Viaggio tra le botti di cognac e le ostricheFrancia Occidentale: Regione Poitou-Charentes

Ile de Ré, faro sull'oceano AtlanticoArte, Storia e Cognac
La regione francese adagiata sulla costa dell’Atlantico è una sorpresa per gli occhi e per il palato.
Spiagge di sabbia fine, cittadine ricche di storia e di fascino, chiese romaniche tra distese di vigneti, il rumore del mare ed un silenzio che infonde serenità. La regione della Poitou-Charentes si trova a 3 ore di auto da Parigi. E’ raggiungibile con il TGV, il treno veloce che direttamente dall’aeroporto di Parigi conduce nel cuore della regione conosciuta per il cognac e per le ostriche.
Il punto di partenza di questo viaggio è Poitiers, capoluogo della regione, città d’arte e di storia, luogo per eccellenza dell’arte romanica in Poitiers Notre DameFrancia. Una passeggiata tra le vie del centro storico, facendo una pausa in uno dei caratteristici café, consente di ammirare opere romaniche come Notre Dame la Grande, la cattedrale di Saint Pierre.
Dal capoluogo ci si sposta, in meno di due ore nella valle della Charente, il fiume che dà il nome alla regione, che si estende per 360 km ed è navigabile per 171. Si può noleggiare una barca (non serve la patente) e percorrere  il fiume da Angouleme fino all’oceano, attraversando borghi e assaporando la vita sull’acqua. Questo modo di viaggiare diverso e rilassante è una valida alternativa per scoprire questa zona, un tempo attraversata dalle antiche “gabarre”, le lunghe imbarcazioni a fondo piatto cariche di merci. Oggi è possibile rivivere questa emozione sulla “Dame Jeanne”, un’antica gabarre che parte dalla città di Cognac.
Le cognacIl cuore della Charente è appunto il cognac, il “liquore degli dei”, il distillato che rappresenta la ricchezza principale di questa regione da oltre quattro secoli. Il vero cognac si produce e si trova solo qui, poiché questo è l’unico marchio registrato e certificato. Il processo di distillazione, che è doppio  e tipico solo del cognac,avviene nel tradizionale alambicco di cuoio. La filiera che sta alla base di questo prodotto è molto interessante e la produzione del cognac è un’arte complessa. A Jarnac, cittadina vicina a Cognac, si possono scoprire i metodi di costruzione delle botti che ospiteranno il distillato per lunghi anni. Uno dei segreti di questo nettare è proprio la botte. Artigiani esperti lavorano il legno, che proviene esclusivamente da boschi selezionati della Francia, in listelli, che vengono tagliati con precisione, posizionati in cataste rigorosamente organizzate e lasciate per due anni sotto il sole e la pioggia, girate e curate, poi lavorate a mano con una perizia unica che rasenta la perfezione, assemblate, “cerchiate” e “affumicate”. Questo procedimento influenzerà l’intensità del cognac, che nasce dalla fusione di più uve. Il frutto di questa combinazione viene distillato e invecchiato nelle botti per anni. Le etichette riportano con sigle il periodo di invecchiamento del cognac. Questo distillato qui è l’immagine stessa delle persone e del territorio:160 milioni di bottiglie nel 2007 prodotte e spedite nel mondo. Una visita al Museo del Cognac o ad una delle storiche cantine, come ad esempio la Otard, che ha la sua sede nel famoso e storico castello di Cognac, casa natale di Francesco I, forniscono l’opportunità di conoscere a fondo questo prodotto.

C.T.



Un mare che non ti aspetti
Il viaggio prosegue verso la costa, all’isola di Oléron per entrare così nel regno delle ostriche.
L’isola è collegata alla terraferma da un ponte dal quale si vedono i parchi di ostricoltura dove vengono allevate le famose ostriche chiamate “Marennes-Oléron”.
Un’isola ricca di vegetazione, di spiagge di sabbia fine, di sentieri e piste ciclabili che attraversano i boschi e vigneti. L’isola è un paradiso di pace, ideale per il relax con la famiglia, per praticare Ile d'Oléron, sito di ostericolturasport e per poter conoscere la produzione di ostriche più importante della Francia. Il legame con il mare è forte ed è segnato dalle maree che determinano abbassamenti e innalzamenti del livello dell’acqua e che sono importanti anche per la produzione delle ostriche. La storia dell’ostricoltura nasce nel 1850 e la coltivazione è qui un’arte antica e molto dura. Le ostriche vengono fatte nascere in mare su delle pertiche, dove le ostriche si attaccano e restano in mare per un periodo di circa due anni. Poi vengono portate a terra, staccate, separate per dimensioni e inserite in sacchi che vengono posizionati su griglie di ferro agganciati in mare, dove restano per altri due anni. In questo periodo il coltivatore deve continuamente girare e controllare le sacche in mare, spostandole di parco in parco per garantire le migliori condizioni di crescita in funzione delle maree. L’ultima fase è l’affinamento in vasche con acqua di mare ricca di plancton e di una particolare alga blu che dà alle ostriche di questa regione una particolare sfumatura verde. In questi bacini le ostriche restano da uno a otto mesi, e questo tempo distingue fortemente la qualità ed il sapore delle ostriche. Al termine, 24 ore in acqua pura per eliminare la sabbia e sono pronte per essere mangiate. Un periodo quindi di oltre 4 anni di lavoro in mare prima di poter assaggiare un’ostrica.
L’isola di Oléron è il regno di questi prelibati molluschi. E’ sede dell’ottavo porto di Francia, dove è possibile assistere all’asta di vendita del pesce con 90 specie di pesci venduti e un giro d’affari di 24 milioni di euro per 5200 tonnellate di pesce. Davvero uno spettacolo.
Il viaggio si chiude a La Rochelle, una cittadina la cui storia è legata al mare, con fortificazioni imponenti, antiche case in legno e stradine caratterizzate da arcate. E’ oggi il primo porto turistico della costa atlantica con 3500 posti barca e ospita uno dei più grandi acquari d’Europa. Un percorso spettacolare tra 12.000 animali marini che nuotano in 3 milioni di litri di acqua di mare. Qui si possono ammirare specie mai viste e insolite. Il viaggio in questa regione della Francia termina seduti ad un ristorante sul porto assaggiando pesce e frutti di mare freschissimi, con un bicchiere di cognac, ammirando un impareggiabile tramonto sull’oceano.

C.T.


Informazioni utili
Dove Dormire
Poitiers: Grand Hotel,3 stelle,in pieno centro,struttura di buon livello,ordinata,a gestione famigliare.
Cognac: hotel l’Héritage, 2 stelle, essenziale, pulito, di tendenza, per un soggiorno alternativo.
Ile d’Oléron: Les Jardins d’Aliénor, 4 curatissime camere vi faranno sentire a casa, nella raffinatezza di una struttura romantica.

Dove Mangiare
Poitiers: Ristorante Le Poitevin, cucina tipica, con prodotti del territorio, gestione famigliare, ottimo rapporto qualità-prezzo.
Jarnac:Ristorante Du Chateau, nel centro della cittadina, cucina tipica ma raffinata con un menu ricercato e di livello. Ottima la carta dei vini.
Ile d’Oléron: Ristorante dell’hotel Albatros, posizione incantevole direttamente sull’oceano, pesce fresco di ogni tipo, ottimo livello e buon rapporto qualità prezzo.
Ristorante di Jardins d’Aliénoir, proposte raffinate e di alta cucina, prezzo rapportato all’elevato livello e standard di servizio.

Tutte le info sul sito: www.poitou-charentes-vacanze.com

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Roberto b. :

Per "prussiano" : Risparmiati certe uscite,non sai cosa vuol dire, probabilmente hai 14 anni e...

17-04-2014 15:43
Giustizia Fiscale ... :

E' corretto Fiscalmente x Amm. A22 SPA che vengano "caricate" le Tasse ordinarie su Ogni...

17-04-2014 15:38
GIGIO :

I nostri politici non correrebbero mai questo rischio....

17-04-2014 15:36
franz62 :

siamo allo sbando piú totale, prossimamente in caso di incendio dobbiamo aspettarci oltre ai...

17-04-2014 15:34
GIGIO :

Ai politici ovviamente il telepass continuerà a funzionare regolarmente.
W l'italiota...

17-04-2014 15:33
 

 

 

 

 

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