Domenica scorsa siamo partiti per una passeggiata a Sopramonte sul
sentiero della Grande Guerra al Castelar de la Groa (località Camponzin)
con l'intenzione di fare una bella scampagnata con i bambini in mezzo
ai boschi. Appena imboccato il sentiero ci è venuto incontro un gruppo
di militari in tenuta mimetica. Pensando che fosse in corso qualche
esercitazione siamo rimasti un po' esitanti, anche perché militari in
tenuta da guerra con armi spiegate non sono proprio uno spettacolo che
vogliamo offrire ai nostri figli. Il loro portavoce si è avvicinato e ci
ha tranquillizzati: «Non preoccupatevi è in corso una partita di
softair». Ci siamo guardati perplessi, mentre lui cercava di convincerci
a cambiare percorso per evitare che i bambini si spaventassero se
colpiti accidentalmente; vedendo che eravamo comunque intenzionati a
proseguire ci ha consigliato di parlare forte per segnalare ai «soldati»
la nostra presenza. Possibile che dobbiamo tollerare che dei
«commilitoni» possano sparare, per sbaglio, addosso ai nostri figli?
Abbiamo fatto una ricerca su internet e abbiamo scoperto che questo
meraviglioso gioco si chiama guerra simulata: in pratica due
carnevaleschi eserciti con maschere e tenute mimetiche se ne vanno a
piede libero nei nostri boschi giocando a fare la guerra. Siamo
semplicemente indignati. Giocare alla guerra! Giocare alla guerra?
Possibile che non ci sia nessun rispetto per chi la guerra l'ha vissuta
veramente e magari è pure morto in quegli stessi boschi? Muoiono bambini
nella guerra. Muoiono speranze nella guerra. Muoiono uomini e donne
disarmati, maciullati dalle bombe nella guerra. E la risposta è:
«Abbiamo quasi finito. Io sono morto!»? I neuroni di queste persone sono
morti. Camminano con la mitraglietta su sentieri che sono di tutti,
mentre noi, per non farci sparare, dobbiamo rovinare il silenzio che
amiamo e sentirci a disagio in un luogo che è di tutti. Giocare alla
guerra? Spendendo migliaia di euro in divise e armi mentre nelle vere
guerre la gente muore di fame. Violentando gli occhi dei nostri bambini
cui abbiamo dovuto spiegare che è un gioco da grandi. Non siamo
scappati, non gli abbiamo lasciato il campo libero: abbiamo combattuto
anche noi la nostra battaglia e forse un po' l'abbiamo vinta, dato che
qualcuno ha mostrato timidi segni di imbarazzo sotto i colpi delle
nostre battute. Ci siamo visitati tutte le grotte e i camminamenti
facendoli spostare, mentre loro smaniavano di ricominciare il loro
gioco. Abbiamo attraversato la «terra di nessuno» raccattando i cadaveri
della loro dignità. Abbiamo consumato il nostro rancio in mezzo alle
ronde, salutandoli amabilmente mentre passavano e cercando di
resuscitare il «dead man walking». Qui non c'è la guerra, per fortuna.
Se piace tanto la guerra, vadano a cercarla dove purtroppo c'è: forse
quando (e se) torneranno a casa giocheranno con i lego. Per costruire
invece di distruggere. Maira Forti, Elena Viola, Michela Sansoni, Dennis
Paoli, Luca Flori e i loro bambini
La risposta del Direttore
La moda macabra - e un po'
infantile - di agghindarsi da soldati in tutta mimetica, armati di tutto
punto, e far finta di «fare la guerra», è un gioco di cattivissimo
gusto, di pessimo esempio per i giovani, di degradante immagine
turistica, e di sicuro allarme sociale. È un gioco anche costoso, per
bambinoni cresciuti ma sempre viziati, che continua a sollevare reazioni
indignate degli abitanti e dei turisti del Trentino, e nonostante ciò
continua ad essere autorizzato da molti Comuni, nonostante il danno
d'immagine che arreca ai territori interessati dalle «grandi manovre di
guerra». Tempo fa il consigliere provinciale Michele Nardelli ne aveva
proposto il bando per legge. Ma il suo intervento è rimasto lettera
morta. Nel frattempo intere comunità (da Zambana ad Andalo a Civezzano)
si sono sollevate contro tale pratica, peraltro costosa (oltre che
ridicola, a pensarci bene). Tutto inutilmente. In più, dopo la «finta
guerra», come s'è visto nei boschi di Santa Colomba, rimangono sul
terreno le tracce e i rifiuti, con tanto di proiettili di gomma sparati
dalle armi ad aria compressa, sparsi in giro. Non parliamo poi del
messaggio che ne scaturisce per i più giovani, e non solo: è
un'esaltazione plateale della guerra, delle uccisioni, dell'uso della
violenza, dell'eliminazione fisica del «nemico». Del resto, le
associazioni di tale «amabile» passatempo (chiamarlo sport sarebbe una
bestemmia), si chiamano legioni, e i loro adepti legionari. Al di là del
procurato allarme che periodicamente tali pratiche in tuta mimetica,
giubbotti militari, anfibi ed elmetti, generano nella popolazione, tali
manifestazioni nei boschi e nei prati trentini sono compatibili con
l'immagine di turismo che la nostra regione vuole proporre a milioni di
visitatori ogni anno? O non sono invece un danno tremendo inflitto al
messaggio di natura e ambiente sano e integro che la farfalla trentina
vuole esportare nel mondo? p.giovanetti@ladige.it
non preoccupatevi simili esaltati non li prenderebbero mai nell'esercito!comunque la pratica di simili "giochi" in territori dove la guerra c'è stata eccome è un vero insulto. piuttosto si facciano delle aree attrezzate apposta, recintate e gestite. non è possibile trovarseli davanti in questo modo! un mio prozio è morto pochi anni fa. è stato in africa e poi in prigionia in inghilterra per altri 10 anni. ogni volta che vedeva una pistola alla televisione puntata verso lo spettatore cambiava canale visibilmente contrariato. è sempre andato per funghi. spesso da solo..e se...?
Convengo con "l'infantile ed il ridicolo".Ma non commettiamo lo stesso errore,di partire lancia in resta per ogni sorta di crociata.Fui boy scout,il periodo e l'esperienza più bella della mia infanzia.Tutti i nostri materiali erano residui militari (tende,zaini,borraccie,gavette).Alla fine di ogni campo si giocava alla "grande guerra",simulazioni di battaglie che duravano anche 3 giorni consecutivi.Come armi usavamo carta di giornale riempita di gesso, numeri legati alla testa o fazzoletti posti alla cintola.E' stata la generazione degli obiettori di coscienza.Parecchi erano scout..quindi...
come spesso succede, si parla con sicumera di cose e persone che non si conoscono. Il Softair non comporta e non accetta esaltazione, infatti gli esaltati che si avvicinano a questo hobby se ne allontanano subito proprio perchè rimangono delusi dallo spirito nonviolento, ludico e rilassato che lo caratterizza. I praticanti si impegnano a evitare il disagio degli eventuali turisti, praticando in zone e in periodi lontani da affollamento. Di tutti i legionari che conosco non c'è n'è uno che abbia mai manifestato idee fasciste o violente. I costi per un equipaggiamento vanno dai 150 euro in su.
quanta ipocrisia. Almeno questi "sportivi" sparano per finta, che dire invece della versione "evoluta" di questo psuedosport, dove i cacciatori sparano pallettoni veri che ammazzano delle creature indifese e innocenti?Cerchiamo di ristabilire il senso delle proporzioni, per favore. Nella stagione di caccia è ben più pericoloso girare per i boschi a passeggio o per funghi, col rischio di essere impallinati dalle armi vere di quattro esaltati che si sentono padroni del territorio.
quanta ipocrisia. Almeno questi "sportivi" sparano per finta, che dire invece della versione "evoluta" di questo psuedosport, dove i cacciatori sparano pallettoni veri che ammazzano delle creature indifese e innocenti?Cerchiamo di ristabilire il senso delle proporzioni, per favore. Nella stagione di caccia è ben più pericoloso girare per i boschi a passeggio o per funghi, col rischio di essere impallinati dalle armi vere di quattro esaltati che si sentono padroni del territorio.
questo hobby non m'attira; però non lo trovo + stupido di passare giornate a giocare al pc o anche a pallone, ognuno si diverte come vuole, e nel modo che lo diverte di più
questo hobby non m'attira; però non lo trovo + stupido di passare giornate a giocare al pc o anche a pallone, ognuno si diverte come vuole, e nel modo che lo diverte di più
questo hobby non m'attira; però non lo trovo + stupido di passare giornate a giocare al pc o anche a pallone, ognuno si diverte come vuole, e nel modo che lo diverte di più
Ci sono due tipi di guerrieri: quelli che si divertono a "smacar" a destra e a manca e quelli che le loro guerre le fanno fare agli altri: vedi i libri di storia dove a dispetto della retorica a morire è unicamente la gente del popolo costretta a "armarsi" in favore dei loro capoccioni: veri martiri minimamente assurti agli onori e denominati sarcasticamente eroi.
Ci sono due tipi di guerrieri: quelli che si divertono a "smacar" a destra e a manca e quelli che le loro guerre le fanno fare agli altri: vedi i libri di storia dove a dispetto della retorica a morire è unicamente la gente del popolo costretta a "armarsi" in favore dei loro capoccioni: veri martiri minimamente assurti agli onori e denominati sarcasticamente eroi.
Ci sono due tipi di guerrieri: quelli che si divertono a "smacar" a destra e a manca e quelli che le loro guerre le fanno fare agli altri: vedi i libri di storia dove a dispetto della retorica a morire è unicamente la gente del popolo costretta a "armarsi" in favore dei loro capoccioni: veri martiri minimamente assurti agli onori e denominati sarcasticamente eroi.
Prima l'orso che gira libero fra i monti,poi la (mancata) abbuffata con carne di orso, ora softair per tutti. Ma una persona "normale" che volesse stendersi sotto un pino, in montagna, e magari farsi accarezzare dalla famosa farfalla del trentino che deve fare?
concordando nella sostanza con la lettera e la risposta del direttore:pensosarebbe un attivata' da normare e limitare ; istituire zone precise dove possa essere lecita solo a determinate ore , magari facendo pagare anche qualcosa(una tantum al comune) ai gruppi dei 'giocatori guerrieri' il bosco è di tutti e per tutti ma effettivamente questa attivita' deve essere normata perchè limita la liberta' altrui (oltre a non essere il massimo per ^l'immagine^ della montagna) come a nostro parere andrebbe normato in senso piu' restrittivo il progetto life ursus
è simpatico leggere come la realtà possa venir distorta a piacere delle persone.Peccato che quella "domenica di guerra" non sia andata proprio così.Peccato che si parli di militari, morti viventi, e tante altre belle parole senza invece saper nulla di questo gioco.L'ignoranza regna sovrana...si sa.Nessuna guerra, nessun morto, ci si diverte, si fa dello sport diverso.Quanti genitori seguono la Box o guardano film di guerra o sono cacciatori o semplicemente se ne fregano del prossimo!!! Beh ma questo non conta...qui conta solo la forma,il voler apparire falsi perbene e buoni. Ridicolo.
Credo che questo sia un pessimo esempio di giornalismo: toni che farebbero invidia ai cinegiornali di studio luce, errori dovuti alla non conoscenza di quello che si sta descrivendo e soprattutto, ed è questa la cosa che dovrebbe far storcere più il naso, il puntare il dito contro la nicchia. Comunque mi sembra giusto fare un po' di sana informazione: al Castelar delle Groe gioca regolarmente il club denominato XIII Legione, conosco personalmente parte del loro direttivo e posso assicurare che o quanto descritto non rappresenta la realtà oppure non erano loro a giocare in quel campo [continu]
Non erano loro a giocare in quel determinato campo ed in quel determinato momento. Le numerose associazioni di softair presenti in trentino sono regolarmente costituite come ASD, chiedono il permesso di giocare ed avvisano ogni volta le forze dell'ordine proprio per evitare il caso di procurato allarme. Nel caso in cui ci siano dei passanti non esiste che gli si inviti ad andarsene o a parlare a voce alta per farsi riconoscere. Siamo perfettamente consci che il bosco è di tutti e per questo si sospenda la partita o la si sposta in un'altra zona del bosco questo dopo aver avvisato i passanti
Nonostante mi trovi spesso in accordo con il pensiero del Direttore, questa volta ritengo egli abbia preso un granchio. Il softair e' uno sport alla pari di tanti altri, praticato regolarmente in sicurezza, con spirito di gioco e assolutamente privo di violenza. Quindi, tacciare chi gioca a questo sport come un bambinone con troppi soldi da spendere e', quantomeno, essere ignoranti dello sport e suona molto di faciloneria.Invece trovo completamente giusto che questo sport venga regolamentato in luoghi appositi, cosi' da tutelare sia chi gioca che chi passeggia. Questo mi pare giusto.
ipocrisia come sempre...e aggiungerei ingnoranza e non tolleranza del prossimo...oltre al fatto che non si può fare di tutt'erba un fascio...softair " legalizzato" si svolge appunto con l'avviso delle forze armate della zona e con cartelli affissi ben visibili in modo da non cogliere impreparato il passante, si sono guerre simulate d'accordo, ma uno non si spara a tutto ciò che si muove e respira e molte volte non si spara proprio ma si svolgono "recon" ossia si cercano dei cartelli dove sono affisse domande di cultura generale, stile orientiring...
Sono sempre molto perplesso per la superficialità con la quale si affrontano le discusioni, soprattutto quando si fanno retorica condita da ipocrisia e si tira fuori l'etica. Io sono un "bambinone di trent'otto anni e come me ci sono tante persone che vengoo a giovare con i loro figli. Gioco in un club regolarmente registrato, le nostre repliche o giocattoli, o chiamatele come volete sparano pallini di 6 millimetri di colore scuro per non creare impatto ambiantale...e siamo scrupolosamente attenti all'uso delle protezioni su occhi e denti e che i nostri giocattoli rispettino la normativa
per continuare il discorso,non si giudica ciò che non si conosce... e comunque sono tutte persone maggiorenni nei club autorizzati. credo che sia più diseducativo e imbarazzante far vedere certi programmi come tammaraide o gf etc o magari giocare con videogiochi violenti o film di altrettanto dubbio gusto che insegnare con le "recon" un pò di storia matematica geografia...concludo con vivi e lascia vivere....
Giochiamo in un gioco simulato ed è per questo che cerchiamo di simulare, dalle repliche, al vestiario alle tipologie di gioco. Meglio un mattino in compaglia con rispetto e lealtà di gioco per i compagni piuttosto che vedere parlamentari che si picchiano in aula o calciatori che non sempre danno bell'esempio di senso sportivo. Poi il bosco è di tutti...come per i ciclisti di mountain Bike che con le ruote smuovono il terreno (attenzione io vado anche in MB). Poi se noi spendiamo i nostri risparmi nel nostro sport non è diverso da quelli che spendono per qualsiasi sport si pratichi. Grazie
Tanto per precisare, quella domenica io c'ero e non ho sentito atteggiamenti "sconvenienti", solo le raccomandazioni. Poi le repliche quando ci sono nei paraggi senza protezioni sugli occhi le mettiamo in sicura e verso il basso. E' consuetudine dei nostri club il rispetto, soprattutto dei passanti. Quando ne vediamo arrivare qualcuno nella zona di gioco o ne sentiamo anche l'arrivo segnaliamo a voce o con un fischietto di sospendere il gioco fino a quando nella zona non siano presenti solo giocatori. Grazie di nuovo
..un caloroso ringraziamento a P.Giovanetti giornalista contro il soft air senza mai essersi preso la briga di contattare qualcuno, di sentire la campana opposta.Se questo è giornalismo...beh...posso farlo anche io.Sig Giovanetti è formalmente invitato a passare una mattina con la XIII Legione Trento, e a scrivere poi il resoconto, così da aver una volta per tutte un quadro chiaro e non tendenzioso...sempre che non dia fastidio a qualcuno (viste le molte censure e gli articoli di parte).
tra il resto questi perbenisti nonchè saccenti sono gli stessi che inquinano l'ambienti boschivo con i rimasugli di picnic come lattine, bottiglie, carte e quant'altro,il gruppo del quale faccio parte a ogni fine "guerra" si trasforma in netturbino, si prende la briga di riportare a valle la sporcizia degli altri proprio per il rispetto dell'ambiente in cui si trova, per l'impatto ambientale inoltre usiamo pallini biodegradabili. prima di parlare sempre informarsi e riflettere perchè è meglio mordersi la lingua che sparare a zero senza cognizione di causa...
Come detto da Ombra Noi soft gunner siamo assolutamente le persone piu rispettose della natura che si sono mai viste xke apparte l'utilizzo di pallini che si bio degradano in tempo zero, è una cosa impressionante con che velocità si dissolvano, se troviamo nei boschi cartacce lasciate da persone che passano di li (sul nostro campo piu di una volta abbiamo trovato bottiglie di plastica e addirittura scatolette per cani) le prendiamo e le buttiamo in quanto a differenza di quello che scrive il creatore di questo assurdo nonche offensivo articolo ,Noi softgunner non giochiamo per emulare una
Guerra quanto piu per stare a contatto con la natura selvaggia e ammirare alle volte gli splendidi spettacoli che la natura ci offre portando il minore impatto ambientale possibile
Non sono fucili ad aria compressa ma elettrici, i proiettili non sono di gomma ma di plastica (anche biodegradabile), le associazioni SPORTIVE(si, è uno sport riconosciuto dal CONI) hanno un'assicurazione riconosciuta per legge e i facenti parte un certificato medico in quanto in due ore di questa attività si fà più fatica di giocare a calcio per 90 minuti. Come già detto in altri commenti, i giornalisti e sopratutto i Direttori dovrebbero INFORMARE OBBIETTIVAMENTE i propri lettori, e non dare opinioni soggettive e da ignoranti. Di opinionisti ce ne sono già abbastanza in tv
Ad Asiago valorizzano l´orso, da noi abbiamo paesanacci come Prateriarossa alias Rivanodoc che l´orso lo odiano. Poi e´chiaro che perdiamo punti verso i cugini veneti.
Le migliaia di Euro (tipica esagerazione da trinariciuto) sono di proprieta´dei praticanti, che spendono i loro soldi come vogliono.Peggio sarebbe se come per il corpo paramilitare degli Schuetzen anche i partyecipanti al softair venissero foraggiati.Direttore sia meno impulsivo, ragioni.
Certo, meglio spendere milioni di euro per comprare calciatori (pare la tratta degli schiavi) e vedere frange di ultras che organizzano guerriglie urbane per una partita di calcio.. Per eliminare queste bestialità nessun consigliere alza la voce (perchè tanto sono sempre i tifosi delle altre squadre quelli violenti...).Massì, vietiamolo pure il softair, stiamo tutti a casa a vedere il grande fratello che fa bene! Perchè non vietare anche la boxe e le arti marziali? Nemmeno quelli sono sport allora, visto che sono l'applicazione di violenza ad una altro essere umano.. Ma fatemi il piacere!
Caro direttore, nel softair non "eliminiamo fisicamente nessuno". E' un gioco di onestà dove chi viene colpito si autodichiara ed esce momentaneamente dal gioco, per rientrare successivamente. Questo è uno sport che c'è in tutta Italia con migliaia di appassionati, e tante associazioni collaborano anche come volontariato in protezione Civile o avviano adozioni a distanza (per esempio) autofinanziandosi, o sono presenti alle manifestazioni locali per promuovere e farsi conoscere. Mozziconi di sigaretta o rifiuti vari, li mettiamo in un sacchetto per riportarli a valle. Grazie. Buona giornata
il gioco non è violento, è vero si tratta di una simulazione di guerra militare ma non è altro che un gioco di squadra dove confrontarsi fare amicizie e divertirsi in compagnia. in quanto al fattore natura nel gioco si è al contatto con essa e praticamente tutti usano pallini in plastica biologigi nel pieno rispetto della natura.Prima di tirare sassi senza sapere di cosa si tratta invito tutti a partecipare, il noleggio dell'atrezzatura non costa molto; scometto che poi pure il padre preoccupato per questo sport, Michele Nardelli e Lorenzo Dellai (che rompono tanto) si appasioneranno.
Scrivete: "Del resto, le associazioni di tale «amabile» passatempo (chiamarlo sport sarebbe una bestemmia), si chiamano legioni, e i loro adepti legionari." Innannzitutto mi spiace per chi non sia d'accordo ma il softair non è una guerra ma un gioco sportivo,anche a me sembra una bestemmia considerare sport la boxe o altri dove si metteono le mani addosso all'avversario.E poi soci dell'associazione sportiva (non adepti) si chiamano "legionari" perche la squadra si chiama XIII Legione,ma e allora?Gli abitanti di Trento non si chiamano "trentini"?E i tifosi del Milan non si chiamano "milanisti"
Non gioco né giocherò mai a soft-air. Anzi, da ex ufficiale, mi viene da ridere a pensare che molta gente che oggi si diverte così, 15 anni fa rompeva le scatole e marcava visita durante la naja, quando si facevano le esercitazioni a fuoco!Ciò detto, la presa di posizione del direttore mi pare un po' eccessiva. Fintanto che a Settembre si aprono le gabbie e legioni di cacciatori invadono boschi e campagne, sparando pallini veri e NON biodegradabili, credo che debba rimanere anche lo spazio (organizzato) per questa disciplina.
Ma perchè questi semplicemente non li si manda in Libia?!?.....Qualcuno diventerà un reduce eroe, qualcuno rientrerà in una cassa di legno, qualcuno sparirà delle sabbie del deserto.....La guerra è una cosa seria, o la si fa davvero o si sta a casa. Con i soldatini ci si gioca da bambini....
"poveri" genitori costretti a dover spiegare ai loro "poveri" figli che si tratta solo di un gioco. beh cari genitori finiamola con sta storia dei poveri figli spaventati perchè se sono spaventati è colpa vostra che li viziate troppo!!
Hai ragione Elvis! Penso anch'io che siano cose puerili, da bambocci!Normalmente questa è gente che si è dichiarato obiettore per la paura di fare la naja o comunque si sono fatti scartare alla visita.Poi da grandi scoprono che gli sarebbe piaciuto... Ma fate un po' di volontariato, ma di quello vero!
ognuno è libero di pensarla come vuole, solo ci si sta accanendo su una cosa, in questo caso un attività ludico-sportiva, ritenuta tale dal CONI (è uscito proprio oggi un articolo sull'Adige, invito a leggerlo, prima di parlare di Libia, di Afghanistan o di guerra vera), senza prima essersi informati.Invito queste persone a provare, a vedere realmente cos'è il softair, perchè altro non è che un misto tra varie discipline sportive, come l'orienteering o il trekking svolto in compagni tra amici nel bosco all'aria aperta. o è meglio rinchiudersi in casa a giocare a videogiochi violenti? riflettete
Buongiorno Sandro, buongiorno Elvis. Sono uno dei bamboccioni. Ho fatto la naja, e sarei d'accordo se la ropristinassero; ma non ho accettato che i miei genitori spendessero per potermi fare mangiare un piatto di pasta decente fuori dalla caserma perchè dalle condotte d'aria della mia trovavo gli scarafaggi nella pasta o era così grazzo e unto da fare invidia ad un panino al McDonald. Poi sappiamo benissimo che le scorte buone pagate con soldi dello stato, finivano ai ristoranti dei marescialli e lo scarto in truppa. Quanti sottufficiali anno "mangiato" i soldi destinati per la truppa.
Per quanto riguarda i nostri soldati che vanno all'estero sapete alcuni che giocano con noi, militari, o ex-militari, li hanno persi veramente compagni in zone operative; ma c'è una differenza perchè i nostri militari da un pò sono tutti di professione, e "pagano" per andare all'estero e fare sacrifici per tornare a magari potersi comprare casa o sposarsi....quindi li rispetterei, ma sono sempre soldati di professione; scelgono...come io scelgo di essere volontario da tredici anni. Non fumo, non mi drogo e non bevo....un vizietto me lo lasciate? Non faccio del male a nessuno. Grazie e buondì
Sig S e sig. E ho seri dubbi che VOI abbiate fatto il militare. Io gioco da anni e mi son fatto 3 anni nei Rep. Spec a correre dietro alle finte guerre obbligate dai governi. Ma fatemi un piacere su...non "spariamo" a vanvera e usate il cervello.Sig.ra L ..spero tu scherzi...non sai cosa dici mi auguro.Si sta trascendendo tutto...mi avvilisce leggere certe cose su un GIOCO.Aboliamo il RISIKO,la BATTAGLIA NAVALE,la PALLA PRIGIONIERO,i COSTUMI MILITARI DI CARNEVALE....ma per piacere gente...attaccate la spina al cervello e fatelo funzionare su.Ah..ocio...che ora vieteranno anche i soldatini!
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non preoccupatevi simili esaltati non li prenderebbero mai nell'esercito!comunque la pratica di simili "giochi" in territori dove la guerra c'è stata eccome è un vero insulto. piuttosto si facciano delle aree attrezzate apposta, recintate e gestite. non è possibile trovarseli davanti in questo modo! un mio prozio è morto pochi anni fa. è stato in africa e poi in prigionia in inghilterra per altri 10 anni. ogni volta che vedeva una pistola alla televisione puntata verso lo spettatore cambiava canale visibilmente contrariato. è sempre andato per funghi. spesso da solo..e se...?
Convengo con "l'infantile ed il ridicolo".Ma non commettiamo lo stesso errore,di partire lancia in resta per ogni sorta di crociata.Fui boy scout,il periodo e l'esperienza più bella della mia infanzia.Tutti i nostri materiali erano residui militari (tende,zaini,borraccie,gavette).Alla fine di ogni campo si giocava alla "grande guerra",simulazioni di battaglie che duravano anche 3 giorni consecutivi.Come armi usavamo carta di giornale riempita di gesso, numeri legati alla testa o fazzoletti posti alla cintola.E' stata la generazione degli obiettori di coscienza.Parecchi erano scout..quindi...
come spesso succede, si parla con sicumera di cose e persone che non si conoscono. Il Softair non comporta e non accetta esaltazione, infatti gli esaltati che si avvicinano a questo hobby se ne allontanano subito proprio perchè rimangono delusi dallo spirito nonviolento, ludico e rilassato che lo caratterizza. I praticanti si impegnano a evitare il disagio degli eventuali turisti, praticando in zone e in periodi lontani da affollamento. Di tutti i legionari che conosco non c'è n'è uno che abbia mai manifestato idee fasciste o violente. I costi per un equipaggiamento vanno dai 150 euro in su.
quanta ipocrisia. Almeno questi "sportivi" sparano per finta, che dire invece della versione "evoluta" di questo psuedosport, dove i cacciatori sparano pallettoni veri che ammazzano delle creature indifese e innocenti?Cerchiamo di ristabilire il senso delle proporzioni, per favore. Nella stagione di caccia è ben più pericoloso girare per i boschi a passeggio o per funghi, col rischio di essere impallinati dalle armi vere di quattro esaltati che si sentono padroni del territorio.
quanta ipocrisia. Almeno questi "sportivi" sparano per finta, che dire invece della versione "evoluta" di questo psuedosport, dove i cacciatori sparano pallettoni veri che ammazzano delle creature indifese e innocenti?Cerchiamo di ristabilire il senso delle proporzioni, per favore. Nella stagione di caccia è ben più pericoloso girare per i boschi a passeggio o per funghi, col rischio di essere impallinati dalle armi vere di quattro esaltati che si sentono padroni del territorio.
Ma dove sono le forze dell'ordine??????Imboscate!!!!!!!! Uscite e fate il dovere per cui siete pagati e per cui sembra "crediate"!!!!
Ma dove sono le forze dell'ordine??????Imboscate!!!!!!!! Uscite e fate il dovere per cui siete pagati e per cui sembra "crediate"!!!!
questo hobby non m'attira; però non lo trovo + stupido di passare giornate a giocare al pc o anche a pallone, ognuno si diverte come vuole, e nel modo che lo diverte di più
questo hobby non m'attira; però non lo trovo + stupido di passare giornate a giocare al pc o anche a pallone, ognuno si diverte come vuole, e nel modo che lo diverte di più
questo hobby non m'attira; però non lo trovo + stupido di passare giornate a giocare al pc o anche a pallone, ognuno si diverte come vuole, e nel modo che lo diverte di più
Ci sono due tipi di guerrieri: quelli che si divertono a "smacar" a destra e a manca e quelli che le loro guerre le fanno fare agli altri: vedi i libri di storia dove a dispetto della retorica a morire è unicamente la gente del popolo costretta a "armarsi" in favore dei loro capoccioni: veri martiri minimamente assurti agli onori e denominati sarcasticamente eroi.
Ci sono due tipi di guerrieri: quelli che si divertono a "smacar" a destra e a manca e quelli che le loro guerre le fanno fare agli altri: vedi i libri di storia dove a dispetto della retorica a morire è unicamente la gente del popolo costretta a "armarsi" in favore dei loro capoccioni: veri martiri minimamente assurti agli onori e denominati sarcasticamente eroi.
Ci sono due tipi di guerrieri: quelli che si divertono a "smacar" a destra e a manca e quelli che le loro guerre le fanno fare agli altri: vedi i libri di storia dove a dispetto della retorica a morire è unicamente la gente del popolo costretta a "armarsi" in favore dei loro capoccioni: veri martiri minimamente assurti agli onori e denominati sarcasticamente eroi.
sempre censura, ma non vi vergognate a censurare i commenti ?
Prima l'orso che gira libero fra i monti,poi la (mancata) abbuffata con carne di orso, ora softair per tutti. Ma una persona "normale" che volesse stendersi sotto un pino, in montagna, e magari farsi accarezzare dalla famosa farfalla del trentino che deve fare?
concordando nella sostanza con la lettera e la risposta del direttore:pensosarebbe un attivata' da normare e limitare ; istituire zone precise dove possa essere lecita solo a determinate ore , magari facendo pagare anche qualcosa(una tantum al comune) ai gruppi dei 'giocatori guerrieri' il bosco è di tutti e per tutti ma effettivamente questa attivita' deve essere normata perchè limita la liberta' altrui (oltre a non essere il massimo per ^l'immagine^ della montagna) come a nostro parere andrebbe normato in senso piu' restrittivo il progetto life ursus
è simpatico leggere come la realtà possa venir distorta a piacere delle persone.Peccato che quella "domenica di guerra" non sia andata proprio così.Peccato che si parli di militari, morti viventi, e tante altre belle parole senza invece saper nulla di questo gioco.L'ignoranza regna sovrana...si sa.Nessuna guerra, nessun morto, ci si diverte, si fa dello sport diverso.Quanti genitori seguono la Box o guardano film di guerra o sono cacciatori o semplicemente se ne fregano del prossimo!!! Beh ma questo non conta...qui conta solo la forma,il voler apparire falsi perbene e buoni. Ridicolo.
Credo che questo sia un pessimo esempio di giornalismo: toni che farebbero invidia ai cinegiornali di studio luce, errori dovuti alla non conoscenza di quello che si sta descrivendo e soprattutto, ed è questa la cosa che dovrebbe far storcere più il naso, il puntare il dito contro la nicchia. Comunque mi sembra giusto fare un po' di sana informazione: al Castelar delle Groe gioca regolarmente il club denominato XIII Legione, conosco personalmente parte del loro direttivo e posso assicurare che o quanto descritto non rappresenta la realtà oppure non erano loro a giocare in quel campo [continu]
Non erano loro a giocare in quel determinato campo ed in quel determinato momento. Le numerose associazioni di softair presenti in trentino sono regolarmente costituite come ASD, chiedono il permesso di giocare ed avvisano ogni volta le forze dell'ordine proprio per evitare il caso di procurato allarme. Nel caso in cui ci siano dei passanti non esiste che gli si inviti ad andarsene o a parlare a voce alta per farsi riconoscere. Siamo perfettamente consci che il bosco è di tutti e per questo si sospenda la partita o la si sposta in un'altra zona del bosco questo dopo aver avvisato i passanti
Nonostante mi trovi spesso in accordo con il pensiero del Direttore, questa volta ritengo egli abbia preso un granchio. Il softair e' uno sport alla pari di tanti altri, praticato regolarmente in sicurezza, con spirito di gioco e assolutamente privo di violenza. Quindi, tacciare chi gioca a questo sport come un bambinone con troppi soldi da spendere e', quantomeno, essere ignoranti dello sport e suona molto di faciloneria.Invece trovo completamente giusto che questo sport venga regolamentato in luoghi appositi, cosi' da tutelare sia chi gioca che chi passeggia. Questo mi pare giusto.
ipocrisia come sempre...e aggiungerei ingnoranza e non tolleranza del prossimo...oltre al fatto che non si può fare di tutt'erba un fascio...softair " legalizzato" si svolge appunto con l'avviso delle forze armate della zona e con cartelli affissi ben visibili in modo da non cogliere impreparato il passante, si sono guerre simulate d'accordo, ma uno non si spara a tutto ciò che si muove e respira e molte volte non si spara proprio ma si svolgono "recon" ossia si cercano dei cartelli dove sono affisse domande di cultura generale, stile orientiring...
Sono sempre molto perplesso per la superficialità con la quale si affrontano le discusioni, soprattutto quando si fanno retorica condita da ipocrisia e si tira fuori l'etica. Io sono un "bambinone di trent'otto anni e come me ci sono tante persone che vengoo a giovare con i loro figli. Gioco in un club regolarmente registrato, le nostre repliche o giocattoli, o chiamatele come volete sparano pallini di 6 millimetri di colore scuro per non creare impatto ambiantale...e siamo scrupolosamente attenti all'uso delle protezioni su occhi e denti e che i nostri giocattoli rispettino la normativa
per continuare il discorso,non si giudica ciò che non si conosce... e comunque sono tutte persone maggiorenni nei club autorizzati. credo che sia più diseducativo e imbarazzante far vedere certi programmi come tammaraide o gf etc o magari giocare con videogiochi violenti o film di altrettanto dubbio gusto che insegnare con le "recon" un pò di storia matematica geografia...concludo con vivi e lascia vivere....
Giochiamo in un gioco simulato ed è per questo che cerchiamo di simulare, dalle repliche, al vestiario alle tipologie di gioco. Meglio un mattino in compaglia con rispetto e lealtà di gioco per i compagni piuttosto che vedere parlamentari che si picchiano in aula o calciatori che non sempre danno bell'esempio di senso sportivo. Poi il bosco è di tutti...come per i ciclisti di mountain Bike che con le ruote smuovono il terreno (attenzione io vado anche in MB). Poi se noi spendiamo i nostri risparmi nel nostro sport non è diverso da quelli che spendono per qualsiasi sport si pratichi. Grazie
Tanto per precisare, quella domenica io c'ero e non ho sentito atteggiamenti "sconvenienti", solo le raccomandazioni. Poi le repliche quando ci sono nei paraggi senza protezioni sugli occhi le mettiamo in sicura e verso il basso. E' consuetudine dei nostri club il rispetto, soprattutto dei passanti. Quando ne vediamo arrivare qualcuno nella zona di gioco o ne sentiamo anche l'arrivo segnaliamo a voce o con un fischietto di sospendere il gioco fino a quando nella zona non siano presenti solo giocatori. Grazie di nuovo
A me spaventano di piu´i black block che cercano di ammazzare i poliziotti, lanciando pietre e ammoniaca.
..un caloroso ringraziamento a P.Giovanetti giornalista contro il soft air senza mai essersi preso la briga di contattare qualcuno, di sentire la campana opposta.Se questo è giornalismo...beh...posso farlo anche io.Sig Giovanetti è formalmente invitato a passare una mattina con la XIII Legione Trento, e a scrivere poi il resoconto, così da aver una volta per tutte un quadro chiaro e non tendenzioso...sempre che non dia fastidio a qualcuno (viste le molte censure e gli articoli di parte).
tra il resto questi perbenisti nonchè saccenti sono gli stessi che inquinano l'ambienti boschivo con i rimasugli di picnic come lattine, bottiglie, carte e quant'altro,il gruppo del quale faccio parte a ogni fine "guerra" si trasforma in netturbino, si prende la briga di riportare a valle la sporcizia degli altri proprio per il rispetto dell'ambiente in cui si trova, per l'impatto ambientale inoltre usiamo pallini biodegradabili. prima di parlare sempre informarsi e riflettere perchè è meglio mordersi la lingua che sparare a zero senza cognizione di causa...
gioco che fa il pari con le presunte mangiate di orso...
Come detto da Ombra Noi soft gunner siamo assolutamente le persone piu rispettose della natura che si sono mai viste xke apparte l'utilizzo di pallini che si bio degradano in tempo zero, è una cosa impressionante con che velocità si dissolvano, se troviamo nei boschi cartacce lasciate da persone che passano di li (sul nostro campo piu di una volta abbiamo trovato bottiglie di plastica e addirittura scatolette per cani) le prendiamo e le buttiamo in quanto a differenza di quello che scrive il creatore di questo assurdo nonche offensivo articolo ,Noi softgunner non giochiamo per emulare una
Guerra quanto piu per stare a contatto con la natura selvaggia e ammirare alle volte gli splendidi spettacoli che la natura ci offre portando il minore impatto ambientale possibile
Non sono fucili ad aria compressa ma elettrici, i proiettili non sono di gomma ma di plastica (anche biodegradabile), le associazioni SPORTIVE(si, è uno sport riconosciuto dal CONI) hanno un'assicurazione riconosciuta per legge e i facenti parte un certificato medico in quanto in due ore di questa attività si fà più fatica di giocare a calcio per 90 minuti. Come già detto in altri commenti, i giornalisti e sopratutto i Direttori dovrebbero INFORMARE OBBIETTIVAMENTE i propri lettori, e non dare opinioni soggettive e da ignoranti. Di opinionisti ce ne sono già abbastanza in tv
Ad Asiago valorizzano l´orso, da noi abbiamo paesanacci come Prateriarossa alias Rivanodoc che l´orso lo odiano. Poi e´chiaro che perdiamo punti verso i cugini veneti.
Le migliaia di Euro (tipica esagerazione da trinariciuto) sono di proprieta´dei praticanti, che spendono i loro soldi come vogliono.Peggio sarebbe se come per il corpo paramilitare degli Schuetzen anche i partyecipanti al softair venissero foraggiati.Direttore sia meno impulsivo, ragioni.
Certo, meglio spendere milioni di euro per comprare calciatori (pare la tratta degli schiavi) e vedere frange di ultras che organizzano guerriglie urbane per una partita di calcio.. Per eliminare queste bestialità nessun consigliere alza la voce (perchè tanto sono sempre i tifosi delle altre squadre quelli violenti...).Massì, vietiamolo pure il softair, stiamo tutti a casa a vedere il grande fratello che fa bene! Perchè non vietare anche la boxe e le arti marziali? Nemmeno quelli sono sport allora, visto che sono l'applicazione di violenza ad una altro essere umano.. Ma fatemi il piacere!
Caro direttore, nel softair non "eliminiamo fisicamente nessuno". E' un gioco di onestà dove chi viene colpito si autodichiara ed esce momentaneamente dal gioco, per rientrare successivamente. Questo è uno sport che c'è in tutta Italia con migliaia di appassionati, e tante associazioni collaborano anche come volontariato in protezione Civile o avviano adozioni a distanza (per esempio) autofinanziandosi, o sono presenti alle manifestazioni locali per promuovere e farsi conoscere. Mozziconi di sigaretta o rifiuti vari, li mettiamo in un sacchetto per riportarli a valle. Grazie. Buona giornata
il gioco non è violento, è vero si tratta di una simulazione di guerra militare ma non è altro che un gioco di squadra dove confrontarsi fare amicizie e divertirsi in compagnia. in quanto al fattore natura nel gioco si è al contatto con essa e praticamente tutti usano pallini in plastica biologigi nel pieno rispetto della natura.Prima di tirare sassi senza sapere di cosa si tratta invito tutti a partecipare, il noleggio dell'atrezzatura non costa molto; scometto che poi pure il padre preoccupato per questo sport, Michele Nardelli e Lorenzo Dellai (che rompono tanto) si appasioneranno.
Scrivete: "Del resto, le associazioni di tale «amabile» passatempo (chiamarlo sport sarebbe una bestemmia), si chiamano legioni, e i loro adepti legionari." Innannzitutto mi spiace per chi non sia d'accordo ma il softair non è una guerra ma un gioco sportivo,anche a me sembra una bestemmia considerare sport la boxe o altri dove si metteono le mani addosso all'avversario.E poi soci dell'associazione sportiva (non adepti) si chiamano "legionari" perche la squadra si chiama XIII Legione,ma e allora?Gli abitanti di Trento non si chiamano "trentini"?E i tifosi del Milan non si chiamano "milanisti"
tristissimo vedersi censurati i commenti... vergogna..
Bisogna proprio giocarci alla guerra?, non bastano quelle che ci sono attorno a noi oggi ?
Non gioco né giocherò mai a soft-air. Anzi, da ex ufficiale, mi viene da ridere a pensare che molta gente che oggi si diverte così, 15 anni fa rompeva le scatole e marcava visita durante la naja, quando si facevano le esercitazioni a fuoco!Ciò detto, la presa di posizione del direttore mi pare un po' eccessiva. Fintanto che a Settembre si aprono le gabbie e legioni di cacciatori invadono boschi e campagne, sparando pallini veri e NON biodegradabili, credo che debba rimanere anche lo spazio (organizzato) per questa disciplina.
Ma perchè questi semplicemente non li si manda in Libia?!?.....Qualcuno diventerà un reduce eroe, qualcuno rientrerà in una cassa di legno, qualcuno sparirà delle sabbie del deserto.....La guerra è una cosa seria, o la si fa davvero o si sta a casa. Con i soldatini ci si gioca da bambini....
più ne parlate e più mi informo..e più mi piace!!mi sa che quest'estate andrò sicuramente a provare questo GIOCO!
se hanno tanta voglia di guerra, si facciano arruolare per l'Afghanistan....
"poveri" genitori costretti a dover spiegare ai loro "poveri" figli che si tratta solo di un gioco. beh cari genitori finiamola con sta storia dei poveri figli spaventati perchè se sono spaventati è colpa vostra che li viziate troppo!!
Hai ragione Elvis! Penso anch'io che siano cose puerili, da bambocci!Normalmente questa è gente che si è dichiarato obiettore per la paura di fare la naja o comunque si sono fatti scartare alla visita.Poi da grandi scoprono che gli sarebbe piaciuto... Ma fate un po' di volontariato, ma di quello vero!
ognuno è libero di pensarla come vuole, solo ci si sta accanendo su una cosa, in questo caso un attività ludico-sportiva, ritenuta tale dal CONI (è uscito proprio oggi un articolo sull'Adige, invito a leggerlo, prima di parlare di Libia, di Afghanistan o di guerra vera), senza prima essersi informati.Invito queste persone a provare, a vedere realmente cos'è il softair, perchè altro non è che un misto tra varie discipline sportive, come l'orienteering o il trekking svolto in compagni tra amici nel bosco all'aria aperta. o è meglio rinchiudersi in casa a giocare a videogiochi violenti? riflettete
Buongiorno Sandro, buongiorno Elvis. Sono uno dei bamboccioni. Ho fatto la naja, e sarei d'accordo se la ropristinassero; ma non ho accettato che i miei genitori spendessero per potermi fare mangiare un piatto di pasta decente fuori dalla caserma perchè dalle condotte d'aria della mia trovavo gli scarafaggi nella pasta o era così grazzo e unto da fare invidia ad un panino al McDonald. Poi sappiamo benissimo che le scorte buone pagate con soldi dello stato, finivano ai ristoranti dei marescialli e lo scarto in truppa. Quanti sottufficiali anno "mangiato" i soldi destinati per la truppa.
Per quanto riguarda i nostri soldati che vanno all'estero sapete alcuni che giocano con noi, militari, o ex-militari, li hanno persi veramente compagni in zone operative; ma c'è una differenza perchè i nostri militari da un pò sono tutti di professione, e "pagano" per andare all'estero e fare sacrifici per tornare a magari potersi comprare casa o sposarsi....quindi li rispetterei, ma sono sempre soldati di professione; scelgono...come io scelgo di essere volontario da tredici anni. Non fumo, non mi drogo e non bevo....un vizietto me lo lasciate? Non faccio del male a nessuno. Grazie e buondì
Sig S e sig. E ho seri dubbi che VOI abbiate fatto il militare. Io gioco da anni e mi son fatto 3 anni nei Rep. Spec a correre dietro alle finte guerre obbligate dai governi. Ma fatemi un piacere su...non "spariamo" a vanvera e usate il cervello.Sig.ra L ..spero tu scherzi...non sai cosa dici mi auguro.Si sta trascendendo tutto...mi avvilisce leggere certe cose su un GIOCO.Aboliamo il RISIKO,la BATTAGLIA NAVALE,la PALLA PRIGIONIERO,i COSTUMI MILITARI DI CARNEVALE....ma per piacere gente...attaccate la spina al cervello e fatelo funzionare su.Ah..ocio...che ora vieteranno anche i soldatini!