La Val di Ledro è un solo Comune

ledroI cittadini di Bezzecca, Concei, Molina, Pieve, Tiarno di Sotto e Tiarno di Sopra hanno deciso: vogliono il Comune di Ledro. Lo hanno detto ieri con un referendum che ha dato una vittoria schiacciante al fronte del «sì», quello che da mesi, o meglio da anni, propone la costituzione di un unico municipio per l'intera valle. Raggiunto nel pomeriggio il "quorum" e assicurata così piena validità alla consultazione popolare, lo spoglio delle schede finito alle 22 (seggi chiusi alle 21) ha aperto la strada alla grande svolta anche a Concei, dove il risultato sembrava maggiormente a rischio. Ebbene il messaggio forte lanciato da Alessandro de Guelmi, che - a sorpresa dopo anni di convinto "unionismo" - aveva detto «no» alla fusione, è arrivato al 41,84%, contro il 58,16% dei «sì». «Resta il segnale di una grande partecipazione che si pone come esempio per tutto il Trentino. Quel "no" che ho detto alla vigilia del voto, è servito a mettere sotto i riflettori i problemi dell'ambiente e della sua tutela nell'interesse dell'intera comunità di valle. Un segnale che resta e del quale si dovrà tenere conto in futuro, in questo nuovo quadro di Comune unico», commenta de Guelmi, facendo capire che non si considera «sconfitto», ma soddisfatto per una scelta più consapevole e maturata da una riflessione di tutti i ledrensi. Sul fronte del «sì», naturalmente plaude al risultato scaturito dalle urne il sindaco di Pieve, nonché presidente dell'Unione dei Comuni della Valle di Ledro, Giuliano Pellegrini: «È andata benissimo, con percentuali alte, oltre le aspettative. In alcuni Comuni è stato un vero plebiscito per il sì (è il caso di Molina con l'85,98% e della stessa Pieve con l'83,85% ndr). Ed è stata straordinaria la partecipazione di tutti i ledrensi. Ora comincia il lavoro vero, di costruzione di questo nuovo soggetto territoriale». «Una scelta, quella espressa dai cittadini, che ci carica di nuove responsabilità. Accogliamo il mandato conferitoci con questo atto di fiducia, che ci impegna a raggiungere gli obbiettivi più utili alla comunità ledrense. Un grazie alla saggezza della nostra gente, che ha guardato con fiducia al futuro della valle», gli fa eco il primo cittadino di Bezzecca, Ettore Luraschi.(Articolo completo sull'Adige cartaceo)
 
Beppe Bonura
21 commenti

Bene le fusioni..NO alle comunità di Valle

Avremmo potuto essere i primi a dare questo buon esempio. E' bello essere i primi. Il referendum fatto qui, non con tutti 8 i comuni ma con 3, è miseramente naufragato per delle bassezze che non vi sto a raccontare. Un comune disse di no e non se ne fece nulla. Il bello era che almeno altri 2 avrebbero guardato cosa succedeva per eventualmente unirsi in seguito. Pessima esempio, abbiamo dato, di scarsa lungimiranza, e nutrito dal "mal del campanil", invidie, sospetti, egoismi. Ora ricucire gli strappi sarà difficile e porterà via tempo. Intanto siamo i primi ad avere la Comunità di Valle, questa sì una fesseria bella e buona. Intanto ci teniamo dei comuni di 700 abitanti. Che follia.

Ancora complimenti ai ledrensi, spero che molti altri seguiranno. Pero' abbiate coscienza che non sono tutte rose. Comune piu' grande = Sindaco vuole piu' soldi. Insomma c'e' quella roba che si chiamano economie di scala. Se sei troppo piccolo hai costi troppo alti, se sei troppo grande hai costi troppo alti (perche sostanzialmente non controlli bene e la destra fa e la sinistra disfa' e nessuno ci capisce piu' niente). Sono comunque fiducioso che la vostra sia una scelta giusta e che i vantaggi saranno di piu' degli eventuali problemi che incontrerete. Come dicevo, molti altri dovrebbero prendervi ad esempio. Penso a certi paesini dalle parti mie che arrivano a 200 anime ed e' dura fare una lista da 15 persone (per non parlare di un PRG tutti sono imparentati con tutti).

E' davvero una grande impresa quella che abbiamo fatto. C'è soddisfazione sui volti di tutti i valligiani. Hanno vinto i giovani, ha vinto il futuro, ha vinto il buonsenso. Sono soprattutto contento per Tiarno di Sopra, che si è come "liberata" di un peso e un controllo quasi feudale sul proprio territorio ad opera dei "boss" locali. E' significativo il loro gesto, ha dimostrato grande forza di volontà. Ora tocca a noi tutti costruire un futuro migliore. Il bello viene adesso...

Col Referendum di ieri avete fatto un passo di importanza fondamentale sia per quanto riguarda la gestione del territorio e soprattutto per quanto riguarda la gestione dei costi. Un comune al posto di 6, significa risparmio di risorse.Bravi Ledrensi.........

Il 6 agosto 2006 scrivevo... sperando che l'esempio dei ledrensi serva a qualcosa.LAVIS - Nella «soluzionead incastro»degli ambiti territorialiche prenderannoil posto del comprensorioC5, dopofiumi di parole il tassellorisolutivo sembrasia riposto nelComune di Nave SanRocco.Nonostante losforzo creativo dell’assessoreprovincialealle riforme OttorinoBressanini, lasua proposta iniziale Zambana-Lavis-Nave San Rocco sembra realisticamentequella piú percorribile,perché congelata prematuramenteper motivi ascrivibili quasiinteramente al caro vecchiocampanilismo dal consiglio monocoloredi Nave nell’autunno 2004.A Lavis si spera in una riconciliazionecon il «cembrano arrabbiato», ma per i consigli della valle delMüller e del porfido gira una mozionedella conferenza dei sindacidella valle, ispirata dal consigliereprovinciale margheritino TizianoOdorizzi, che chiede espressamenteil «solo valle senza Lavis».Possibilisti sembrano Giovo e Lisignago,ma se Cembra ed Albianotifano per l’«autodeterminazionecembrana» appaiono difficilmentegli inviti al dialogo lanciatida Grisenti e Bressanini nei consiglidi Lavis e Zambana. A Zambanasi è consci come non ci sipossa staccare da Lavis, ma allostesso tempo una comunitácon la valle diCembra sembra centrarecome i «crauti amerenda» vista la disomogeneitádel territorioed i pochi legamistorici. Il sindacoMichele Moser inconsiglio ha ricordatocome la frana di 50anni fa crei problemiancora oggi per la collocazionedel comunenella scacchieradegli ambiti. Facendoun po’ di fantapolitica si potrebbescherzosamente immaginareZambana Vecchia con la Rotalianae Zambana Nuova con Lavis.Nave San Rocco si è sposata in giovaneetá con la cabina di regia rotalianaMezzolombardo-Mezzocorona;in consiglio è arrivata, fuoritempo massimo, una mozione dellaminoranza che spingeva per unambito allargato della Rotalianacon Lavis e Zambana, quando laconferenza dei sindaci rotalianigiá aveva emesso il proprio «viada Lavis». Di qui l’inutile sipariettotra Giovanni Mosna («Un ponteverso il domani»), che cercavadi sottolineare il perché di un ambitocon Lavis ed il sindaco RenataStenico, che leggeva la trama diun libro giá scritto. Vane anche lerichieste di incontri tra esperti provincialie naveteri, visto che comunquesi risolverebbero in unaconferenza su quanto giá deciso.LAVIS-ZAMBANA – Lavis-Zambana-Nave San Rocco dovrebberoconfluire nello stesso ambito territoriale ed in 10 anni diventareun comune unico, il nome è già pronto: «Trefiumi». Non è undelirio estivo, ma una convinzione maturata in quasi 25 anni divita trascorsi tra i tre comuni. Mettersi insieme non vuol dire perderele radici identitarie, ma offrire un servizio moderno, qualificato,efficiente ai propri cittadini. Ci sarà un perché se in Alto Adigei comuni sono 115, mentre in Trentino sono 223? A Nave lamentalitá prevalente è contadina e conservatrice, ma nel mondoglobalizzato le decisioni dovrebbero avere gli occhi sul futuro,quando a mettere i paletti saranno i giovani che girano per il mondoe parlano tre lingue.Il comune di Nave ha grossi problemi di bilancio, anche per laspesa corrente e per opere ed iniziative pubbliche ha sfruttato ilfatto che il proprio sindaco sia anche presidente del C5. Nel 2010Renata Stenico non sarà piú sindaco e si è gettata nelle braccia diBorga e Fiamozzi probabilmente anche per garantirsi un ruolo diprimo piano nella comunità, ignorando che Lavis è un chilometropiù vicina a Nave rispetto a Mezzolombardo e ai cittadini può darepiù servizi del comune rotaliano. Storicamente naveteri e zambanotisi sono anche presi a sassate, ma queste sono tutte idiozie:francesi e tedeschi si sono ammazzati in tre virulente guerre edora convivono in pace nell’Unione Europea anche perché convienead entrambi. Per i naveteri, anche se si dice spesso «tasi ceto»,urge un rapido esame di coscienza (entro l’otto gennaio 2007),perché forse questa volta «mamma Renata» non ha preso la decisionemigliore. Zambana e Nave in un ambito così ristretto hannola facoltà di far valere il proprio diritto di veto, se il «giganteLavis» dovesse sembrare troppo autoritario. Contestare una sceltanon vuol dire essere comunisti-noglobal-anarchici-sindacalistirompiballe,ma significa una parola dolce come il miele greco: democrazia,essere d’accordo sul non essere d’accordo.

Mi congratulo con il POPOLO LEDRENSE, hanno capito che al giorno d'oggibisogna evitare gli sprechi, non si puo' avere un comune per ogni 500abitanti, la gente LOCALE SI E' DIMOSTRATA PIU' SAGGIA E CIVILE DEINOSTRI cittadini di TRENTO, e i capi della MAGNADORA. Ringrazio tuttiVoi e spero che valga come esempio civico e morale per TUTTI.Franco.B.di Trento

eeeh d'altronde con comuni piccoli anche le lobby e i gruppi di potere avevano più difficoltà a svilupparsi e fare tutti i loro interessi indisturbati

Anch'io mi associo ai complimenti di tutti ai ledrensi, speriamo che siate da esempio per il resto del Trentino.

avanti gli altri comuni abbiamo esempio possiamo chiedere che altri comuni si formino, utilizzando le risorse locali per tutti, una cosa che i politici non erano quanto meno persuasi, credo che le popolazioni avranno subito dei benefici, la provincia ne tragga esempio riducendo assessori consiglieri e spese.

Che ci comincino a pensare anche gli amministratori in Valsugana, invece che perdere tempo con i nomi delle aziende turismo, regolamenti delle comunità di valle continuamente rinviati per campanilismo, ecc. d'altronde da un livello così basso di classe politica locale non ci può aspettare di meglio........

Oggi per tutti gli amministratori della valle di ledro, sarà ricordato come il giorno dell'"orgoglio ledrense".Orgogliosi di essere di esempio nel trentino, orgogliosi dell'intelligenza e lungimiranza della nostra popolazione.

Complimenti vivissimi ai censiti della Val di Ledro. Abbattere i campanili è sempre stato molto difficile a causa di una cultura sbagliata che si tramanda da sempre.L'importante è non rinunciare ai servizi, che anzi possono essere così forniti meglio e con risparmio economico per tutti.La Val di Sole impari dagli amici di Ledro!

NON so se abbiamo fatto bene ad unirci con i Tiarni, visto che stamane alle 3.00 siamo rimasti una ventina di persone a festeggiare nel riolt e ben 14 erano della ex repubblica del Nord... in quanto a fisico restano i nUmeri Uno.... (hi,hi)

è un bel giorno per la democrazia. è bello che la val di Ledro dia questo segnale e messaggio forte. un segnale di saggezza e lungimiranza. una comunità che sa riflettere e progettare insieme, oltre il campanile, uno sguardo che va lontano e che parte dai bisogni delle persone.complimenti ai cittadini della val di Ledro. con ammirazione.monica ioris

Questo dimostra che strumenti di democrazia partecipativa sono utili e auspicabili Mi auguro che altre comunità seguano questo esempio di responsabilità dei cittadiniE ORA VIA il QUORUM dai referendum, lasciate "parlare" il popolo al di là del voto elettivo

Questo referendum decreta non solo un evento storico per la nostra valle, ma è riuscito ad aggregare nella fase pre-voto più generazioni per un fine comune.Il coinvolgimento della parte più giovane degli abitanti è una dimostrazione che per i cambiamenti veri la partecipazione c'è, come l'interesse. Questo è stato il vero risultato del referendum.

I Ledrensi hanno indicato la via maestra per una nuova fase della politica: meno "careghe", più senso di responsabilità del "pubblico" e un alto senso di "umiltà". Quello che non hanno fatto i candidati alle elezioni provinciali del 26 ottobre scorso.

io non credo che le fusioni fra comuni rappresentino un fatto positivo in democrazia.sarebbe meglio mantenere i comuni con la consapevolezza, da parte degli amministratori, che nei piccoli comuni la carica elettiva debba essere esplicata gratuitamente.questo sarebbe un vero segnale di democrazia partecipata.alfio

Bene, bravi Ledrensi. Ieri lo auspicavo ed oggi è realtà. Un comune al posto di sei. Incredibile. La Vostra saggezza ha superato la professionalità, l'impegno per il bene comune e quant'altro dei nostri Amministratori eletti per questo. Bene, bravi. Vm:

complimenti ai ledrensi un esempio per tutti!!!

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