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La Siae batte cassa per i canti
alla festa degli ultranovantenni
29/10/2009 08:46
euroPREDAZZO - «Gli artigli della Siae anche sugli ultranovantenni». Così il presidente del Circolo Pensionati ed Anziani di Predazzo, professor Arturo Boninsegna, ha definito l'ultimo episodio, davvero incomprensibile e, per molti aspetti, inaccettabile, che ha visto la Società Italiana Autori Editori andare a cercare denaro anche per una festa degli ultranovantenni del paese. È successo lo scorso 7 ottobre, quando è stata programmata la tradizionale festa degli anziani che hanno superato un'età importante, appunto quella dei novant'anni. Erano poco più di una ventina i presenti (su 46 in totale), accolti dai responsabili del Circolo (mancava lo stesso presidente per altri impegni) e dal sindaco Silvano Longo . Hanno consumato una buona merenda e poi hanno cantato (chi aveva voce) alcune canzoni della tradizione locale, accompagnati dalla fisarmonica del maestro Nicolino Gabrielli . Un bel pomeriggio trascorso in lieta compagnia, ben presto guastato dalla notizia di questi giorni che la Siae ha chiesto una tassa di 41,32 euro, visto che tra i brani eseguiti ci sarebbero state alcune canzoni di montagna. «Devono solo vergognarsi» è l'amaro commento di Boninsegna. Come non essere d'accordo?
M.F.
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30 commenti trovati - pagina 1 di 3
gianfranco lugano di udine 30/01/2010 16:56
Alcune precisazioni: 1) La SIAE è da poco diventata Ente pubblico, quindi gli ispettori SONO pubblici ufficiali. Come corollario, ciò vuol dire che il bilancio della SIAE è ora inserito nel debito pubblico. E nessuno sa come viene considerato, ai fini di bilancio, il grande patrimonio immoblilare della SIAE, che prima risultava proprietà dei soci.
2) Canticchiare per strada È proibito... Fischiettare no, perchè il fischio "non viene considerato strumento musicale" Sic!
3) I diritti d'autore vanno, sì, agli autori, ma non a quelli giusti.
Esempio: i diritti dei piccoli autori vanno in maggioranza alle canzoni "sempreverdi" (cioè quelle famose); i diritti delle discoteche sono in parte dirottati al liscio; i diritti dei piccoli autori stranieri (e a volte anche dei grossi) vanno... altrove, grazie ad un oscuro sistema di percentuali per campionamento. I diritti di alcuni concerti classici vengono dirottati alla musica contemporanea... etc.
INOLTRE: IL 13% dei contributi ENPALS viene trattenuto dalla SIAE come "diritti di esazione", come se non bastasse il sistema kafkiano dell'ENPALS per "evitare" di dover pagare le pensioni ai musicisti...
Salvatore di Trento 02/12/2009 08:51
/www.zeusnews.com/index.php3?ar=stampa&cod=11496
Riapro questa discussione per segnalarvi una iniziativa contro la SIAE firmata da artisti italiani di primo piano:
http://www.zeusnews.com/index.php3?ar=stampa&cod=11496

Dai bilanci della società risulta che il 76% degli introiti se ne va per il costo del personale. Agli artisti rimane un 24% tasse comprese.
Sul biglietto di un concerto popolare, diciamo che costa 10 Euro, l'imposizione SIAE è superiore al 50%: mettiamo siano 5 Euro. Di questi soldi gli autori incassano a mala pena 1,5 Euro di diritti, tanto vale che si tutelino da soli.

la siae vi infinocchia ?!? INFINOCCHIATELA VOI ! 03/11/2009 15:40

pretendete di essere informati seriamente sul vostro futuro ?!?


e allora, cominciate a gettate le tv , a fare sciopero informazione sui media classici, a gettare via il canone, la tecnologia digitale nata già obsoleta e rifiutata dai paesi piu' avanzati

[e per questo rifilata all'italia ]


- metterete in crisi chi vi ha rifilato questa tecnologia obsoleta e questa informazione corrotta mistificata e deviata

- obbligherete a avere una informazione corretta chi non vuole perdere i miliardi di euro sborsati per darvi informazioni deviate e corrotte e tecnologia spazzatura

visit web site :

http://scienzamarcia.altervista.org/suina.html
grazie x l'informazione 03/11/2009 15:06
un'altra geniata , un'altra italianata.

farò ancora di piu' maxima attenzione a non comprare - ascoltare - visionare nulla di matrice italiana, .....

sempre che' valesse gia' in precedenza la pena, di perdere tempo e perdere soldi
claudio di Scutari 02/11/2009 18:43
A leggere certe notizie viene solo da piangere...
crusca 02/11/2009 13:19
ammazza paolo logiudice... oltre a rispettare le leggi italiane, sarebbe buona cosa rispettare la lingua italiana!
Giovanni 02/11/2009 10:53
Semplicemente grottesco....., d'ora in poi farò attenzione a non cantare sotto la doccia. La SIAE mi può sentire.
Athos Gualazzi di Isera 30/10/2009 15:33
/www.partito-pirata.it
@paolo logiudice di trento 29/10/2009 19:19 ha scritto:
Innazitutto precisiamo non si paga la SIAE, si pagano i diritti agli autori, tramite un ente pubblico cui (che) si chiama SIAE, per secondo non è una tassa ma un diritto per un lavoro creativo cui (che) spetta all'autore,
cut
L'ispettore della SIAE è un pubblico ufficiale ha solo fatto il suo dovere! se non lo avrebbe (lo avesse) fatto sarebbe stato denunciato per omissione (d'atti) d'ufficio. La proprietà intellettuale, (utilizzo marchi, brevetti,design, diritto di autore) è un diritto in esclusiva, il cui proprietario dell'opera creativa o industriale, appartiene solo all'avente diritto( autore,inventore, titolare di un marchio ecc.)>
innanzi tutto precisiamo che si paga la S.I.A.E., Società Italiana Autori Editori, società privata al più incaricata dallo Stato di riscuotere le royalty , perciò "l'ispettore" non è un pubblico ufficialel poi confondi la "paternità dell'opera", inalienabile, con lo sfruttamento dell'opera che è un diritto, alienabile, cedibile, dell'opera da parte dell'autore.
Al di là delle precisazioni (anche grammaticali) resta comunque il fatto che il ottantantasei per cento degli iscritti alla S.I.A.E. non copre, con le royalty che riceve, la quota d'iscrizione a riprova che l'elefantiaca struttura fagocita una gran parte degli incassi solo per mantenersi ed in oltre distribuisce molto male quanto le resta del suo lauto pasto.
Si tratta ormai di ammettere che per il dinosauro S.I.A.E. è giunto il tempo di estinguersi per dar modo di trovare altri meccanismi per remunerare gli autori che, per i testi, ai giorni nostri non si può comunque pretendere siano settanta anni solari dopo la morte dell'autore e non cinquanta come tu dici. Sulla stessa "proprietà intellettuale" ci sarebbe molto da dire in una società evoluta che per raggiungere determinati obiettivi ha necessità di contributi estremamente diffusi e multidisciplinari, ma questa è un'altra storia. Il fatto saliente è che i parassiti vorrebbero ricavare sangue dalle rape, oggi i valori della condivisione sono assolutamente ignorati ad esclusivo vantaggio di pochi che già hanno avuto modo di spremere abbondantemente la società e a questo privilegio non vogliono rinunciare.

Copyleft 30/10/2009 13:48
Da leggere:

Blitz della Siae alla festa
multati i bimbi di Cernobyl

http://espresso.repubblica.it/ dettaglio-local/Blitz%20 della%20Siae%20alla%20festa%20multati%20i% 20bimbi%20di%20Cernobyl/1374048
Claudio di Bergamo 30/10/2009 12:50
Vergognoso.
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