vicesindaco Gianfranco Schraffl e la direzione dell'azienda nella tarda mattinata di ieri: «Abbiamo percorso tutto lo stabilimento e assistito a tutte le fasi della fusione - continua il sindaco - siamo rimasti all'interno senza mascherina. È stata una visita di cortesia scevra da ogni riferimento ad indagini e indagati. Abbiamo incontrato persone serie». Le impressioni? «Se funzionasse ogni giorno così come abbiamo visto oggi, direi che è tutto sotto controllo. Le misure adottate sono buone. Mi sento sufficientemente tranquillo». Gli esiti delle analisi sono attese con l'assessore all'ambiente della Provincia Alberto Pacher giovedì della settimana prossima in municipio. «L'opinione che mi sono fatto a seguito di questo incontro è strettamente personale. Ed è una fotografia dell'acciaieria a oggi. Quello che è stato in passato è tutto da dimostrare». N. B.
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42 commenti trovati - pagina 1 di 5
VIto 12/02/2010 13:24
però abbiamo "mandato" a roma.......
Livio 12/02/2010 11:51
x ciacere..hai proprio ragione ciacere. Ma ti dai la zappa sui piedi.. prendiamo l’esempio che hai fatto. Ma ti chiedi per quale motivo non riusciamo a mandare su nessuno che ci rappresenti? Destra o sinistra che sia. Guarda quanti candidati ha espresso per esempio, il centro sinistra alle ultime provinciali. Te lo dico io, 11 e per difetto dal momento che candidati come Dalmaso o Anderle non li ho considerati anche se hanno raccolto molto anche qui. Ma era praticamente ovvio che non si mandava su nessuno, per la semplice legge dei numeri e ti ricordo, che il povero Gianbattista è poi si entrato, ma per il rotto della cuffia . Ma secondo te questa strategia è stata un espressione della politica locale o è stata imposta dall’alto? Io un’opinione ce l’ho. Ma comunque quando parlo di sudditanza mi riferisco ad altre questioni ed al ruolo e la poca forza , chiamala grinta, palle…, che hanno spesso espresso negli anni gli amministratori della valle…dalla viabilità, all’ambiente, alle scelte e politiche di sviluppo economico, alla sanità..ecc.. Tu fai l’esempio della Val di Non, calza proprio a pennello, una valle che a differenza della nostra è cresciuta in modo esponenziale anche e proprio per aver saputo esprimere una politica a favore del territorio e della comunità e quindi, in fin fine mi dai ragione.
ciacere 11/02/2010 21:48
Ma quale sudditanza politica, che non siamo stati capaci di mandar a Trento neanche uno straccio di rappresentante? ( a parte il povero Lenzi , sicuramente onesto e leale con la sua gente).
Lasciamo tutto in mano ai nonesi e poi ci lamentiamo..
Livio 10/02/2010 21:03
Faccio fatica a credere ad un Dalledonne che così repentinamente cambia opinione sull’Acciaieria dopo le tante cose dette, e certamente non a vanvera credo e spero, sia in questo ultimo periodo ma anche in tutta la sua lunga militanza politica. Sarebbe decisamente troppo; sopratutto nei confronti di un elettorato che lo ha votato e ha condiviso l’intesa con il suo attuale vice anche di fronte ad un programma elettorale che, dell’ambiente, ne faceva un cavallo di battaglia. Piuttosto, e rimango dell’idea, che qualcosa a livello di “intesa politica” ad alto livello sia avvenuto e sinceramente non mi meraviglio più di tanto, la storia della “sudditanza politica” della Valsugana insegna molto in questo senso. E se ne vedono i risultati.
Segugio 10/02/2010 16:15
Dopo l'ultima sparata del Sindaco che sente odore di ferro bruciato ( mi mancava ! ) penso proprio che siamo arrivati alla frutta di questa povera amministrazione, peccato che i Borghesani non abbiano gustato ne primo ne secondo !
Consiglio a questa amministrazione di essere onesti e di dimettersi, almeno così il Sindaco aveva detto, anche pubblicamente.
per livio 10/02/2010 15:10
Non è che invece s'è convinto di aver esagerato ad essere troppo di parte e ora si sta accorgendo che forse questa fabbrica non è poi il mostro che si vuol far credere?
Infatti finora si è sempre solo e sentita l'accusa.. ai comitati che si dicono imparziali i e onesti non credo più molto dopo la bella trovata di pubblicare dati non completi ..
Aspettiamo i dati UFFICIALI e poi vediamo...
Italo di Ravina 10/02/2010 13:50
il marito che scrive al giornale per ringraziare la moglie! siete proprio strani voi della Valsugana.
genni 10/02/2010 13:39
Ma il vicesindaco di >Borgo perchè non si fa sentire? Ma se prima delle elezioni era quello che voleva ripulire l'ambiente? Tutti corrotti o corrutibili senza coraggio!!! i soliti valsuganotti che si lasciano mettere i piedi in testa da tutti. L' ACCIAIERIA VA CHIUSA. PUNTO E BASTA.
sperato 10/02/2010 13:25
eh ma allora non vale!!
Marco B. di Borgo Valsugana 10/02/2010 10:50
Sono stato un buon profeta, qualche giorno fa avevo scritto che "Da un paio di giorni si leggono lettere al Direttore sui quotidiani locali per ringraziare i medici di Borgo per la "verità" del loro verbo. E' una evidente e patetica operazione studiata a tavolino da amici e amici degli amici per supportare la loro azione dopo la deludente manifestazione di metà gennaio in piazza a Borgo. Insomma per far apparire popolare una uscita che invece sa di minestra riscaldata. Potremmo tutti prevedere chi scriverà domani e dopo domani le lettere con tante lodi e ringraziamenti....."
Ebbene, udite udiete, è di ieri la lettera di ringraziamento scritta nientedimeno che dal marito della dottoressa!!!
Che forza.
Marco B.
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