Il disegno di legge sulle intercettazioni, approvato giovedì scorso con il ricorso alla fiducia (la diciannovesima volta in tredici mesi, per il governo che dispone della più ampia maggioranza del dopoguerra) intacca al cuore tali due principi costituzionali, la libertà di stampa e il funzionamento della giustizia, assestando all'informazione e alla giurisdizione nel nostro Paese un colpo micidiale. Il diritto alla privacy, infatti, va certo tutelato e garantito, ma contemperandolo con gli altri diritti costituzionali, la libertà d'informazione e la sicurezza del cittadino da azioni criminose
Sappiamo bene che i nostri lettori sono di variegata estrazione politica e culturale. E questo ritengo sia un punto di forza del giornale, perché non consente mai di appiattirsi su una sola posizione. E soprattutto consente di evitare - come diceva Montanelli - il rischio maggiore per un giornalista: la noia. Cioè il sapere già preventivamente cosa scriverà e quale posizione assumerà. Con l'Adige questo rischio non c'è. Come sanno bene i politici, sia del centrosinistra che del centrodestra
La debolezza del progetto dellaiano sta nell'ambiguità della proposta. Infatti, si pone come partner forte del Pd e nel frattempo fa votare l'Udc che non ha mai detto a livello nazionale di voler allearsi col Pd. Una politica dei due forni, che sta penalizzando lo stesso presidente, e sconta un errore strategico compiuto da Dellai fin dall'inizio: aver rinunciato a fare il leader del centrosinistra, per ridursi a fare il leader del secondo partito della coalizione. Chissà se il flop di queste elezioni europee, porterà a definire meglio qual è la linea politica dell'Upt. Per ora ne abbiamo diverse conviventi nello stesso partito
L'Adige è un quotidiano indipendente, è pluralista anche nella pubblicità che ospita, garantendo a tutti di poter acquistare spazi a pagamento, per comunicare liberamente il proprio messaggio, nel rispetto delle leggi vigenti e delle persone. In queste settimane l'Adige, come pure www.ladige.it, il nostro giornale online, hanno ospitato inserzioni elettorali di varia provenienza: dall'Udc di Casini e Tarolli al Pd di Nicoletti, al Pdl di Berlusconi e Biancofiore
L'auspicio ora è quello di unire al più presto tutte le forze in campo, di dare vita ad un'unica associazione di Trentini e Famiglie Trentine nel mondo, di intensificare la solidarietà senza disperdere le energie in rivoli paralleli, deve diventare un imperativo per tutti. E dobbiamo farlo con ancor più convinzione e decisione ora, in nome di Rino Giovambattista e Luigi. Perché la loro morte non sia avvenuta invano. Ma i valori di cui sono stati alfieri nel mondo, trovino in questa sacrificio linfa e forza per affermarsi e vincere le divisioni
Tonino Vischi, come Augusto Giovannini, e tutti gli altri - compresi fotoreporter di razza come Giorgio Rossi - erano abituati ad andarle a scovare le notizie, tutti i giorni, stando tra la gente e consumando la suola delle scarpe, raccontandole poi sul giornale con passione e dovizia di particolari, come affreschi di vita vera e non clichè stereotipati. C'era un che di magico nell'Adige di quegli anni. Tanta politica, perché era un giornale politico. Ma anche tanta libertà, per chi aveva la capacità di saperla sfruttare, di raccontare il Trentino di allora, un Trentino che stava cambiando rapidamente e profondamente
In effetti, un tratto comune con Benito «Buonanima» ce l'ha anche Silvio Berlusconi. Nel 1936, quando proclama la costituzione dell'Impero, il marito di Ida Dalser e Rachele Mussolini aveva le folle italiche ai suoi piedi come nessun'altro prima dai tempi di Napoleone. Lo stesso peraltro che oggi può vantare il sovrano di palazzo Chigi. Poi, però, sappiamo come è andata a finire. Speriamo non succeda così di nuovo anche a noi oggi.
Effettivamente è un po’ curioso che un’associazione della Protezione civile, finanziata in parte con soldi pubblici (circa 450.000 euro l’anno), impieghi volontari e strutture per allestire tendoni e strutture all’aperto non per i terremotati d’Abruzzo ma per un banchetto nuziale. Anche perché il tutto è avvenuto con i furgoncini della Protezione civile, montando attrezzature della Protezione civile, con volontari della Protezione civile. Nulla di grave, per carità. Però, permetteteci almeno di fare una domanda: che c’azzeccano i Nuvola con i preparativi e il banchetto di un matrimonio?
Forse è arrivato il momento di prendere atto che la prostituzione c'è, esiste, è inestirpabile. E se riconoscessimo che per alcune/i è un mestiere come un altro e, dove scelto liberamente, purché avvenga nel rispetto della legge e senza sfruttamento di alcuno, ha diritto ad essere esercitato, magari con le garanzie di sicurezza e sanitarie che si devono ad ogni cittadino?
Essere in Europa è fondamentale per un Paese come l'Italia, che ha grandi difficoltà a disegnarsi un futuro. Bruxelles e Strasburgo costituiscono una carta decisa da giocare. Ma bisogna saperla giocare. Purtroppo l'Italia sembra appassionarsi più alle lolite come propri rappresentanti da mandare in Europa, invece che puntare su figure di dimensione internazionale capaci di rivestire un ruolo politico vero. Salvo poi piagnucolare perché l'Europa ci snobba. E come darle torto, se ci facciamo rappresentare da nani e ballerine?