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Fedrigoni, da marzo stop ad una macchina
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17/12/2009 08:43 RIVA DEL GARDA - Dal 1° marzo 2010 lo stabilimento di Varone di «Cartiere Fedrigoni spa»
potrebbe perdere un pezzo della sua «storia industriale» e per una
trentina di lavoratori tra addetti e indotto si aprirebbe la
prospettiva del prepensionamento o del trasferimento alle altre realtà
produttive della zona, lo stabilimento più o meno gemello di Arco o la
controllata «Arconvert». Lo hanno annunciato i vertici aziendali alle
organizzazioni sindacali e all'Rsu prospettando, a partire dalle fine
di febbraio, la chiusura stavolta definitiva della seconda macchina
continua (la più piccola) che produce carte speciali (colorate,
pergamena, etc.). L'annuncio non è ufficiale e una decisione definitiva
verrà resa nota nella riunione con gli stessi rappresentanti sindacali
di Cgil, Cisl e Uil in calendario per il 27 gennaio a Verona. Oggi la
posizione dell'azienda è più o meno questa: vediamo come vanno gli
ordinativi nei prossimi due mesi ma se i timidi segnali di ripresa
degli ultimi tempi non verranno confermati o meglio ancora non si
consolideranno, dal 1° marzo la macchina continua più piccola si ferma.
Questa volta per sempre, non per brevi periodi come è accaduto negli
ultimi due anni. Sui 160 dipendenti in totale dello stabilimento di
Varone, il discorso riguarda direttamente 12 persone che lavorano alla
«continua 2» che diventano 25-30 con l'indotto. L'azienda ha ribadito
che non intende attingere agli strumenti della cassa integrazione o
della mobilità. Una decina di lavoratori (tra Varone e Arco) andranno
in prepensionamento, per gli eventuali esuberi di Varone si procederà
al trasferimento ad Arco. Paolo Liserre (Articolo completo sull'Adige in edicola)
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