
TRENTO - Colpo di scena alla vigilia dell'attesa decisione del tribunale del riesame di Trento che deve decidere sull'appello della procura che chiede la sospensione dell'attività produttiva dell'acciaieria di Borgo. La direzione dello stabilimento del Gruppo Leali ha annunciato ieri pomeriggio che le analisi dei fumi e delle diossine sono a norma. I nuovi dati saranno consegnati oggi al tribunale e ufficializzati in dettaglio. Ma sono dati, secondo la proprietà, che confermano, «al contrario di quanto affermato, l'efficacia dell'impianto adottato, nel rispetto delle più moderne tecnologie disponibili sul mercato, esito di quasi due anni di progettazione e di lavori di costruzione, per il quale l'azienda ha investito oltre 8 milioni di euro». Dopo aver fatto incontrare i lavoratori, per tranquillizzarli, con il medico del lavoro, ecco dunque una novità che la proprietà dello stabilimento in zona Puisle di Borgo oggi farà pesare a palazzo di giustizia. L'azienda spiega che «in data 23 novembre è stato messo a regime il nuovo impianto di aspirazione e abbattimento fumi», dopo tre mesi di collaudo: «Un impianto ora completamente automatizzato che permette di catturare e convogliare ai filtri anche le emissioni residue». Quindi, «come da cronoprogramma concordato con gli Enti di controllo preposti, l'azienda ha provveduto ad effettuare dal 23 al 2 dicembre (il sequestro preventivo è del 4 dicembre, ndr) tutte le analisi su polveri, gas e diossine». Ma ecco la prima sorpresa, con tutta evidenza niente affatto casuale. L'azienda ha affidato prelievi e controlli analitici al Laboratorio Sias srl di Brescia che, «per le determinazioni analitiche dei microinquinanti organici (Ipa e diossine), si è avvalso del Laboratorio Consorzio Interuniversitario Nazionale Chimica per l'Ambiente di Marghera, lo stesso laboratorio di analisi utilizzato dal Corpo Forestale di Vicenza per i suoi accertamenti». Analisi cioè asseverate dal consulente di cui si è avvalsa la procura per mettere sotto sequestro preventivo lo stabilimento di Borgo. Le analisi hanno riguardato il doppio campionamento degli inquinanti: «gas, polveri, metalli, diossine, IPA (idrocarburi policiclici aromatici come il benzene, ndr), carbonio organico totale e HCI».