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Filmavano le amiche,
poi le ricattavano |
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07/02/2010 09:12
 PERGINE - Non erano ritratti solo casti baci nelle foto e nei filmati che alcuni ragazzini avevano archiviato sul computer e sul loro cellulare: spesso di nascosto, a volte con il consenso più o meno esplicito dell'amichetta di turno, avrebbero immortalato atteggiamenti osè, pose inequivocabili, atti sessuali veri e propri. Immagini che sarebbero servite per intimorire le vittime. Indagati per minacce ed estorsione sono due ragazzini di 16 e 17 anni che abitano nel Perginese e che, secondo gli elementi raccolti dagli investigatori, avrebbero tenuto in scacco amiche e fidanzatine: se si rifiutavano di uscire con loro, avrebbero divulgato fotografie e filmati che le ritraevano senza veli. Minorenni i ricattatori e minorenni anche le vittime. L'indagine è partita un anno fa grazie alla denuncia di una ragazzina della valle dei Laghi che aveva trovato il coraggio di confidare a mamma e papà che un suo amico di 17 anni continuava a perseguitarla. I genitori avevano sporto denuncia ai carabinieri che, dopo aver perquisito l'abitazione della famiglia del giovane ed aver sequestrato computer e cellulare, avevano trovato conferma del racconto: tra i file del computer, sono state trovate parecchie immagini che ritraevano alcune minorenni, fra cui la ragazza che aveva sporto denuncia. Una cinquantina i filmati sequestrati e circa venti le ragazze immortalate, potenziali vittime di ricatti. Alcune abitano in valle dei Laghi, altre a Trento e in Valsugana. Da questi accertamenti, che hanno portato alla denuncia a piede libero del diciassettenne per minacce, i carabinieri di Vezzano assieme ai colleghi della pg del Tribunale sono partiti con un altro filone di indagini. Il ragazzo risultava avere frequenti contatti con alcuni amici - tutti minorenni e di origine straniera - che vivono con le loro famiglie nel Perginese. Non è chiaro se fra il diciassettenne e gli amici vi fosse stato uno scambio di immagini, ma è emerso dalle indagini che pure i ragazzi della Valsugana utilizzavano lo stesso metodo per ottenere «favori». Per ora sono due gli indagati per minacce ed estorsioni: hanno 16 e 17 anni e avrebbero coinvolto nei loro «giochi» con la fotocamera del cellulare alcune amichette. La più giovane delle vittime dei ricatti ha solo 15 anni. Anche in questo caso, come verificato per il diciassettenne, i ragazzi avrebbero filmato di nascosto le amiche e preteso sempre di più, per poterle ricattare qualora si fossero tirate indietro. Per le vittime diventava rischioso dire di «no», con la paura che il video fosse diffuso via Internet o attraverso Mms. Le indagini si scontrano con la ritrosia delle ragazze a parlare, per la vergogna di dover confidare ai genitori l'accaduto e per paura di essere giudicate male. L'inchiesta è nella fase preliminare: gli accertamenti proseguono, anche attraverso il materiale informatico, per verificare se ci siano altri ragazzini coinvolti nei ricatti e altre giovani vittime del pericoloso gioco. I due minorenni che vivono nel Perginese dovranno ora dimostrare la loro estraneità alle pesanti accuse di minacce ed estorsione.
M. Vi.
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| 20 commenti trovati - pagina 1 di 2 |
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| Tolleranza Zero |
10/02/2010 09:13 |
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Le notizie pubblicate in questi giorni non sono distanti tra loro. La società si sta imbarbarendo sempre di più ed i responsabili siamo noi!!! Sono tutti "nostri figli"... Noi dobbiamo prenderli per mano e riportarli a casa!!!! |
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| Alessandro di Trento |
09/02/2010 08:16 |
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| Ma sopratutto, com'è che queste si fanno filmare tranquillamente, fotografare e via dicendo dai questi 'amici'? :-\ |
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| lorenz |
08/02/2010 10:31 |
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| è che zh ennix fa ridere quando dice che il presidente va a escort mentreè stato ampiamente dimostrato che non è vero,non ci sono prove. La signorina in questione chiese un favore a Berlusconi,soldi per aprire un'agriturismo,Berlusconi il favore non glielo fece,lei saltò su tutte le furie e pensò bene di vendicarsi,sapendo anche che così sarebbe diventata famosa. Lei andò con berlusconi,ma non a pagamento...... |
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| Aida |
08/02/2010 10:25 |
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| Non è questione di cosa sia meglio (escort o trans) è il messaggio di degrado che gli uni e gli altri assurti a star tv (quindi spesso a modello per i più giovani) danno alla gioventù e non solo a quella. Lascerei perdere le preferenze sessuali anche in considerazione del fatto che, politicamente parlando, nessuno credo possa dare lezioni. |
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| lorenz |
08/02/2010 10:13 |
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| Meglio le escort di Berlusconi che i trans dei sinistri! |
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| Zh.Ennix |
08/02/2010 09:22 |
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| Così fan tutti |
Boffo, per aver denunciato Berlusconi per le sue frequentazioni (prostitute) è stato attaccato dalla stampa del cavaliere, sput-tanato davanti al Paese, e nell'occasione Vian, direttore dell'Osservatore Romano, si è così diciamo, vantato, di non aver messo il naso nelle faccende del Cavaliere. Ora se chiamarsi fuori da questa questione è morale significa che la morale è cambiata. Se una delle più alte autorità della Repubblica frequenta e accoglie nelle sue residenze le cosiddette escort e, pur se la cosa è denunciata dalla moglie e pubblicizzata dallo stesso Cavaliere a Porta a porta, non suscita scandalo, è cambiata la morale.
Se si fosse dimesso per quello che ha fatto sarebbe stato un monito per tutti e per i giovani in particolare. Ma siccome la cosa è passata e il Cavaliere addirittura se ne fa vanto cosa si deve pretendere dai ragazzi? Se poi aggiungiamo la diffusione che le tv fanno di certi comportamenti pubblicizzati con Grande Fratello eccetera accettiamo la nuova morale. |
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| Aida |
08/02/2010 08:30 |
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| Oramai siamo tutti dentro ad una grande televisione dove tutti fanno spettacolo. Questi ragazzini hanno fatto il loro. Le ragazzine sono l'esempio della mercificazione e del degrado che ci ammorba con veline ed escort (una volta si chiamavano pu...ne) elevate ad esempio di successi e denaro raggiunti senza fatica ed impegno. Questo abbiamo costruito per i nostri ragazzini. Ci dobbiamo vergognare. |
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| Gianni |
07/02/2010 20:24 |
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Per Tania: ma cosa c'entra il Calvinismo????? |
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| conny |
07/02/2010 20:14 |
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Qui non ci sarebbe nulla da commentare a meno o che e’ vero o lo ha scritto il giornale. Vorrei dire qualcosa sui soliti moralisti che per loro la colpa e’ sempre della famiglia, mancanza d’educazione, di religione e noi…noi ai nostri tempi… -Primo, per educare bisogna per minimo essere in due: uno che educa e uno che si lascia educare. Non sono di ieri neanche io e sono stato educato come si diceva allora; o con le buone o con le cattive ma te lo insegno. Per me i moralisti o che non hanno figli e famiglia o si sono dimenticati che anche loro erano giovani! Giusto a quei tempi si aveva meno tempo e meno soldi, pero non eravamo santi ed anche le ragazze non erano tutte suore cosi si faceva come si poteva, l’importante era sempre di farla franca e che non lo venissero a sapere i genitori. Si può anche dare colpa allo sviluppo tecnico ed informativo, senza telefonino non si sarebbero fatti i filmini, se tanti programmi TV sono cosa sono e’ perché c´e`chi guarda e questo si deve imputare non ai giovani d’oggi ma ad altre generazioni prima e non solo alle famiglie. |
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| Il dubbio |
07/02/2010 17:36 |
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| 2 ragazze perginesi, che evndevano il loro corpo per comperarsi la droga, 2 argazzi del perginese che racattavano le amiche. Cosa sta succedendo nel perginese?????? |
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