Treni soppressi, trentini più isolati dal Paese

Gentile Direttore, nello stesso giorno in cui il paese giustamente festeggia per l'inaugurazione della rete ferroviaria ad alta velocità, il Trentino viene seriamente danneggiato dalla decisione di Trenitalia di sopprimere i treni Eurostar che collegano Trento con Verona/ Bologna /Firenze/ Roma. Vengono in particolare cancellati del programma di trasporto l'EuroStar del mattino proveniente da Bolzano (partenza da Trento ore 9.40) e diretto a Roma (arrivo a Bologna ore 12, a Firenze ore 13 e a Roma ore 14.45 circa) ed al contempo l'EuroStar della sera proveniente da Roma (partenza ore 15.50 circa) e diretto a Bolzano (arrivo a Firenze ore 17.50, a Bologna ore 19 e a Trento ore 21.35). Questa scelta, rendendo più complicati gli spostamenti dalla provincia di Trento al resto del paese, penalizza seriamente le centinaia di trentini che settimanalmente si muovono verso altre importanti città italiane per motivi di lavoro, di studio o anche per semplici ragioni di famiglia. D'altro canto, la stessa scelta, rendendo più complicati gli spostamenti dal resto del paese alla Provincia di Trento, penalizza seriamente gli interessi economici di un territorio che trae dal turismo la principale fonte del proprio benessere. È per questo motivo che mi permetto di formulare l'auspicio che l'Amministrazione Provinciale, investita da poco di un forte mandato fiduciario da parte dell'elettorato trentino, si impegni direttamente per individuare al più presto una soluzione al riguardo, eventualmente facendo pressioni sui competenti organi dirigenti di Trenitalia per reintrodurre una linea di trasporto essenziale: tanto per consentire ai trentini di raggiungere rapidamente i centri economici, politici e culturali del paese quanto per consentire al Trentino di rimanere meta di attrazione per il turismo estivo ed invernale.
Federico Fabbrini - Trento -
 
Egregio Direttore, sono un pendolare che quotidianamente si sposta da Bolzano a Trento in treno. Con l'entrata in vigore del nuovo orario ho constatato con stupore che è stato soppresso il treno EC80 che da Verona va a Monaco e che rappresentava l'unico collegamento veloce tra Trento e Bolzano nella fascia critica che va dalle 17.00 alle 19.00 circa. Si tratta di un cambiamento in sé non drammatico ma che si aggiunge ad altre soppressioni di collegamenti e ad una situazione del trasporto pendolare su ferrovia che è in continuo peggioramento. Sono fortemente convinto che la mobilità pendolare possa dare un concreto contributo alle questioni di salvaguardia dell'ambiente e di risparmio delle risorse energetiche. Credo inoltre che qualsiasi Amministrazione che accetti sul proprio territorio una riduzione dei servizi di trasporto pubblico sia quantomeno miope e si ponga in netto contrasto con i proclami di sviluppo sostenibile che ci vengono ripetuti ad ogni appuntamento elettorale. Certo di rappresentare le richieste di decine di altre persone nella mia situazione, chiedo alle Amministrazioni Provinciali di Trento e Bolzano di protestare ai più alti livelli di Trenitalia per ottenere il ripristino del treno EC80 o, alternativamente, di intervenire in prima persona e inserire in orario un treno regionale veloce che sopperisca alla mancanza del collegamento citato.
 
Giuliano Lanzarini - Bolzano
 
La decisione di Trenitalia di privilegiare l'asse Milano-Roma per l'alta velocità, con la «Frecciarossa» inaugurata sabato scorso, si è ripercossa drammaticamente sull'asse del Brennero, degradata subito a terza categoria. I primi a risentirne sono stati i collegamenti del Trentino Alto Adige con il resto d'Italia, immediatamente decurtati e penalizzati. Per andare da Trento a Roma sono aumentati i tempi di percorrenza e il costo del biglietto (volendo prendere poi a Bologna la tanto decantata «Frecciarossa»). Gran parte delle linee vigenti fino alla settimana scorsa sono state soppresse, relegando il Trentino Alto Adige a regione periferica e marginale, limitata nei collegamenti con Lombardia e Centro e Sud Italia, danneggiata sul piano economico e turistico. Fa specie che a decidere tutto questo sia stata la società presieduta da Innocenzo Cipolletta, che è anche presidente dell'Università di Trento nonché promotore del Festival dell'Economia di Trento. E fa ancora più specie che, nonostante i rapporti stretti fra la Provincia autonoma di Trento e Innocenzo Cipolletta, non si sia stati in grado di far capire il danno immenso che ne viene alla nostra regione da questo «isolamento» nei confronti del resto del Paese e declassamento ad area marginale, nell'ormai evidente disegno nazionale di privilegiare in tutto la Lombardia. Le ragioni di Trenitalia sono evidenti: a loro interessa diventare concorrenziali all'aereo nella lucrosa tratta Milano-Roma. Non si capisce però perché non si sia scesi in campo con più forza a far valere le nostre ragioni, a chiedere delle contropartite risarcitorie. Il neoassessore provinciale ai Trasporti, Alberto Pacher, ha dichiarato sull'Adige di ieri di aver mandato una lettera a Trenitalia. È troppo poco, se teniamo presente il danno che ne deriverà per l'economia regionale. Al di là delle risentire proteste di chi per lavoro o studio utilizza quelle linee (al giornale sono arrivate parecchie lettere come le due che ospitiamo sopra), qui non è soltanto una questione di pendolari penalizzati. Con i tagli decisi da Trenitalia, il Trentino Alto Adige si è allontanato dall'Italia. È più difficile da raggiungere, ci si mette più tempo e si spende di più. Insomma, è più isolato. Nell'epoca degli spostamenti veloci e della riduzione dei tempi, vuol dire essere di serie B. Pensiamo ai turisti che da Roma erano abituati a venire in vacanza in Trentino Alto Adige col treno e a ripartire per la capitale con sci o valigie. Ora sono costretti a cambiare a Bologna, perché non c'è più un treno diretto durante il giorno. Qui si dovrebbe vedere unite le due Province autonome per far pesare politicamente a livello nazionale il collegamento Nord-Sud tra Germania e Italia, che passa per il Brennero, e quindi Trento e Bolzano. Qui si dovrebbe vedere in azione la «nuova» Regione, visto che il tema dei trasporti è comune, e in questo caso danneggia entrambe. Fino adesso non s'è visto nulla. E intanto Trenitalia ci ha tagliati fuori dai grandi collegamenti nazionali.
 
p.giovanetti@ladige.it
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17 commenti

Mi vien da chiedermi ... visto l'impegno profuso dalle due province per la presunta (diciamo così) TAV, traforo del Brennero e balle varie, impegno politico, economico ed ambientale (nel senso della distruzione dello stesso) ... se le FFSS ripagano con tale moneta ... forse è il caso di ripensare queste linee di sviluppo, rendere agibile ed agevole la tratta ordinaria del Brennero e farci transitare i camion sui treni ... che forse è meglio ed interessa a più persone che la TAV ?mhaaaaaaaaaaaaao forse perchè siamo secondo alcuni l'ultimo residuo comunista in italia (alla faccia dei comunisti )

se fossi trentino (non lo sono ma amo la vostra terra) mi sentirei anche un tantinello offeso per essere stato trattato come..........l'ultima ruota del treno........

ma provo ugualmente a dire qualcosa.Caro Stefano, io ho viaggiato tutti i giorni da Brescia a Milano e ritorno e ora che abito qui in quel di Riva mi sento tagliato dal resto del mondo. Me penso di essere il solo a sentirsi isolato perché gli altri proprio non se ne accorgono. Un assessore l'anno scorso si espresse a favore di una metropolitana che collegasse il Basso Sarca con la ferrovia e si è sentito una bordata di Uuuhhhh!! da tutti come avesse bestemmiato. Morale della favole. Alla Stazione centrale di Milano a tutte le ore si incontrano centinaia di pendolari che arrivano da Verona, Torino, dal Pavese, dal Comasco e Lecchese, Bergamasco e via discorrendo. Se non ci fosse la ferrovia non sarebbe possibile. Contrariamente il trentino è stanziale. Non si muove. A eccezione proprio di qualche eccezione cerca il posto sotto casa. La ferrovia non sa nemmeno cos'è. I treni non devono essere a carico di chi non li usa. Ecco perché vengono tagliati in Trentino. Se poi tagliamo anche la TAV, oltre che a un danno a tutto il Paese ci isoliamo del tutto proprio in un momento dove abbiamo bisogno di stare in Europa. Comunque per l'avvenire io sono abbastanza preccupato. Vorrà dire che semmai mi toccherà fare l'ennesimo trasloco. Anche se sono in pensione psicologicamente sono sempre pronto a ricominciare

zh ennix il trentino è bello e unico anche per questo: è una terra a parte, sia geograficamente che socialmente che culturalmente. Ed anche questo è il bello...se vogliamo le grosse infrastrutture e certi servizi siamo liberi di spostarci nelle desolate e squallide pianure della bassa. Ormai è sotto gli occhi di tutti che bisogna tornare indietro, e negli ultimi anni di scempi ambientali ne sono stati commessi fin troppi in Trentino, è ora di finirla.TAV, europa ecc: tutti specchietti per le allodole che vanno in controtendenza rispetto al rilancio e al ritrovare una dimensione sia nei consumi che negli sprechi più consona, razionale, sostenibile ed etica...l'unica che garantirebbe un futuro migliore per i figli.Aggiungo sulla TAV: io mi occupo quotidianamente di alta velocità. Credimi, non sai di cosa stai parlando.

Ma per quello che riguarda la società e la sua economia io preferisco stare in gruppo come dicono a Milano: ''Chi esce dal gruppo o è un genio o è un pirla!''. Siccome genio non mi sento... ...e non voglia fare nemmeno la figura del pirla il gruppo mi sta benissimo.

Ma pensa che ingenui questi trentini, cercano un lavoro vicino a casa piuttosto che fare i pendolari per almeno 100 o 200 o piu' Km al giorno. Sono proprio matti.Detto questo rammento semplicemente che il Trentino ha circa 500.000 anime, di queste quante usano il treno? Giocoforza che se si ragiona in termini puramente economici e si preferiscono tratte piu redditizie. Avranno ragione? Non lo so. Intendo conviene essere collegati a noi stessi (italiani) oppure avere interconnessioni forti con l'Europa? Sarei per la seconda ipotesi in termini di strategia. In termini di tattica (con benefici immediati) forse la prima paga nell'immediato di piu'. Certo che non possiamo stare con le mani in mano, vorra' dire che bisogna ripensare alla nostra vocazione mitteleuropea e alla malora Roma e Milano e ragioniamo in termini di collegamento con Austria, Svizzera e il resto d'Europa, solo che dobbiamo fare da soli, a quanto sembra, dato che chi e' classe dirigente ragiona a 6 mesi e non a 5, 10, 20 anni, fa tattica appunto e non strategia.

xzh.ennix. Sono un po' nella tua situazione. Pensavo al momento della pensione, di ritirarmi in Trentino, terra dei miei natali e dove ho una casa in quél di Torbole. Alla fine ho capito, che e' meglio che lasci la casa ai miei figli per i loro fine settimane, amano il surf. Nel mio caso, preferisco anche con tutte le critiche, la comodita di Milano. Posso muovermi più facilmente, senza essere un auto dipendente, oppure obbligato ad osservare tabelle o orari ferroviari. Sara' belllo vivere in Trentino, ma nel mio caso dopo 3 giorni mi manca la cittá con quello che offre. Quando arrivera quél giorno che non sarò in grado di muovermi andrò in Brianza. Ritornero si a Tornole, per una vacanza di tanto in tanto, ma come ben sai ci sono tanti posti in Italia e nel mondo che possono offrirti i stessi comforts magari anche di più.

per biagio e zh ennix. Signori, la città non va bene perchè è troppo caotica, inquinata, grande, piena di infrastruttur eccetera; la montagna non va bene perchè poco servita, troppo tranquilla, troppo pacifica, troppo isolata.MA STATEVENE A CASA E PIANTATELA DI ROMPERE AGLI ALTRI!!! è pieno di bei posti nel mondo e proprio qui volete venire a pretendere di trasformare tutto in un luna park di pianura?? ma vergognatevi!!Se vai in certe xone e certe regioni sai quello che ti aspetta, se non ti va bene sei liberissimo di andare da un'altra parte dove ogni tua necessità e voglia viene soddisfatta in pieno. Nessuno ti lega con le catene.Se stanno bene certe cose ok...altrimenti, beh, sciò!

Il bello di Milano era scendere la mattina a prendere il caffè al bar e dialogare con quello che prende il caffè in quel momento vicino a te con una facilità immensa, come si continuasse un discorso lasciato un'ora prima e invece lo vedi quella sola volta nella vita. Scambiare poche parole e andarsene con il sorriso. E tutti i giorni con gente diversa. Qui invece è la monotonia. Bello il Trentino. Belle le montagne. Stupendo il lago. Ma la gente è monotona. Non è capace di divertirsi. Non ha spirito. Sempre gli stessi discorsi e mai supportati da un intercalare simpatico. La metropoli ha i suoi problemi. Ma sono problemi che ti tengono vicino alla vita. Qui i problemi si inventano. E la gran maggioranza e tuttologa.

Stiamo bene anche da soli: non abbiamo bisogno, come dice giustamente norton di Trento, delle desolate e squallide pianure della bassa"!

Bene, bene. Se avessimo le "palle" chiederemmo treni e corse da e per Innsbruck, Monaco, Francoforte, Amburgo, Vienna. Anche treni veloci. Con partenza da Ala. Sotto, li manderemmo a quel paese. Se avessimo le palle. Invece ci sarà il solito chinare il capo di fronte a sabaudi, papalini e borbonici. Mah....

Sei sicuro di trovare tutta quella gente che ha tutti quegli interessi per giustificare i treni da Ala per Innsbruck, Monaco, Francoforte e Colonia? Ho i miei dubbi. Va bene che il Trentino è un'isola felice... ...ma i sogni durano quel che durano e prima o poi (prima) ci si sveglia!Toxic...!!!? C'era qualcuno nell'altro secolo che dava ordini... appunto... c'era!

Secondo me è scandaloso come la nostra regione sia stata trattata da Trenitalia... Nel momento in cui le nostre province danno il meglio di sè, con mercatini, pittoreschi panorami natalizi e neve a volontà viene tolto il treno che per eccellenza portava in città la maggior quantità di turisti e semplici appassionati dello scii... Per non parlare del treno che, partendo da Trento alle 9 e 40, permetteva di viaggiare a ore"normali" anche in una stagione che, come bene sappiamo tutti, ci regala poche ore di luce...e di arrivare a destinazione in tranquillità...(non è che la stazione Roma Termini alle 22 sia un paradiso...). Spero facciano un passo indietro, coloro che hanno preso questa decisione... Chi ha detto che in media quel treno portava una trentina di persone forse su quell'Eurostar non è mai salito nei week end... Grazie. Una lettrice che quel treno lo prendeva molto spesso.

Toxic. Una bella tisana e' quello che ci vuole per te. Hai letto il mio commento. Non e' che mi lamento, dico solo che preferisco starmene in citta', venire qui solo per pochi giorni. Cosa faccio della mia casa di Torbole, se mi fai una bella offerta posso anche vendertela. Sei mai stato a Torbole a novembre, senza macchina, dipendente dei mezzi di trasporto. Ti dico una cosa e' ben poco piacevole. Specie se piove e fa freddo. Comunque sono cose personali, c'e' a chi piace a chi no. Anche se ho la barca , quante volte vuoi che vada fuori. La citta' sara'inquinata, strutture, caotiche, ma almeno c'e un po' di piu' di vita. Una curiosita parte periodi di vacanze,quanta gente viene con il treno in Trentino. Il mese scorso, sono rientrato a Torbole via treno da Milano Verona, Milano-Verona c'erano tanti pendolari e gente che andava a Venezia. Da Verona a Rovereto la gran parte erano signore in succinti abiti che andavano a fare lavori extra in quel di Trento e Rovereto. Poi per concludere vedo la maggior parte dei trentini che si muovono usano la macchina.

e bravo zh ennix!! a parte la tuttologia (e la saccenza e la supponenza) sulla quale dovresti avere il buon senso di non spendere una parola perchè ne sei il massimo esponente, la domanda che ora ti facciamo è questa: cosa fai ancora qui?? speriamo che tutte queste cose negative ti facciano tornare da dove sei venuto, felice e contento sotto l'inceneritore di brescia. Lì sì che è vita. E saresti più contento tu e, soprattutto, noi che leggiamo certe castronerie e baggianate continue.Descrivi bene il carattere dei trentini e condivido, purtroppo per te sembra la tua immagine allo specchio ciao, BUON VIAGGIO DI RITORNO!.....si spera di sola andata, il trentino merita cittadini più consapevoli, informati e seri.

L'ARTICOLO NON MI INTERESSA PROVATE A RIFLETTETE QUALCHE MINUTO SU QUELLO CHE C E' SCRITTO QUI SOTTO...Mamma,sono uscita con amici. Sono andata ad una festa e mi sono ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici. Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, cosi ho bevuto una Sprite. Mi son sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici. Ho fatto una scelta sana ed il tuo consiglio è stato giusto. Quando la festa e finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo. Io ho preso la mia machina con la certezza che ero sobria. Non potevo immaginare, mamma, ciò che mi aspettava... Qualcosa di inaspettato! Ora sono qui sdraiata sull'asfalto e sento un poliziotto che dice:"Il ragazzo che ha provocato l'incidente era ubriaco".Mamma, la sua voce sembra così lontana... Il mio sangue è sparso dappertutto e sto cercando,con tutte le mie forze, di non piangere. Posso sentire i medici che dicono:"Questa ragazza non ce la farà".Sono certa che il ragazzo alla guida dell'altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocita. Alla fine lui ha deciso di bere ed io adesso devo morire... Perchè le persone fanno tutto questo, mamma?Sapendo che distruggeranno delle vite? Il dolore è come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente.Dì a mia sorella di non spaventarsi, mamma, di a papà di essere forte.Qualcuno doveva dire a quelragazzo che non si deve bere e guidare...Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva...La mia respirazione si fa sempre piu debole e incomincio ad avere veramente paura...Questi sono i miei ultimi momenti,e mi sento così disperata...Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente.Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene per questo... Ti voglio bene e.... addio.Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all'incidente.La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste parole ed il giornalista scriveva...scioccato.Questo giornalista ha iniziato una campagna contro la guida in stato di ebbrezza.Se questo messaggio è arrivato fino a te e lo cancelli... Potresti perdere l'opportunità, anche se non bevi, di far capire a molte persone che la sua e la tua stessa vita è in pericolo.Questo piccolo gesto può fare la differenza.

Stavo per l'appunto cercando l'orario di un treno per Trento ed apprendo da voi che il treno delle 17,50 circa da FI per TN è stato soppresso.Già l'anno scorso sono stata penalizzata perché era stata soppressa la mia stazione abituale di Ora ed io devo andare a Cavalese nella mia multiproprietà ed arrivare dopo le 17,30. Ora dovrò partire prima e restare a ciondoloni per ore. Grazie per la informazione. Veramente Trenitalia sta penalizzando il turismo nelle valli trentine.

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