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Monte Baldo, dramma:
un morto e un disperso |
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Una valanga staccatasi in un canalone nei pressi della pista «Paperino»
in località «Prai» poco sotto Tratto Spino sul monte Baldo, ha travolto
ieri nel pomeriggio verso le 16.30 tre ragazzi di Malcesine che stavano
praticando fuoripista. Per Matteo Barzoi, vent'anni, figlio di Pino, un
impresario edile notissimo in paese non c'è stato nulla da fare. Il
corpo è stato estratto dai volontari del soccorso alpino di Verona a
tarda sera, verso le otto e mezza. Il secondo, Luca Carletto (nella foto),
diciassette anni, figlio di Marco Carletto, commercialista, membro del
direttivo della Fraglia Vela Malcesine e azionista del gruppo
«Calzedonia», alle dieci di ieri sera non era ancora stato ritrovato.
Le ricerche sono riprese questa mattina alle sette, e le speranze che
il ragazzo possa essere ritrovato in vita, purtroppo, sono esigue se
non impossibili. Il terzo ragazzo del gruppo che si era avventurato in
quel canalone Maikol Benedetti, è stato il più fortunato: preso
solamente di striscio dal fronte nevoso che loro stessi avevano
innescato, pur se travolto è riuscito a chiamare un amico che stava
scendendo con la funivia. Dal suo cellulare è partita la richiesta
d'aiuto al 118 che inviava in zona due elicotteri. Maikol Benedetti
veniva recuperato ed elitrasportato immediatamente all'ospedale Borgo
Trento a Verona, dove si trova ricoverato con un principio di
congelamento. Le sue condizioni, tuttavia, non destano preoccupazioni.
Claudio Chiarani
(Articolo completo sull'Adige in edicola)
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| 8 commenti trovati - pagina 1 di 1 |
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| gigi berti di chiampo |
09/02/2010 00:25 |
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Purtroppo, devo constatare un'altra grave tragedia della montagna provocata da giovani spensierati e forse privi di scrupoli. Come non pensare ai pericoli della neve fresca dopo una abbondante nevicata. Dopo i gravi lutti negli incidenti stradali, Malcesine paga a carissimo prezzo anche le allegre sciate sul Baldo che sinora non aveva colpito così a fondo. Pensiamo bene dove mettiamo gli sci e la testa allorché ci avventuriamo nei pericolosissimi "fuori pista"? Il mio pensiero va alle famiglie di Massimo e Luca così duramente e sfortunatamente colpite. |
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| voglia di trasgredire, |
07/02/2010 20:29 |
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voglia di liberta' .... a caro prezzo, con l'immenso dolore delle famiglie e della collettivita' per la perdita di vite. quindi totale e assoluta vicinanza ai congiunti, e al loro grande dolore e disperazione. E proprio per scongiurare ad altre vite la medesima dolorosa sorte, la sitiuazione non differisce da chi volontariamente si mette insituazioni di pericolo, per poi farsi (in taluni casi, pretendere di farsi) venire a salvare, in extremis. al pari di chi consapevolmente visita zone a riscichio, sia nella natura, sia luoghi del globo, inospitali e pericolosi e ad altissimo rischio ( cfr. giuliana s. ad es.) senza minimamente ragionare sulle conseguenze che i loro atti sconsiderati comportano |
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| roberto di trento |
07/02/2010 16:58 |
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| Ragazzi...divertitevi con testa.... |
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| Stefano di malcesine |
07/02/2010 14:59 |
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Le critiche saranno anche corrette, ma spietate e benpensanti. Il Baldo non è una montagna che veda molta neve e per chi ci ha sempre vissuto quel pendio non è molto diverso dal solito per il fatto che sia segnalato un alto rischio valanghe. La voglia di scendere quella vastità bianca è stata fatale, un grave errore, già amaramente pagato senza bisogno dell'asprezza e dello sprezzo di queste voci a valle. |
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| Serse di Mattarello |
07/02/2010 13:57 |
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| giovani che leggete, andate a sciare nelle belle piste sicure e garantite .,mi spiace per questi ragazzi. |
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| stefania di malcesine |
07/02/2010 13:35 |
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le critiche ci stanno.. sono vicina alla mia comunià ma sopratutto alle famiglie che hanno perso un figlio o un fratello.. ciao Matteo e Luca vi ricorderemo sempre.. |
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| andrea |
07/02/2010 09:04 |
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Comunque aveva ragione Cesare Maestri. L'uomo va ad uccidersi in montagna non è la montagna killer...... |
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| Patrizia di Trento |
07/02/2010 07:26 |
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| è domenica, molti si apprestano ad raggiungere le località sciistiche seguano le istruzioni sul luogo, ed evitano iniziative personale, vorremmo che la domenica fosse per sciare non per portare la gente al pronto soccorso. |
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