Che Durnwalder cerchi di fare il furbo Bauer sudtirolese, diffidente con il prossimo ma pronto a rifilargli la sola, ci sta anche. Fa parte del personaggio e della sua leggendaria arguzia contadina. Che la Provincia di Trento, dopo essersi vista rispondere picche per anni, adesso si faccia infinocchiare così a cuor leggero, ci sta un po' meno. Misteri della politica: o a Trento ci sono ancora troppi soldi, tanto da permettersi di buttarli dalla finestra, o sotto c'è una cambiale in bianco che Trento si era impegnata a onorare. In tal caso sarebbe bene saperlo, prima di finire becchi e bastonati

Non dovrebbe esserci bisogno della crisi economica per riscoprire e vivere una condotta basilare di civiltà e di rispetto dell'altro, che non punti a distruggere e a fare del male, a incendiare o a tagliare le piante di melo, a danneggiare i beni pubblici o a danneggiare le persone

L' uscita 7 della tangenziale che a Trento porta in via Maccani e al polo commerciale è una delle più trafficate, soprattutto in certi momenti della giornata. Era prevedibile che la chiusura della bretella di uscita non per un giorno, ma per parecchi giorni (si ipotizza almeno fino all'8 giugno), avrebbe significato disagi, complicazioni, code, giri infiniti (e a vuoto) per la città. E quindi una doverosa segnalazione con cartellonistica adeguata, e magari anche corposi annunci sul giornale, poteva ridurre almeno in parte l'impatto sugli automobilisti

L 'attenzione ecologica e al rispetto faunistico maturata negli ultimi 40 anni costituisce un'importante risorsa per il Trentino, perché ha impedito la scomparsa di molte specie animali, la salvaguardia della fauna (oltre che della flora), e in molti casi il ripopolamento di specie scomparse, o quasi estinte

In Sardegna domenica si è votato per una questione importante: abolire o meno inutili province inventate a tavolino in anni di vacche grassi di bilanci (la provincia dell'Ogliastra conta solo 70.000 abitanti). I referendum sono risultati validi e l'abolizione di quattro province è passata, perché il quorum lì è fissato al 33,3% (che è poi la metà della media dei votanti che si è registrata nel resto d'Italia)

La decisione presa dalle banche cooperative di «salvare» il Credito fiorentino messo in liquidazione per il dissesto dell'onorevole Denis Verdini presupponeva che qualcuno pagasse i debiti. E quel qualcuno sono le altre casse rurali. Principio, in linea teorica, di grande valore etico perché applica il concetto della solidarietà fra banche, e di mutualità in caso di difficoltà e di bisogno

Paragonare ad una sorta di sequestro di massa e maltrattamento collettivo il raccogliere alcuni molluschi del bosco al fine di arricchire il pranzo degli amici con un piatto di lumache alla bourguignonne, è forse un tantinino eccessivo

Se in Italia avessimo avuto l'obbligo di pareggio di bilancio fin dagli anni Settanta, oggi non avremmo debito pubblico da pagare, tasse che gravano sulle famiglie e sulle imprese fino e oltre il 50% del reddito, miliardi di euro sottratti ogni anno a finalità sociali e ai più deboli, che dobbiamo invece destinare agli interessi sul debito allegramente e sconsideratamente lasciato crescere

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