Aggiornato alle ore
Homepage
Homepage
Trova e poi riconsegna
portafoglio pieno di soldi
22/06/2009 14:39
TRENTO - Abdessamad Nesmy, marocchino di 39 anni, ha l'aria timida e buona. A Trento, dove è arrivato nel 2004, vive con la moglie e i due figli gemelli di tre anni. Da febbraio ha perso il suo lavoro come magazziniere: la crisi lo ha lasciato a casa, senza una fonte di reddito certa. Ma lui non è rimasto con le mani in mano, ha voglia di lavorare e ora sta seguendo un corso per panificatore. Il destino, venerdì pomeriggio, gli ha offerto una facile scorciatoia: ha trovato un portafoglio con parecchio denaro contante (circa 4.000 euro) e vari assegni, per un valore complessivo di circa 15mila euro. Il portafoglio era quello di Claudio Tonetti, vicepresidente del Mezzocorona. «Con quel denaro - ammette Nesmy - avrei potuto avere qualche mese di tranquillità, ma non ho mai pensato di tenerlo. Non potrei tenere nulla, neanche un centesimo, che appartenga a un'altra persona. È il mio principio». E così ieri mattina il portafoglio è stato restituito al legittimo proprietario. (Articolo completo sull'Adige cartaceo)
 
Flavia Pedrini
Commenta l'Articolo

Commenta l'Articolo
16 commenti trovati - pagina 1 di 2
lucia 23/06/2009 21:25
io al suo posto avrei fatto la stessa cosa, non per particolare onestà ma per il fatto che nella sua situazione di disoccupato quale migliore occasione per farsi una legittima pubblicità , tanto gli assegni non si cambiano facilmente e magari erano pure bloccati, i contanti sono solo 4000 se trova lavoro in 3 mesi và in pari..... bravo la necessità aguzza l'ingegno!
marina 22/06/2009 22:40
E' arrivata la "correzzione prima del post
ci riprovo

VAR per favore basta con queste percentuali da bar....
Per parte della gente italiana il problema erano i siciliani l'altro ieri, ieri gli albanesi, oggi i romeni, e domani ?
scatta la trappola dei numeri, un polverone di dati che lascia in bocca al lettore un messaggio molto chiaro: da un po' di anni a questa parte i romeni sono in cima alla classifica dei delinquenti....
la manipolazione giornalistica, dove si confrontano le mele con le patate, le stime con le rilevazioni e si costruiscono opinioni soggettive nel lettore presentando dati che sembrano oggettivi, ma solo ad una lettura superficiale.
analizziamo un pò queste famose statistiche

Tra i fattori da considerare, c'è anche quello demografico.
Provate a fare una statistica in una scuola elementare Se nella scuola elementare c'è un maestro ogni 10 insegnanti, le "statistiche" costruite lì dentro vi diranno che il 90% degli italiani è disoccupato, non legge i giornali, non ha la licenza elementare e vive ancora in famiglia. Un bel quadretto di un popolo nullafacente, ignorante e mammone. Il problema è che in quel gruppo che abbiamo scelto come rappresentativo del popolo italiano c'era un sottogruppo sovrarappresentato, cioè che "pesava" più degli altri nelle rilevazioni statistiche: il gruppo dei bambini dai 5 ai 10 anni.

Lo stesso accade per quanto riguarda il gruppo dei criminali: i ragazzi in genere sono troppo impauriti per delinquere e i vecchi generalmente troppo saggi, e quindi le stime del tasso di criminalità collocano i valori più alti nella fascia d'età che va dai 20 ai 45 anni. In questa fascia d'età gli immigrati sono sovrarappresentati rispetto agli italiani, così come in una scuola elementare troviamo una percentuale di bambini che non rispecchia quella nazionale.

Questa maggiore presenza di migranti nel gruppo dei criminali è dovuta solo a ragioni demografiche, e al fatto che l'Italia a un certo punto ha smesso di fare figli, non certo ad una maggiore tendenza a delinquere da parte di certe popolazioni. Ignari di tutto questo accettiamo delle fotografie distorte del rapporto tra criminalità e migrazioni, fidandoci di numeri costruiti male.
Un'altra forma di distorsione è quella politica. Le statistiche criminali come il numero dei denunciati, degli arrestati o dei fermati sono strettamente legate alle "politiche di polizia": se l'attività delle polizie si concentra sugli immigrati sale il numero di immigrati denunciati e arrestati; se si concentra sui mafiosi aumenta il numero di mafiosi denunciati e arrestati.
con questi sistemi che mischiano statistiche e stime si crea una percezione errata e si innesca una deriva razzista
cosa accadrebbe se il dato misurato in relazione ai crimini non fosse quello della nazionalità ma quello del reddito, della scolarizzazione o della residenza?

Io faccio una scommessa: secondo me scopriremmo che i poveri delinquono più dei benestanti, gli analfabeti delinquono più dei dottorini e chi vive nelle periferie e nei quartieri ghetto delinque più di chi sta nei centri storici, INDIPENDENTEMENTE dal passaporto e dalla nazionalità. Ma a quel punto il problema non sarebbe più delinquenziale (e quindi risolvibile con provvedimenti di facciata che puntano il dito contro i cattivi), e resterebbe nudo nella sua natura di problema politico, dove il dito va puntato contro i governanti incapaci di gestire il cambiamento sociale, e dove il conflitto non è tra italiani per bene e stranieri delinquenti, ma tra i vari furbetti del quartierino che si sono mangiati il paese (magari con passaporto monegasco o sammarinese) e chi resta immerso nella lotta violenta per sopravvivere, spartendosi le briciole e guardando in cagnesco i poveri che ce le contendono.
marina 22/06/2009 21:42
Errata Corrige

" un maestro ogni 10 BAMBINI .... NON insegnanti
carlito 22/06/2009 17:30
capisco se era di un disoccupato, pensionato povero eccc ma di un ricco presidente.. scusate ..buono ma tonto!
roberto 22/06/2009 17:19
da mandare in consiglio regionale o provinciale al posto di quei signori.....che predicano bene ma razzolano male.
Dovrebbero assumerlo in qualche ente pubblico come premio per l'onesta dimostrata.
Naz 22/06/2009 17:05
Immaginiamoci che al posto di Abdessamad Nesmy, fosse stato un Mario Rossi o una Sara Bianchi a ritrovare e restituire il portafoglio. La storia sarebbe stata veramente unica e meritevole di essere pubblicata, al parimenti della storia del signor Nesmy.

La cosa triste, e' che la definizione 'marocchino' e' la terza parola in questo articolo. Triste perche' questa parola sembra dare alla storia un twist nuovo, poiche' si assume comunemente che gli stranieri siano cosi' e cosa'. Francamente, non mi importa e non deve importare a nessuno che il signor Nesmy sia Marocchino, Italiano, dalla Val di Non, o da Trento o di altra origine.

Il signor Nesmy e' una persona come tutte le altre. Non facciamo generalizzazioni inappropriate, puntando la nostra attenzione al passaporto piuttosto che alla persona.

Basta con articoli che sottolineano la nazionalita' delle persone, come se si trattasse di una classificazione sociale e morale. Basta con i titoli scandalistici, dove ci si e' gia' messi a scrollare la testa in disappunto, poiche' la nazionalita' del protagonista e' proiettata subito a stimolare gli stereotipi presupposti dall'editore dei lettori 'locali'.

Ci stiamo internazionalizzando e in questo, si deve imparare a non guardare al colore della pelle, al passaporto o al sentito dire, bensi' attenersi ai fatti ed apprezzare il buono e condannare il cattivo, in base ad essi.
per var di Trento 22/06/2009 16:26
ho parlato dei trentini razzisti. Non di tutti. Sveglia che è pomeriggio.
VAR 22/06/2009 15:49
per chi mi ha risposto. Ma lo vedi? Stai facendo lo stesso errore, ovvero del razzismo nei confronti dei Trentini. Credi che a Campobasso o a Forlì commenterebbero diversamente le notizie riguardanti l'arresto di una decina di tunisini per spaccio?
Suvvia, basta continaure a lamentarci di noi stessi. Siamo trentini e siamo uno diverso dall'altro, come (grazie al cielo) i marocchini sono diversi uno dall'altro.
Penso di ... e spero 22/06/2009 15:35
credo che il padrone del portafoglio debba come minimo offrire un lavoro a questa persona, se ne ha la possibilità. Fra l'altro un collaboratore onesto non è così facilmente scovabile (mi dispiace dirlo ma è così).

Cesare 22/06/2009 15:18
Nitn si vede che conosci poco i detti. Una rondine non fa primavera. Oppure non tutte le frittelle vengono col buco. In ogni famiglia c'e sempre la pecora nera. uoi che vadi avanti. Oppure per concludere se tuti facessero come lui, verrebbero trattati differentemente. A.A.A. cercasi commentatori con piu' acume di Nitn.
pagina 1, 2
Area utenti
Utente nuovo?
REGISTRATI
email
password
Password persa?
Più letti della settimana
1
|
Dramma nei boschi Morti i due fungaioli
2
|
Contadino di Nomi: «Non vendemmio, ci rimetto»
3
|
Turisti via dall'hotel,  A Folgaria ecco i Nas
4
|
Ritrova un portafoglio barista minacciato dai nomadi
5
|
E' proprio finita l'epoca dei goliardi rivani?
© Copyright 2005 L'Adige internet@ladige.it.
E' vietata la riproduzione anche parziale.
Pubblicazione iscritta nel registro della stampa
del Tribunale di Trento con il n. 12.
Direttore responsabile Pierangelo Giovanetti
Edito da Sie spa (P.IVA 01568000226),
via delle Missioni Africane 17, 38100 Trento.
Tel +39 0461886111 Fax +39 0461886264