Lo sfascio dello Stato italiano si vede anche nelle piccole cose, come il funzionamento dell'ordinaria amministrazione. Per avere la patente, come anche il rinnovo, gli automobilisti pagano, e così pure ogni anno versano un sostanzioso contributo per il bollo automobilistico. Per non parlare delle accise sulla benzina, che sono tra le più alte al mondo, quasi due terzi di quello che paghiamo ad ogni pieno di carburante. Di fronte ad un quotidiano esborso, lo Stato non è in grado nemmeno di inviare il rinnovo della patente, vengono lesinati i soldi per i francobolli, e i rinnovi giacciono impilati in qualche ufficio della capitale fino a data da destinarsi
Il Porcellum va cancellato, non modificato, perché qualunque assestamento lascia immutata la struttura pessima che lo sorregge. Purtroppo i partiti hanno fatto di tutto per non cambiarlo in tempo utile, almeno un anno prima delle elezioni, come si chiede a livello europeo. E così ora, all'ultimo minuto utile, ci si arrabatta per imbellettare la «porcata» di Calderoli e risolvere almeno la stortura del premio di maggioranza, che permette con consensi anche minimi di ottenere il 55% dei parlamentari, e quindi la maggioranza assoluta. Cambiare su questo punto la legge è un obbligo che ci impone - tra gli altri - la Corte costituzionale, intervenuta specificatamente al riguardo, come ha ricordato anche di recente lo stesso Napolitano
Se il ministro Fornero ha invitato le giovani generazioni a non essere «choosy» è perché nel recente passato, raggiunto gli italiani il benessere e riscattata la povertà del dopoguerra, si è pensato che il modo migliore di allevare i propri figli fosse quello di dar loro tutto, di privarli di qualunque ostacolo, di viziarli e accontentarli in tutte le richieste, anche le più inutili e superflue, di farli vivere in una bambagia irreale perché tanto a tutto ci pensavano mamma e papà