La pratica del voto per posta, in uso in molti Paesi esteri come gli Stati Uniti, potrebbe essere una soluzione in grado di ovviare alla difficoltà di presenza. In un Paese come l'Italia, però, dove si parla di brogli anche quando le elezioni sono avvenute nella piena regolarità, questo aprirebbe un contenzioso infinito ed un'insicurezza generale sulla validità del voto, sulla sua segretezza, sui suoi condizionamenti, su eventuali manipolazioni
Anche a me capita di girare alcune regioni della nostra bella Italia benedette dal Creatore con un ambiente meraviglioso e dissipate invece dall'incuria dei propri abitanti, quelli che ne dovrebbero essere i primi custodi. Sporcizia gettata per le strade, fetore ai margini dei paesi, immondizie disperse sulle spiagge, comportamenti maleducati e incivili incuranti di chi verrà dopo. Un irresponsabile menefreghismo che non fa percepire che così si fa solo del male a se stessi. Credo che non resti altro che far crescere questa cultura che è consapevolezza di futuro
Ieri le Frecce Tricolori hanno potuto sfrecciare col loro consueto tricolore. Resta una domanda: cosa ci faceva l'Italia a Tripoli alle celebrazioni per la dittatura di Gheddafi, che tutto il mondo deplora per la violenza del suo regime e le continue ripetute violazioni dei diritti umani? Da 40 anni in Libia vige la dittatura di un istrione narcisista, che ha imposto un duro regime islamico, cancellando ogni libertà ed ogni rispetto del diritto, a cominciare da quello degli italiani nati in Libia, derubati dei loro beni, perseguitati ed espulsi dall'oggi al domani
Chi ha fornito la velina con le accuse gravissime nei confronti del direttore di Avvenire, non contenuta nei pronunciamenti ufficiali del Tribunale di Terni? E a quali fini? Se qualunque velina, o lettera anonima che giunge nelle redazioni dei giornali, finisce a caratteri cubitali in prima pagina, usata per distruggere chi la pensa diversamente, non c'è più un Paese, né una civiltà democratica. È il regime del terrore e della delazione. Così si usava in Unione Sovietica, ai tempi di Joseph Stalin, o con i tribunali rivoluzionari di Robespierre durante la Rivoluzione Francese. La guerra per bande scatenata, come nelle guerre di mafia, rischia di lasciare sul terreno cadaveri e vittime innocenti. Va fermata prima che porti l'Italia alla totale devastazione
Sfregi sul territorio in nome del progresso e dello sviluppo turistico (ma quale turismo?) ne sono stati fatti purtroppo tanti in passato, e ancora talvolta ci capita di farli. Impressiona la leggerenza con cui in molti casi vengono portati avanti, con la noncuranza degli stessi abitanti del posto che dovrebbero essere i primi gelosi custodi delle proprie montagne e dei propri paesi. Quando si perde il senso del territorio si perde la propria identità. Ecco perché l'ambiente il paesaggio le montagne vanno preservate alla smania consumista e affarista
Qual è, quindi, la pronuncia corretta (o più corretta)? Entrambe, anche se quella inglese è la più aderente alla lingua dalla quale i termini, con questi particolari significati, provengono in italiano. In sostanza, a rigor di dizionario è corretto utilizzare entrambe le due pronunce, media e midia. Forse val la pena scegliere quella più adatta al contesto o al soggetto a cui ci si rivolge, ricordando che storicamente quella preferibile è la pronuncia all'inglese, quindi «mass mìdia»
È giusto richiamare tutti ad un turismo responsabile, attento all'ambiente dei luoghi visitati, ma soprattutto alle condizioni e al benessere delle popolazioni che vi abitano. È giusto sapere, quando ci si reca in vacanza in un luogo, quali sono le realtà di vita e di lavoro di quanti vi risiedono, e se il nostro fare vacanza ne aiuta a migliorare le condizioni o invece è pensato e strutturato per impedire tale miglioramento
L'unico che ci guadagna è lo Stato, e in fin dei conti tutti noi, dato che l'imposta riscossa funziona come una Finanziaria che tante lacrime e sudore solleva fra i censiti. È per questo che il gioco d'azzardo (quale di fatto è il Superenalotto), di norma punito dalla legge e condannato moralmente perché causa di dissesti economici e familiari, viene invece praticato regolarmente. Perché consente agli agnelli di farsi tosare non solo liberamente e consensualmente, ma addirittura allegramente, con euforia reciproca, di chi compra il biglietto e di chi (lo Stato) incassa ad ogni estrazione cifre immense, assolutamente sproporzionate agli introiti registrati
Beni che dovrebbero essere durevoli hanno un arco di vita sempre più limitato e ristretto. Riparare un apparecchio che si guasta dopo pochi mesi dall’acquisto non conviene più, e sono gli stessi riparatori a suggerire di buttarlo e di cambiarlo. Adesso anche la garanzia non dà più alcuna sicurezza. È come nei contratti di assicurazione: c’è sempre l’eccezione, che fa da regola. Non si capisce pertanto a che pro i rivenditori propongano garanzie della durata di cinque anni (pagando di più), se anche quelle canoniche dei due anni (a cui fa riferimento la lettrice) non vengono tenute in considerazione
Lo Stato rinuncia platealmente al proprio compito esclusivo di garantire l'ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini. Uno spot propagandistico diventerà da domani un autentico intralcio alla missione delle Forze dell'Ordine, e quindi alla sicurezza dei cittadini. Tutto ciò sviando l'attenzione della politica e della gente dal problema reale: il taglio drastico che è stato operato in modo strutturale alle risorse destinate alla sicurezza, oltre 3 miliardi in tre anni per il Comparto di sicurezza e difesa, che rischia di far collassare il sistema. Purtroppo le ronde padane non sono soltanto inutili ai fini della sicurezza, ma sono dannose