Per poter viaggiare in treno con auto a seguito esistono severissime prescrizioni che, di fatto, escludono auto come la Panda segnalata dai lettori, ma anche le ormai diffusissime monovolume, adatte soprattutto alle famiglie. Non potrà mai esserci concorrenzialità vera del treno rispetto alle quattroruote finché vien fatto di tutto per scoraggiarne l'utilizzo. Chi si sposta d'estate per recarsi alle isole constaterà il successo e la popolarità che hanno i nuovi traghetti delle compagnie private, pensati appositamente per ospitare monovolumi e station wagon. Forse quando anche le Ferrovie Italiane decideranno di rendere il proprio servizio adeguato alle esigenze del pubblico, si potrà parlare seriamente di alternativa praticabile all'uso dell'auto
Finora i risultati del digitale terrestre sono deludenti. Ma quando il prossimo mese di ottobre si passerà al switch over anche per i rimanenti canali (se si passerà veramente), guardare la televisione risulterà un'impresa improba come ora per i canali digitali? Se è così, allora ridateci l'analogico. O meglio ancora, facciamo quello che forse andava fatto fin dall'inizio: passiamo al satellitare. Offre l'interattività, la molteplicità dei canali, l'alta definizione, per ora meglio del digitale terrestre. Sarà questo il futuro della televisione anche in Trentino?
Pur avendo alle spalle storie diverse Giorgio Napolitano e Gianfranco Fini godono di autorevolezza e prestigio trasversale. In un’epoca in cui ciascuno in politica sembra perseguire solo il proprio interesse settoriale o di partito, dimostrare di avere a cuore l’italianità e l’unità del Paese prima di tutto li rende subito punto di riferimento. E l’Italia oggi ha bisogno di punti di riferimento solidi
Il turismo trentino è cresciuto notevolmente negli anni ed è oggi tra i migliori d'Italia. Le strutture ricettive sono cresciute di qualità e di quantità, le manifestazioni e le iniziative culturali e di spettacolo hanno raggiunto notorietà nazionale. Quello che difetta ancora - in alcuni casi - è il calore dell'accoglienza, la familiarità del soggiorno, la percezione che in Trentino ci si sente come a casa, con un ambiente e un contesto di gran lunga più bello. È questo lo sforzo che va fatto, come operatori turistici, aziende di promozione, associazioni di categoria, ma vorrei dire come trentini tutti
Quanto è avvenuto nel mare di Sicilia - e continua ad avvenire - è contro la nostra millenaria cultura e l'intera civiltà occidentale. È un abominio contro l'uomo. E non c'è alcuna legge che può giustificare la disumanità di lasciar morire con indifferenza innocenti vite umane. Se l'Italia ha perso la sua anima e il suo cuore, speriamo intervenga almeno l'Europa a porre fine a questa barbarie
La pratica del voto per posta, in uso in molti Paesi esteri come gli Stati Uniti, potrebbe essere una soluzione in grado di ovviare alla difficoltà di presenza. In un Paese come l'Italia, però, dove si parla di brogli anche quando le elezioni sono avvenute nella piena regolarità, questo aprirebbe un contenzioso infinito ed un'insicurezza generale sulla validità del voto, sulla sua segretezza, sui suoi condizionamenti, su eventuali manipolazioni
Anche a me capita di girare alcune regioni della nostra bella Italia benedette dal Creatore con un ambiente meraviglioso e dissipate invece dall'incuria dei propri abitanti, quelli che ne dovrebbero essere i primi custodi. Sporcizia gettata per le strade, fetore ai margini dei paesi, immondizie disperse sulle spiagge, comportamenti maleducati e incivili incuranti di chi verrà dopo. Un irresponsabile menefreghismo che non fa percepire che così si fa solo del male a se stessi. Credo che non resti altro che far crescere questa cultura che è consapevolezza di futuro
Ieri le Frecce Tricolori hanno potuto sfrecciare col loro consueto tricolore. Resta una domanda: cosa ci faceva l'Italia a Tripoli alle celebrazioni per la dittatura di Gheddafi, che tutto il mondo deplora per la violenza del suo regime e le continue ripetute violazioni dei diritti umani? Da 40 anni in Libia vige la dittatura di un istrione narcisista, che ha imposto un duro regime islamico, cancellando ogni libertà ed ogni rispetto del diritto, a cominciare da quello degli italiani nati in Libia, derubati dei loro beni, perseguitati ed espulsi dall'oggi al domani
Chi ha fornito la velina con le accuse gravissime nei confronti del direttore di Avvenire, non contenuta nei pronunciamenti ufficiali del Tribunale di Terni? E a quali fini? Se qualunque velina, o lettera anonima che giunge nelle redazioni dei giornali, finisce a caratteri cubitali in prima pagina, usata per distruggere chi la pensa diversamente, non c'è più un Paese, né una civiltà democratica. È il regime del terrore e della delazione. Così si usava in Unione Sovietica, ai tempi di Joseph Stalin, o con i tribunali rivoluzionari di Robespierre durante la Rivoluzione Francese. La guerra per bande scatenata, come nelle guerre di mafia, rischia di lasciare sul terreno cadaveri e vittime innocenti. Va fermata prima che porti l'Italia alla totale devastazione
Sfregi sul territorio in nome del progresso e dello sviluppo turistico (ma quale turismo?) ne sono stati fatti purtroppo tanti in passato, e ancora talvolta ci capita di farli. Impressiona la leggerenza con cui in molti casi vengono portati avanti, con la noncuranza degli stessi abitanti del posto che dovrebbero essere i primi gelosi custodi delle proprie montagne e dei propri paesi. Quando si perde il senso del territorio si perde la propria identità. Ecco perché l'ambiente il paesaggio le montagne vanno preservate alla smania consumista e affarista