La protesta dei Vignaioli No alla mostra di Trento

TRENTO - Freschi del Vinitaly di cui tutti sono entusiasti, i Vignaioli trentini dichiarano guerra alla giunta provinciale, alla FedCoop e alla 75ª Mostra dei vini trentini: no alla nascente consulta del vino a 15 membri, dove troppe poltrone sono appaltate alla Cooperazione e no addirittura alla Mostra dei vini trentini di maggio al Buonconsiglio (che a questo punto è fortemente a rischio, eppure doveva essere una chicca della nostra primavera turistica). Il presidente Nicola Balter (che già aveva spiegato il suo personale dissenso all' Adige il 22 marzo, nella foto accanto a Salamini e Mellarini , durante la prima delle riunioni preparatorie per la consulta) ha guadagnato l'unanimità dei 50 soci presenti all'assemblea sulla clamorosa protesta.

Il comunicato diffuso ieri pomeriggio è duro, implacabile: «L' Associazione Vignaioli del Trentino ha deciso all'unanimità di non accettare la proposta dell'assessorato provinciale all'agricoltura in merito al numero di componenti la nascente Consulta . Questo perché - secondo i Vignaioli - viene a mancare il principio di "pariteticità" (vale a dire: un voto per ogni categoria, indipendentemente dalle diversificate strutture aziendali)». La pariteticità, osservano i Vignaioli , era prevista nel Dossier della Fondazione Mach sulla riorganizzazione del piano vitivinicolo trentino, documento che condividono al 100%. Al contrario, l' Associazione «non intende accettare le ultime - quanto impreviste e per certi versi incomprensibili - richieste dell'assessorato provinciale, che di fatto avalla le proposte avanzate dalla Cooperazione vitivinicola. Che si "autoassegna" ben 6 rappresentanti». L'accusa è chiara: il «Mella» è subalterno a Schelfi . Il comunicato balteriano sottolinea che il voto unanime della cinquantina di vignaioli presenti «di fatto esprime tutte le aziende agricole che operano sul mercato con il proprio marchio». Un pesante atto ostile verso Provincia, Camera di commercio e FedCoop è stato dunque deciso: «...disertare l'imminente edizione della Mostra Vini del Trentino 2011».

Una protesta senza precedenti. E l' Associazione intende proseguire il suo impegno nella tutela e nella valorizzazione dei vini trentini, ma «proponendoli in manifestazioni più consone alla filosofia di una produzione enoica maggiormente legata alle specificità territoriali trentine». Sembra in agosto, a Riva, nelle intenzioni dei «ribelli». Mellarini è spiazzato e incredulo: «La Consulta non avrà funzioni deliberative, non impone scelte produttive e disciplinari. Ma non si poteva pretendere che la Cooperazione avesse un unico delegato, dato che rappresenta quasi il 90% della produzione trentina. E poi la consulta non è un luogo dove ci si conta: ci saranno i due esperti nominati dalla giunta provinciale, è un organo di analisi e di prospettive future».
(Articolo completo sull'Adige in edicola)

Mellarini spiazzato e incredulo? Non credo che domani deciderà di annullare la Mostra come durante la 2^ guerra mondiale! Sarebbe l' apoteosi di una pessima gestione della crisi vinicola locale. Ai miei tempi la Mostra se la organizzavano e finanziavano i produttori ed essa era occasione di incontro e confronto, mai di scontro. Auspico un altro intervento del governatore che pochi mesi fa ammonì quanti non avessero accolto il Piano di San Michele per il rilancio dell'intero settore.

complimenti alla provincia che si riempie la bocca di strategie, marketing, promozione, "fare rete" e le solite litanie da primi della classe (fasulli): è riuscita nel capolavoro di avere contro tutti i vignaioli del trentino! Ed è ai caporioni provinciali che affidiamo i destini sociali ed economici della nostra terra? Si salvi chi può!

Forza ragazzi, fortunatamente stanno capendo che le cooperative servono solo a piazzare poltrone vuote e a diminuire il guadagno dei vignaioli. Non date il vostro vino a gente incapace che vende solo per quantità e non per qualità.

Se i consumatori calano è inutile mettere nella consulta un rappresentante del loro comitato.Al bar e al ristorante pretendete vino da bottiglia 7/10 quello delle caraffe rifiutatelo, ve lo fanno pagare uguale ma la qualità cambia

Sinceramente non riusciamo a capire il perchè da parte dei vignagnoli ci sia questo rifiuto a partecipare alla mostra, la gente è interessata a capire, lo loro lamentele possono essere le nostre di consumatori.

Nella consulta (ma non solo in quella) manca sempre una rappresentanza dei consumatori, questo significa che purtroppo siamo molto deboli e non siamo riusciti a diventare una lobby che conta.. PECCATO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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ADELMO MASCETTI :

fermi tutti l'orso è mio m'è scappato dal guinzaglio!

22-08-2014 11:57
luganega :

e poi ci sono :

i funghi velenosi
i temporali con lampi e fulmini
le vacche...

22-08-2014 11:32
Franz Josef :

Quanta inutile ipocrisia, lo sport fatto in quel modo serve solo a preparare al professionismo,...

22-08-2014 11:31
Francesco - Riva del Garda :

Meravigliosa! L'ho già messa come suoneria del telefono... Grandissimo!!!

22-08-2014 11:30
pam e zigole :

è la guerra bellezza,
basta agire come loro con 50 guerriglieri isis vedrete che si...

22-08-2014 11:25